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lunedì 13 luglio 2015

CentOS: installazione VirtualBox Guest Additions

Installazione delle VirtualBox Guest Additions in un guest CentOS.

Prima di tutto l'installazione degli strumenti di sviluppo necessari alla compilazione e al mantenimento delle VirtualBox Guest Additions:

# yum -y update kernel
# yum -y install kernel-devel kernel-headers dkms gcc gcc-c++ bzip2

Montare il CD-ROM delle Guest Additions dal menù Dispositivi | Inserisci l'immagine del CD delle Guest Additions... nella finestra del guest, attendere che si apra la finestra dell'autorun e cliccare su Esegui inserendo la password da amministratore quando richiesto.

Nel caso non ci sia l'interfaccia grafica, ad esempio nella versione Minimal di CentOS non l'avete ancora avviata e state lavorando da shell, il CD-ROM va montato a mano:

# mount /dev/cdrom /mnt
# sh /mnt/VBoxLinuxAdditions.run

Riavviate il sistema e avete finito.

Senza l'installazione del dkms, ad ogni aggiornamento del kernel le VirtualBox Guest Additions smetterebbero di funzionare (si perderebbe l'integrazione del mouse, maggiori risoluzioni video a dispozione, copia-incolla e così via), a volte accade anche se dkms è stato installato (dipende dal tipo di aggiornamento del kernel).

In questi casi:

# /etc/init.d/vboxadd setup

oppure

# service vboxadd setup

e le VirtualBox Guest Additions riprenderanno a funzionare.

giovedì 28 febbraio 2013

Disponibile VirtualBox 4.2.8

Anche se in questo momento non è ancora segnalato in homepage, ne tanto meno nella pagina di download, nell'apposito directory del sito è già disponibile per MacOSX, Linux e Windows la versione 4.2.8 di VirtualBox.

Appena sarà disponibile il changelog si capirà la portata dei bugfix, per ora è sicura la sistemazione del problema con le VirtualBox Guest Additions che ne impediva l'installazione su Ubuntu 13.04 attualmente in fase di sviluppo.

Aggiornamento: la homepage di VirtualBox è stata modificata, il changelog con i bugfix adesso è disponibile.

domenica 11 dicembre 2011

VirtualBox: attivare l'accelerazione 3D nei guest Windows

VirtualBox anche se in maniera sperimentale, sui guest offre accelerazione grafica 2D/3D sfruttando direttamente l'accelerazione grafica presente sull'host.

Su guest Linux è supportata la sola accelerazione 3D.

Su guest Windows 2000, Windows XP, Vista e Windows 7 è supportata sia l'accelerazione 2D che l'accelerazione 3D, sia OpenGL che Direct3D versione 8 e 9 (non su Windows 2000).

Una piccola sorpresa vi aspetta però quando, dopo aver attivato l'accelerazione 3D nella configurazione della macchina virtuale, provate ad installare le VirtualBox Guest Additions attivando il supporto 3D all'interno del guest: otterrete l'avviso di Figura 1 e il supporto 3D non verrà installato.

Figura 1: per l'attivazione del supporto Direct3D occorre avviare Windows in modalità provvisoria

martedì 12 ottobre 2010

Guest Ubuntu: installazione VirtualBox Guest Additions

Update: VirtualBox 4.x ha unificato le versioni 32 e 64 bit delle Guest Additions in un unico file, per questo motivo gli ultimi 2 comandi in fondo al post

sudo sh /media/VBOXADDITIONS_numero-versione/VBoxLinuxAdditions-x86.run
sudo sh /media/VBOXADDITIONS_numero-versione/VBoxLinuxAdditions-amd64.run

sono sostituiti dall'unico comando:

sudo sh /media/VBOXADDITIONS_numero-versione/VBoxLinuxAdditions.run

Usate quest'ultimo, e dopo aver scritto sudo sh /media/V  premete il tasto TAB, l'autocompletamento del terminale vi scriverà automaticamente il numero di versione corretto.


Abbiamo appena terminato l'installazione di un guest Ubuntu in VirtualBox e già ne pregustiamo l'uso. Riavviamo come ci ha appena chiesto, e sorpresa:

siamo richiusi in una finestra di 800x600 pixel stretta come il buco di una serratura, quando ci clicchiamo sopra il mouse resta imprigionato e non ne vuol sapere più di uscire, ci tocca premere CTRL destro sulla tastiera per convincerlo.

E queste sono le cose più evidenti.

In realtà la macchina virtuale non va al meglio delle sue possibilità, non funziona il copia-incolla fra host e guest, non ci sono le cartelle condivise e via dicendo.

Soluzione: installare le VirtualBox Guest Additions.

Andate sul desktop della macchina virtuale Ubuntu e cliccate con il tasto destro su eventuali CD/DVD presenti in quel momento, poi cliccate su "Espelli", Figura 1.

Figura 1 - Espulsione del CD/DVD presente nella macchina virtuale.
Figura 1

venerdì 23 maggio 2008

VirtualBox: attenti alle Guest Additions!

In questi giorni anche spinto da alcune vostre osservazioni, ho fatto un po' di prove sulla nuova release 1.6 di VirtualBox. In particolare ho provato diverse versioni di guest Linux su host Windows XP, e più in particolare ancora, con Ubuntu 8.04 ho provato:

- l'installazione dalla iso;
- l'aggiornamento dalla versione beta;
- l'avanzamento di versione dalla precedente versione 7.10.

Un cosa mi ha particolarmente colpito: la versione di Ubuntu 8.04 ottenuta con l'installazione diretta dalla iso sembrava più assetata di risorse. Niente di eclatante, intendiamoci: con la macchina virtuale accesa senza però farci niente al suo interno, il processore dell'host si attestava su una percentuale di utilizzo fra il 4 ed il 6%, comunque più alta di quella ottenuta dall'avanzamento di versione dalla 7.10 che invece restava contenuta fra il 2-4%, con momenti in cui scendeva fino allo 0%.

Incuriosito da ciò, ho cominciato a fare installazioni su installazioni nelle più diverse condizioni per vedere se saltava fuori qualcosa: niente, anzi; il maggior uso di risorse alla fine si è presentato anche nelle altre macchine ed in più si sono aggiunte nuove problematiche: ad esempio, una lentezza spaventosa quando provavo ad usare le cartelle condivise.

Come spesso accade in questi frangenti, quando smetti di tenere il cervello in funzione “pensando” alla soluzione, questa “arriva” per altra via. D'improvviso un'intuizione: mi sono ricordato che l'ultimo aggiornamento scaricato era una nuova versione del kernel. Vuoi vedere che tutto il casino lo stavano facendo le Guest Additions?!?

Quando viene aggiornato il kernel infatti, la prima cosa che va a farsi friggere quasi sempre sono le Guest Additions. “Ma noo, funzionano regolarmente, l'integrazione con il mouse va, il copia-incolla fra host e guest anche, la condivisione cartelle c'è, e le ho viste partire regolarmente nei messaggi del kernel durante il boot della macchina virtuale” pensavo dentro di me.

Ma la sensazione era forte, così l'ho seguita: ho reinstallato le VirtualBox Guest Additions e fatto ripartire la macchina virtuale. Magia: consumi bassi, sistema veloce e reattivo, cartelle condivise a posto.

Morale della favola: fate attenzione quando scaricate gli aggiornamenti della vostra distribuzione Linux sulla macchina virtuale. Quando questi vanno a modificare pesantemente il kernel, le Guest Additions smettono semplicemente di funzionare e lì non ci sono dubbi, vanno reinstallate, procedura di pochi minuti al massimo compresa la ripartenza della macchina. Ma ora sappiamo che ciò non è sempre vero.

In alcuni casi come questo, può invece succedere che le Guest Additions sembrano continuare a funzionare regolarmente, ma lo fanno solo in parte. Il consumo di risorse a riposo della macchina virtuale sale per via della non ottimale integrazione fra host e guest, e continuano a mantenersi più alte del solito quando poi vi facciamo girare qualche applicazione. La macchina virtuale resta usabile, l'integrazione fra host e guest continua a esserci, il mouse non rimane imprigionato nel guest, funzionano la condivisione cartelle ed il copia-incolla fra host e guest; insomma tutto va, ma va piano.

Se notate perciò questi sintomi dopo un aggiornamento della vostra distribuzione Linux, non perdete tempo a farvi domande, per quelle c'è tempo dopo se non risolvete, invece subito reinstallate le VirtualBox Guest Additions e verificate se le cose sono migliorate.

E' tutto, ciao ciao. :)
@:\>

sabato 20 ottobre 2007

VirtualBox 1.5.2: un miglioramento... ma...

Ho installato e testato un po' la nuova versione 1.5.2 di VirtualBox. Devo dire che questa volta la differenza di velocità è davvero tangibile (almeno sul mio portatile).

Le finestre della macchina virtuale, una Mandriva 2008 con KDE e una Ubuntu 7.10 (Gnome), sono davvero più scattanti nella risposta, ad un punto tale che la differenza fra il prima ed il dopo aggiornamento di VirtualBox e delle Guest Additions in ogni macchina virtuale, è visibile ad occhio nudo. Anche una openSUSE 10.3, che con la versione 1.5.0 di VirtualBox si era rifiutata ostinatamentedi farsi installare, qui non ha fatto una piega.

Ma... come spesso accade, non è tutto oro ciò che luccica. La openSUSE ad esempio: stavolta sono riuscito ad installarla, poi però ci sono stati problemi con le Guest Additions: una volta installate correttamente e fatta ripartire la macchina virtuale, tutto funziona ma guai a spegnerla. Alla riaccensione si comporta come se le Guest Additions non fossero mai state installate e a nulla vale reinstallarle: ad ogni spegnimento e successiva riaccensione se ne perde completamente traccia.

Nelle Mandriva 2008 si ottiene un messaggio relativo ad un file che non può essere modificato perché manca, solo Ubuntu sembra non faccia i capricci... incrociamo le dita. :-)

@:\>

giovedì 18 ottobre 2007

Virtuabox 1.5.2 è arrivato

Proprio stamane scrivevo in una e-mail di sperare in una nuova versione di VirtualBox come regalo per Natale, e invece: è online la versione 1.5.2 di VirtualBox!

Dal changelog e come testimonia anche il numero di versione, non ci sono novità eclatanti, ma tutta una serie di bugfix e miglioramenti che dovrebbero migliorarne la stabilità d'uso e la velocità. Installo e vi dico.

@:\>

giovedì 6 settembre 2007

VirtualBox: aggiornare le Guest Additions

L'aggiornamento delle VirtualBox Guest Additions si rende necessario nel momento in cui aggiorniamo VirtualBox e usiamo le macchine virtuali create con la versione precedente. Le Guest Additions infatti, vengono installate nelle macchine virtuali che non vengono toccate dall'aggiornamento di VirtualBox, dovrete pertanto provvedere manualmente al loro aggiornamento in ogni singola macchina.

Fortunatamente la procedura è molto semplice sia su guest Windows che Linux (su quest'ultimi un po' meno, ma niente a che vedere con le difficoltà della loro installazione ex-novo): è sufficiente provvedere al loro aggiornamento diretto, senza ulteriori fronzoli come eventuali disinstallazioni; vediamolo in concreto con 2-3 esempi, sia in guest Windows che Linux.
In Windows:

Se proprio volete, perdeteci un attimo di tempo e disinstallate prima la versione precedente delle Guest Additions (fig.1), quando è terminata,
e sempre per esser fiscali, riavviate la macchina virtuale.

Fig. 1 - Disinstallazione Guest Additions in un guest Windows
fig. 1


Terminato il riavvio, procedete con l'installazione della nuova versione delle Guest Additions (fig. 2), infine riavviate di nuovo; tutto qui.

Fig. 2 - Aggiornamento Guest Additions in un guest Windows
fig. 2


Se avete bisogno di maggiori informazioni sulla loro reinstallazione, consultate i post relativi a Windows XP, Windows Vista, oppure un'altra versione di Windows, sono comunque tutte molto simili fra loro.


In una generica distribuzione Linux:

L'installazione ex-novo delle Guest Additions in una generica distribuzione Linux è in 3 fasi:

1) attivazione supporto moduli di kernel esterni,
2) installazione delle Guest Additions (in realtà si tratta del mount del file iso nella vostra macchina virtuale,
3) compilazione e attivazione delle Guest Additions.

Trattandosi di un aggiornamento, la fase 1 è già stata fatta, occorre solo portare a termine la fase 2 e la fase 3. Fate pertanto riferimento solo a quest'ultime due nel relativo post “VirtualBox: Guest Additions in Linux, procedura generale


In SUSE Linux:

Anche qui, come per la versione generica, la fase 1 è stata portata a termine già in precedenza, attenetevi solo alle fasi 2 e 3, trattate rispettivamente nei post “VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 2” e “VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 3”.


In Ubuntu Linux:

Stesso discorso: la fase 1 non serve, è già stata fatta. Pertanto nel relativo post “VirtualBox: Guest Additions in Ubuntu Linux” cominciate a seguirne le indicazioni da fig. 6.


Bene, spero di non aver dimenticato nulla; nel caso di dubbi, fatemi sapere.
@:\>

lunedì 27 agosto 2007

VirtualBox: Guest Additions in una generica distribuzione Linux

Con questo, chiudiamo la lunga serie di post dedicati all'installazione delle VirtualBox Guest Additions.
In questa occasione non ci saranno indicazioni particolareggiate, vi darò invece delle indicazioni di massima per agevolarvi nel vostro compito, quando il sistema guest è una qualunque distribuzione Linux.

Iniziate leggendo il post “VirtualBox: Guest Additions in Linux, procedura generale”, troverete indicata nei particolari la procedura da seguire. Per procedere poi concretamente, usate come tutorial i post che si riferiscono all'installazione delle VirtualBox Guest Additions:

- in una distribuzione SUSE Linux;
- in una distribuzione Ubuntu Linux.

E con questo, è davvero tutto.

Dal prossimo post cominceremo finalmente a goderci i benefici della loro installazione, non mancate. :-)

@:\>

sabato 18 agosto 2007

VirtualBox: Guest Additions e risoluzioni video in Ubuntu Linux

UPDATE 12 ottobre 2010

Questo post è da ritenersi ormai obsoleto, fate riferimento al post "Guest Ubuntu: installazione VirtualBox Guest Additions"

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Nel post precedente, “VirtualBox: Guest Additions in Ubuntu Linux”, abbiamo scoperto che Ubuntu non si avvantaggia automaticamente di tutti i benefici che l'installazione delle VirtualBox Guest Additions potrebbe portare: le risoluzioni video a disposizione, nonostante l'installazione delle Guest Additions, non cambiano, restando ferme a 1024x768 pixel (fig. 1).

Fig. 1 - Ubuntu Guest Additions - risoluzioni video disponibili
fig. 1


C'è però la possibilità di forzare il sistema grafico X usato da Linux, a vedere e utilizzare le nuove modalità grafiche a disposizione; vediamo come.

In breve, si tratta di andare a modificare un file di configurazione di Linux, xorg.conf (X.org è la particolare implementazione del sistema grafico X attualmente usata, dopo che la precedente, Xfree86, ha avuto problemi di licenza), in modo da avvertire esplicitamente il sistema quali sono le modalità video a disposizione. Per fare ciò useremo un editor di testo, gedit, avviato con i diritti da amministratore, così da poter salvare le modifiche apportate al file di configurazione.

Vediamo tutto ciò in concreto.

Cliccate su Applications --> Accessori --> Terminale per aprire la shell di Ubuntu (l'interfaccia testuale da cui dare comandi al sistema, fig. 2).

Fig. 2 - Ubuntu Guest Addition - avvio della shell
fig. 2


Ora date il comando (fig. 3)

sudo gedit

per lanciare gedit con i privilegi amministrativi; inserite la vostra password da amministratore e date invio per proseguire.

Fig. 3 - Ubuntu Guest Addition - avvio editor gedit con autorizzazioni da amministratore
fig. 3


Quando gedit si sarà aperto, cliccate sul pulsante Open nella barra degli strumenti (fig. 4).

Fig. 4 - Ubuntu Guest Addition - apertura file in gedit
fig. 4


Ora cliccate nel punto indicato dal mouse (fig. 5),

Fig. 5 - Ubuntu Guest Addition - apertura file - navigazione root directory
fig. 5


e quando verra visualizzata la directory root (cioè quella principale, indicata anche con il simbolo slash “/”), aprite con un doppio click la directory etc (vi ricordo che il termine directory in Linux corrisponde pressapoco al termine cartella in gergo Windows) come in fig. 6,

Fig. 6 - Ubuntu Guest Addition - apertura file - navigazione directory etc
fig. 6


poi cercate e aprite con un doppio click la directory X11 e al suo interno fate un doppio click sul file xorg.conf per aprirlo nell'editor (fig. 7).

Fig. 7 - Ubuntu Guest Addition - apertura file xorg.conf
fig. 7


Fate scorrere il contenuto del file fino a trovare la Section “screen” come in fig. 8.

La parte evidenziata mostra le attuali risoluzioni disponibili con 24 bit di colore (le abbiamo già viste in fig. 1), con 16 bit di colore (ossia i classici 65536 colori) e così via. Useremo la quantità di colori più alta (24 bit, pari a 16.777.216 colori) con una risoluzione tale da permettervi di occupare tutto lo schermo disponibile.

Fig. 8 - Ubuntu Guest Addition - sezione video del file xorg.conf
fig. 8


Iniziate con l'aggiungere le istruzioni evidenziate in fig. 9, sono la risoluzione video che ho trovato più adatta per il mio portatile.

Ha uno schermo di 1440x900 pixel: visto il grande spazio in larghezza, ho messo la barra delle applicazioni in verticale su uno dei due lati invece che sotto come al solito. Facendo un po' di prove, ho trovato come dimensione ottimale quella che vedete, 1326x828 pixel, un po' meno di quella massima del monitor.

Dovrete fare anche voi un pò di prove tenendo presente la risoluzione del vostro schermo: se ad esempio avete il classico 1280x1024, provate inizialmente con 1200x950, un pò in meno della massima disponibile. Questo perché bisogna tener conto dello spazio sottratto dalla barra delle applicazioni di Windows e dalla barra di stato della finestra di VirtualBox in cui gira Ubuntu.

Fig. 9 - Ubuntu Guest Addition - immissione nuova risoluzione video in xorg.conf
fig. 9


Fatte le vostre modifiche, uscite da gedit salvando tutto e riavviate Ubuntu per renderle effettive.

Terminato il riavvio, vi accorgerete subito che la dimensione della finestra di VirtualBox è cambiata in accordo con le nuove impostazioni di Ubuntu. Per averne conferma, cliccate sul menù System --> Preferenze --> Risoluzione dello schermo (fig. 10).

Fig. 10 - Ubuntu Guest Addition - menù risoluzioni video
fig. 10


Guardate fig. 11: ora è presente anche la vostra nuova risoluzione.

Se avete usato una risoluzione troppo grande, vedrete comparire delle barre di navigazione nella finestra in cui gira Ubuntu: diminuite la risoluzione fino a quando scompariranno (certo, se poi non vi danno fastidio, allora lasciate tutto così). Continuate a provare risoluzioni video fino a quando non troverete quella per voi più comoda; ricordatevi di riavviare dopo ogni modifica per renderla effettiva.

Fig. 11 - Ubuntu Guest Addition - nuova risoluzione video disponibile nel pannello
fig. 11


La configurazione della risoluzione video con le VirtualBox Guest Additions in Ubuntu, è terminata; non vi resta che usarlo. Buon lavoro! :-)

@:\>

mercoledì 15 agosto 2007

VirtualBox: Guest Additions in Ubuntu Linux

UPDATE 12 ottobre 2010

Questo post è da ritenersi ormai obsoleto, fate riferimento al post "Guest Ubuntu: installazione VirtualBox Guest Additions"

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Questo post sarebbe dovuto essere l'ultimo della serie sull'installazione delle VirtualBox Guest Additions, ma potevamo davvero non dare un'occhiata all'installazione delle Guest Additions in almeno un'altra distribuzione Linux, la Ubuntu?

In genere questa è la prima distribuzione cui approdano tanti utenti Windows che vogliono provare Linux, perciò saranno in molti alle prime armi che hanno bisogno di qualche dritta su come procedere: vediamolo in concreto.

L'installazione di riferimento è una Ubuntu 7.04 in configurazione di default, ossia, lasciando inalterate tutte le impostazioni proposte dall'installazione stessa; dovreste comunque riuscire ad utilizzare agevolmente questa guida anche con versione meno recenti, ad esempio, la precedente 6.10, e per estensione, anche con distribuzioni simili.

Avviate la macchina virtuale su cui avete installato Ubuntu (per i particolari della creazione di una macchina virtuale su cui installare Ubuntu, fate riferimento al post "Virtualizzazione: creiamo un PC virtuale con VirtualBox 1.4 (parte 1)" e successivi).
Terminato il caricamento, vi troverete davanti al desktop vuoto, tranne forse per la ISO caricata nel CD-ROM virtuale (fig. 1).

Se non vi ricordate quali sono in generale i passi necessari per l'installazione delle Guest Additions in Linux, è il momento buono per rileggere il post “VirtualBox: Guest Additions in Linux, procedura generale”: quello che occorre, è l'attivazione del supporto ai moduli di kernel esterni, poi il mount, la compilazione e l'installazione delle Guest Additions. Per fare tutto ciò, occorre anche la presenza di GCC, il compilatore per il linguaggio C disponibile nelle varie distribuzioni Linux.

Verifichiamo se il vostro Ubuntu tutto è pronto per l'installazione delle Guest Additions.

Controlliamo per prima cosa se è già installato il compilatore C. Cliccate su System --> Amministrazione --> Gestore pacchetti Synaptic (fig. 1).

Fig. 1 - installazione Guest Addition in Ubuntu - gestore pacchetti Synaptic
fig. 1


Vi verrà chiesta la password da amministratore, dopo averla inserita correttamente, si aprirà la finestra del Synaptic Package Manager (fig. 2): cliccate su Section, (dove indicato dal mouse), poi su Development (in alto sopra il mouse), e controllate che la voce “gcc”, a destra, sia con il box di selezione annerito, vuol dire che è installato. Se così non fosse, procedete alla sua installazione selezionandolo e cliccando sulla voce "Mark for Installation"che comparirà a video.

Fig. 2 - installazione Guest Addition in Ubuntu - verifica presenza compilatore C
fig. 2


Andata a buon fine la verifica della presenza del compilatore C, controlliamo adesso la presenza del supporto ai moduli di kernel esterni. Dal post “VirtualBox: Guest Additions in Linux, procedura generale” potete verificare il nome dei moduli occorrenti: "linux-headers", e se esiste "linux-kbuild".

Cliccate sul pulsante Search (fig. 3), in alto a destra dove è posizionato il mouse, e nel box di ricerca che si apre, alla voce Search scrivete “linux”, alla voce Look in selezionate “Name”, infine cliccate sul pulsante Search immediatamente sotto.

Fig. 3 - installazione Guest Addition in Ubuntu - ricerca moduli installati
fig. 3


Vi verrà presentata la lista di tutti i package che contengono la parola “linux” fig. 4), verificate che le voci “linux-header e qualcosa” siano già installate (box annerito), altrimenti, installatele come già visto.

Fig. 4 - installazione Guest Addition in Ubuntu - verifica presenza moduli linux headers
fig. 4


Verificate la presenza o meno della voce “linux-kbuild” (fig. 5); in questo caso non c'è, se invece c'è, allora come prima, verificate che sia installata, oppure installatela.

Fig. 5 - installazione Guest Addition in Ubuntu - verifica presenza moduli linux kbuild
fig. 5


Bene, abbiamo completato tutte le verifiche, dalla presenza del compilatore C a quella dei moduli necessari al supporto dei moduli di kernel esterni, siamo pronti con l'installazione delle Guest Additions.

Se sul desktop è ancora presente il CD o la ISO da cui abbiamo installato Ubuntu, procedete a tirarlo fuori dal CD-ROM virtuale (fig. 6).

Fig. 6 - installazione Guest Addition in Ubuntu - svuotamento CD-ROM virtuale
fig. 6


Scomparsa l'icona dal desktop, cliccate sul menù Dispositivi --> Installa Guest Additions della finestra di VirtualBox (fig. 7).

Fig. 7 - installazione Guest Addition in Ubuntu - caricamento Guest Additions
fig. 7


Comparirà sul desktop la ISO delle VirtualBox Guest Additions e automaticamente verranno aperte nel file manager (fig. 8).

Fig. 8 - installazione Guest Addition in Ubuntu - Guest Additions caricate nel CD-ROM
fig. 8


Il file che permette di avviare la compilazione delle Guest Additions è "VBoxLinuxAddition.run", dovrete avviarlo dalla shell (l'interfaccia testuale da cui dare comandi al sistema) con i permessi da amministratore.

Cliccate su Applications --> Accessori --> Terminale (fig. 9).

Fig. 9 - installazione Guest Addition in Ubuntu - avvio della shell
fig. 9


Si aprirà la finestra della shell, tenete d'occhio fig. 10 per avere un riscontro mentre date questi comandi:

- cd / [date invio] # Vi porta nella directory (se non siete pratici della terminologia Linux, directory sta per cartella)
- ls [invio] # Vi da la lista dei file e delle directory presenti, a noi interessa la directory cdrom
- cd cdrom [invio] ## Vi porta nella directory cdrom
- ls [invio] # Vi da la lista dei file e delle directory presenti nella cartella cdrom in cui vi trovate adesso
- sudo sh ./VBoxLinuxAdditions.run [invio] # Avvia il file VBoxLinuxAdditions.run con i permessi da amministratore

Inserite la password da amministratore per proseguire.

Fig. 10 - installazione Guest Addition in Ubuntu - sudo
fig. 10


Terminata la compilazione e l'installazione le VirtualBox Guest Additions (fig. 11), non vi resta che riavviare.

Fig. 11 - installazione Guest Addition in Ubuntu - installazione Guest Additions
fig. 11


Riavviata la macchina noterete subito la prima differenza, il mouse non “casca” più nella finestra di VirtualBox in cui gira Ubuntu restandone intrappolato.

Brutte notizie invece dal fronte risoluzioni video.
Con mia sorpresa e a differenza di quanto accaduto con SUSE, ove le nuove risoluzioni erano subito disponibili, in Ubuntu ciò non accade (fig. 12).

Fig. 12 - installazione Guest Addition in Ubuntu - risoluzioni video disponibili
fig. 12


Ma niente paura: nel prossimo post, "VirtualBox: Guest Additions e risoluzioni video in Ubuntu Linux", vedremo come avere risoluzioni video maggiori anche in Ubuntu grazie alle VirtualBox Guest Additions e qualche piccolo smanettamento con i file di configurazione di Linux.

Buon Ferragosto a tutti! :-D

@:\>

giovedì 9 agosto 2007

VirtualBox: Guest Additions in Windows NT-2000-2003 Server

Post breve questo, più che altro una indicazione.

L'installazione delle Guest Additions in:

- Windows NT,
- Windows 2000,
- Windows 2003 Server,

non si discosta da quanto già visto nell'installazione per Windows XP e Vista che ho usato come esempio; fate pertanto tranquillamente riferimento ai suddetti post.

@:\>

lunedì 6 agosto 2007

VirtualBox: Guest Additions in Windows Vista

Passata la bufera nella mia vita, anche il blog pian piano riprende a vivere con più intensità.
Riprendiamo perciò laddove ci eravamo fermati, dalle VirtualBox Guest Additions, analizzandone l'installazione su un sistema guest Windows Vista; vi ricordo infatti che la loro installazione avviene sempre all'interno della macchina guest.

Avviate la macchina virtuale in cui avete installato Vista e cliccate sul menù Dispositivi, quindi su Installa Guest Additions (fig. 1).

Fig. 1 - installazione VirtualBox Guest Addition in Windows Vista - menù installazione
fig. 1


Le Guest Additions verranno caricate all'interno del CD-ROM della vostra macchina virtuale ed il resto lo farà l'autoplay (fig. 2). Cliccate su Esecuzione di VboxGuestAdditions.exe per avviare il programma di installazione.

Fig. 2 - installazione VirtualBox Guest Addition in Windows Vista - autoplay CD-ROM virtuale
fig. 2


Vedrete partire il Wizard che vi guiderà nell'installazione delle Guest Additions all'interno della macchina virtuale, cliccate su Next per proseguire (fig. 3).

Fig. 3 - installazione VirtualBox Guest Addition in Windows Vista - inizio setup
fig. 3


Dopo averla letta, accettate i termini della licenza (fig. 4) e cliccate su Next per proseguire.

Fig. 4 - installazione VirtualBox Guest Addition in Windows Vista - accettazione licenza
fig. 4


Vi verrà chiesta la cartella dove installare le Guest Additions, createne una apposita se quella proposta di default non vi piace. Quando avete finito, cliccate su Install
(fig. 5) per iniziare l'installazione vera e propria.

Fig. 5 - installazione VirtualBox Guest Additions in Windows Vista - scelta cartella installazione
fig. 5


L'installazione andrà avanti per un po', fino a quando non si fermerà per l'intervento dei meccanismi di protezione di Vista (fig. 6). Si tratta dell'installazione del driver della scheda video, cliccate su Installa se volete proseguire.

Fig. 6 - installazione VirtualBox Guest Addition in Windows Vista - driver scheda video
fig. 6


Stessa cosa succederà nel momento in cui le Guest Additions cercheranno di installare altri driver di sistema (fig. 7), cliccate ancora una volta su Installa se volete proseguire.

Fig. 7 - installazione VirtualBox Guest Addition in Windows Vista - driver di sistema
fig. 7


Terminata l'installazione, vi verrà chiesto di riavviare il sistema (fig. 8), selezionate Reboot now se già non lo fosse, e cliccate su Finish per riavviare.

Fig. 8 - installazione VirtualBox Guest Addition in Windows Vista -  richiesta riavvio PC
Fig. 8


Terminato il riavvio, se tutto è andato bene noterete immediatamente le prime differenze:

- il mouse non “casca” più nella finestra restandone intrappolato,
- il desktop di Vista adegua automaticamente la sua risoluzione a quella della finestra di VirtualBox in cui è contenuto.

Provate infatti ad allargare a tutto schermo la finestra di VirtualBox in cui gira Vista: nel giro di pochi istanti vedrete il desktop di Vista allargarsi a sua volta fino a riempire per intero la finestra. Come esempio, in fig. 9 vi riporto la risoluzione video che leggo sul mio sistema guest; tenete presente che l'host è un portatile con risoluzione 1440x900 pixel.


Fig. 9 - installazione VirtualBox Guest Addition in Windows Vista -  nuove risoluzioni scheda video
fig. 9


Bene, questo è tutto per quanto riguarda l'installazione delle VirtualBox Guest Additions in Windows Vista.

Nei prossimi post, chiuderò il discorso dell'installazione delle VirtualBox Guest Additions, illustrandovi a grandi linee, come farla nei sistemi Windows e Linux non considerati esplicitamente finora.

@:\>

mercoledì 27 giugno 2007

VirtualBox: Guest Additions in Windows XP

Occupiamoci adesso dell'installazione delle VirtualBox Guest Additions in Windows XP. Ricordatevi che le Guest Additions vanno installate sul sistema guest, non quello host; premesso questo, iniziamo!

Avviate VirtualBox, poi la macchina virtuale di Windows XP (fig. 1). Terminato il caricamento di Windows all'interno della finestra, sulla finestra cliccate Dispositivi --> Installa Guest Additions.

VirtualBox - Guest Additions - Windows XP: installazione
fig. 1


All'interno del sistema guest parte il wizard di installazione delle Guest Additions. Cliccate su Next per proseguire (fig. 2).

VirtualBox - Guest Additions - Windows XP: wizard d'installazione
fig. 2


Vi verrà chiesto il percorso della cartella in cui installare le Guest Additions, se non avete esigenze particolare lasciate la scelta di default e proseguite cliccando su Install (fig. 3). Tenete a mente che la cartella programmi in cui vengono installate è quella all'interno del PC virtuale, non quella sull'host (nell'ipotesi che host e guest siano entrambi sistemi Windows).

VirtualBox - Guest Additions - Windows XP: percorso d'installazione nel sistema guest
fig. 3


Partita l'installazione (fig. 4), questa copierà tutti i file nella cartella di destinazione e apporterà al sistema guest le modifiche opportune.

VirtualBox - Guest Additions - Windows XP: avanzamento installazione
fig. 4


Terminata l'installazione e riavviato il sistema se richiesto, vedrete un'icona nuova nella System Tray a ricordarvi che ora le Guest Additions sono attive (fig. 5).

VirtualBox - Guest Additions - Windows XP: installate e attive nella system tray
fig. 5


Vediamole adesso in azione. Cliccate sul desktop con il tasto destro del mouse e poi con il sinistro su Proprietà. Nella finestra che si apre cliccate sul tab Impostazioni (fig. 6). Come potete notare, la risoluzione massima è passata da 1024x768 a ben 6400x1200 con colore a 32 bit. Scegliete quella a voi più consona e cliccate su Applica per verificare che tutto funzioni correttamente.

VirtualBox - Guest Additions - Windows XP: regolazione risoluzione video
fig. 6

Le Guest Additions in un sistema Windows sono effettivamente molto elastiche e performanti. Per esempio: se cliccate sul menù Macchina --> Ridimensiona automaticamente la finestra Guest (fig. 7),

VirtualBox - Guest Additions - Windows XP: regolazione automatica risoluzione
fig. 7


da quel momento in poi, cliccando sul pulsante di ridimensionamento della finestra del guest (fig. 8), vedrete la risoluzione all'interno di essa adeguarsi automaticamente. Se cliccate con il tasto destro sul desktop e visualizzate nuovamente Proprietà, potrete verificare che la risoluzione impostata è effettivamente cambiata e continua a cambiare.

VirtualBox - Guest Additions - Windows XP: pulsante ridimensionamento finestra guest
fig. 8


Anche gli appunti condivisi adesso funzionano, comunque fate un giro delle varie funzioni a disposizione e verificate che tutto funzioni a dovere.


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martedì 26 giugno 2007

VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 3

Nel post "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 2" abbiamo visto comparire le Guest Additions sul desktop della vosta macchina virtuale. Non vi resta che compilarle e finalmente potrete godervene tutti i loro benefici.

Riprendiamo da dove eravamo: fig. 1.

VirtualBox - Guest Additions - SUSE: pronte sul desktop
fig. 1


Date un'occhiata al contenuto del file ISO: fate un doppio click sull'icona delle Guest Additions, vedrete qualcosa di simile a fig. 2; quello che a noi interessa è il file "VBoxLinuxAdditions.run".

VirtualBox - Guest Additions - SUSE: contenuto del file ISO delle Guest Additions
fig. 2


Cliccate sul menù File --> Apri nel terminale (fig. 3).

VirtualBox - Guest Additions - SUSE: apertura in emulatore di terminale del file ISO
fig. 3


Si aprirà l'emulatore di terminale (fig. 4), scrivete il comando:

sudo sh ./VBoxLinuxAdditions.run

Mi raccomando le maiuscole/minuscole, Linux è case-sensitive.

VirtualBox - Guest Additions - SUSE: comando di installazione Guest Additions
fig 4


Dopo avergli dato la password di root, se tutto è a posto partirà la compilazione della VirtualBox Guest Additions (fig. 5).

VirtualBox - Guest Additions - compilazione completata, riavviare il sistema!
fig. 5


Complimenti!
Siete riusciti ad installare le VirtualBox Guest Additions sul vostro sistema SUSE.

Non vi resta che riavviare il sistema. Una volta fatto, potrete beneficiare fin da subito di maggiore velocità della scheda video, risoluzioni superiori, ancora più colori; il mouse non resterà più prigioniero nella finestra, gli Appunti condivisi (il copia-incolla fra guest ed host) saranno attivi e così via; fate delle prove e verificate che tutto funzioni.

Di una cosa però non potete ancora beneficiare: le Cartelle condivise.

Lo so, per alcuni è stata un pò una delusione, ma la configurazione base della macchina virtuale così come l'abbiamo vista nel post "Virtualizzazione: creiamo un PC virtuale con VirtualBox 1.4 (parte 1)" ed i successivi 3 della serie, non è sufficiente. Occorre una diversa modalità di rete che vedremo a breve, e qualche altro piccolo aggiustamente nella macchina virtuale: solo allora potrete condividere in tutta comodità anche le cartelle dell'host.


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VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 2

Nel post "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 1" abbiamo visto:

- l'attivazione del supporto ai moduli di kernel esterni,
- l'installazione del compilatore GNU.

Proseguiamo ora con la fase 2, l'installazione delle VirtualBox Guest Additions.

Se è rimasto intrappolato dentro, tirate fuori il mouse dalla finestra della macchina virtuale (premete il tasto CTRL destra sulla tastiera), cliccate sul menù Dispositivi della finestra, poi su Installa Guest Additions (fig. 1).

VirtualBox - Guest Additions - SUSE: menù installazione Guest Additions
fig 1


Ora, se nel CD/DVD della macchina virtuale non vi è nulla, queste compariranno immediatamente sul desktop, se invece com'è probabile, è ancora caricato il file ISO d'installazione della vostra SUSE, allora sembrerà non accadere nulla; tra poco però vedremo che qualcosa, ancorché dietro le quinte, è avvenuto.

Intanto, provvedete a scaricare dal CD/DVD la ISO d'installazione in questo modo: sul desktop, cliccate con il tasto destro sull'icona del CD/DVD e poi su Espelli (fig. 2).

VirtualBox - Guest Additions - SUSE: espulsione ISO dal CD/DVD della macchina virtuale
fig. 2


Aspettate che l'icona scompaia dal desktop, poi, dal menù Dispositivi, cliccate su Smonta CD/DVD-ROM (fig. 3).

VirtualBox - Guest Additions - SUSE: smontaggio CD/DVD-ROM
fig. 3


Ora che il lettore è vuoto e smontato, occorre rimontarlo caricandovi dentro l'immagine ISO delle Guest Additions. Cliccate su: Dispositivi --> Monta CD/DVD-ROM --> Immagine CD/DVD-ROM (fig. 4).

VirtualBox - Guest Additions - SUSE: montaggio nuova ISO nel CD/DVD-ROM
fig. 4


Si aprirà il Gestore dei dischi virtuali sul tab dedicato alla gestione delle immagini CD/DVD, date un'occhiata: è comparso un nuovo file ISO, "VBoxGuestAdditions.iso", che è stato reso disponibile nel Gestore dei dischi virtuali proprio quando avete cliccato su Installa Guest Additions e sembrava non fosse accaduto nulla. Cliccate su questo file e poi su Seleziona (fig. 5).

VirtualBox - Guest Additions - SUSE: file ISO delle Guest Additions
fig. 5


Pochi secondi, ed eccole: le VirtualBox Guest Additions sono state caricate nel lettore CD/DVD (fig. 6).

VirtualBox - Guest Additions - SUSE: Guest Additions sul desktop
fig.6


Bene, anche la fase 2 è finita. Vi resta solo la fase 3, compilare le Guest Additions, e avrete terminato la loro installazione. Seguitemi nel prossimo post, "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 3" per sapere come fare.

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