giovedì 7 giugno 2007

VirtualBox: Guest Additions in Linux, procedura generale

Dopo la presentazione delle VirtualBox Guest Additions nel precedente post "VirtualBox: installare le VirtualBox Guest Additions, premessa", vediamo adesso la procedura generale da seguire per la loro installazione su una generica macchina virtuale Linux, in successivi post vedremo come questa si svolge concretamente su alcune distribuzioni; su macchine Windows invece la procedura è unica.

Vi ricordo infatti che le Virtual Guest Additions vengono installate all'interno del PC virtuale, non su quello reale.

L'installazione è in tre punti:

1 - attivazione al supporto dei moduli di kernel esterni. Questo perché le VirtualBox Guest Additions per funzionare hanno bisogno di un loro modulo di kernel. Grazie a questa attivazione, da fare lo ricordo ancora nel Linux all'interno della macchina virtuale, questi sarà in grado di costruire e usare questo modulo esterno.

I moduli kernel da installare per alcune distribuzioni sono:

- per le distribuzioni Debian e Ubuntu più nuove, le versione più recenti di linux-headers e se esiste linux-kbuild;
- per le distribuzioni Debian e Ubuntu più datate, kernel-headers;
- per le distribuzioni Fedora e Redhat, kernel-devel;
- per le distribuzioni SUSE e OpenSUSE, le versione più recenti di kernel-source e kernel-syms.

Vi servirà inoltre, se non è già presente, il compilatore GNU compiler per il linguaggio C, per poter procedere alla compilazione di questi moduli dal loro sorgente.

2 - installazione delle VirtualBox Guest Additions: in pratica viene solo fatto il mount del file VBoxGuestadditions.iso. Per chi viene da Windows ed è all'oscuro di cose come il mount di un'unità, potete immaginarlo come l'analogo dell'inserire una chiavetta USB nel vostro PC. Windows la riconosce, le assegna una lettera di unità e la visualizza in risorse del computer. Ecco, Windows non ha fatto altro che il mount, o montaggio, dell'unità. Fatto il mount del file VBoxGuestadditions.iso, questo comparirà sul desktop di Linux come una nuova unità CD-ROM.

3 - compilazione delle VirtualBox Guest Additions: da utente root (l'utente con i massimi privilegi sul sistema), dopo essersi spostati sull'unità appena montata, occorre dare il comando:

sh ./VBoxLinuxAdditions.run


Le distribuzioni Linux ufficialmente supportate sono:

- Fedora Core 4 e 5;
- Redhat Enterprise Linux 3 e 4;
- Suse Linux 9 e 10;
- Ubuntu 5.10 e 6.06

e tutte le distribuzioni che usano release equivalenti del software.

Per ora ci fermiamo qui.
Nei post"VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 1", "fase 2" e "fase 3" vedremo come questa procedura generale d'installazione delle VirtualBox Guest Additions, si concretizza su una distribuzione SUSE Linux 10.2, quali imprevisti ci si può ritrovare a fronteggiare, e la relativa soluzione.

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