Visualizzazione post con etichetta News. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta News. Mostra tutti i post

mercoledì 15 febbraio 2012

LibreOffice 3.5: le novità, l'installazione, l'aggiornamento

The Document Foundation ha reso disponibile il nuovo LibreOffice 3.5. Davvero tante le novità frutto di un lavoro immenso di cui sono impressionanti le cifre:
  • 16 mesi di sviluppo;
  • 80 sviluppatori di media al mese hanno aiutato a scrivere o modificare il codice;
  • oltre 30 mila gli interventi sul codice.
I risultati sono notevoli per problemi risolti e nuove funzionalità, una delle quali, la protezione dei file tramite password, può rendere impossibile aprire i file se non si è a conoscenza della novità.

Writer
  • Un nuovo correttore grammaticale sia per l'inglese che per altre lingue (non sembra sia compreso l'italiano per il momento);
  • migliorato l'antialiasing dei font per una resa migliore del loro aspetto nei documenti;
  • finestra interattiva con conteggio in tempo reale dei caratteri immessi;
  • nuova interfaccia utente per l'intestazione, il piè di pagina e l'interruzione di pagina.
Impress / Draw
  • Migliorata l'importazione degli elementi grafici da file PowerPoint in formato PPT/PPTX;
  • aggiunta la possibilità di inserire elementi multimediali e palette di colori direttamente in documenti ODF;
  • nuovo filtro d'importazione per file Microsoft Visio.
Calc
  • Supporto fino a diecimila fogli;
  • l'area di input ora è multi linea, si possono cioè inserire più linee di testo o dati contemporaneamente;
  • migliorate la velocità d'importazione dei file da altre suite per l'ufficio
  • numero di regole illimitato per la formattazione condizionale.
Base
  • Integrato un nuovo driver nativo per PostgreSQL. 
In realtà le novità solo molte di più e mancano le varie correzioni apportate a questa nuova release di LibreOffice, un resoconto più completo lo trovate nel "New-features-and-fixes" di The Document Foundation.

Mi limito invece a sottolineare una novità importante di LibreOffice 3.5 per quanti usano la protezione dei file tramite password. È stato cambiato l'algoritmo di cifratura sostituendo il precedente Blowfish con AES.

La conseguenza immediata è che i file protetti da password creati con LibreOffice 3.5 non potranno più essere aperti da LibreOffice 3.4.4 e precedenti, mentre saranno ancora aperti da LibreOffice 3.4.5 a cui era già stata attivata la sola lettura di file criptati con questo algoritmo.

Fate molta attenzione a ciò se non volete ritrovarvi a non poter più aprire file in versioni più datate di LibreOffice/OpenOffice.

Installazione/aggiornamento di LibreOffice

Le istruzioni per installare LibreOffice su Ubuntu non sono cambiate, tenete solo presente che laddove c'era scritto "3.4.4" ora è diventato "3.5.0".

È tutto.

lunedì 6 febbraio 2012

Volunia: registrazione della presentazione

Terminata la presentazione live di Volunia, il nuovo motore di ricerca con funzioni social tutto italiano: per chi se la fosse persa o vuole rivederne dei passaggi è disponibile la registrazione dell'evento.

La presentazione è iniziata con l'accademico quarto d'ora di ritardo, iniziate pure la visione al minuto 16:38. Dopo la parola alle autorità ed i saluti di rito, la parola passa a Massimo Marchiori al minuto 28:05.

Tempo di superare qualche inconveniente tecnico durante la quale viene presentato un po' ciò che c'è dietro, la presentazione di Volunia entra nel vivo al minuto 38:45.

Volunia: presentazione video live del nuovo motore di ricerca con funzioni social

Oggi 6 Febbraio 2012 alle ore 12.00, Massimo Marchiori, il creatore dell'algoritmo di ricerca Hyper Search Engines  da cui trassero spunto Sergey Brin e Lawrence Page per creare Google, presenta alla stampa con una diretta live il nuovo motore di ricerca con funzioni social: Volunia.

Ieri un articolo apparso su Nova de Il Sole 24 ORE ne illustrava in anteprima alcuni aspetti, così come fanno Luca Conti e Paola Bonomo sui loro blog.

Non resta che aspettare la presentazione di oggi e capire davvero cos'è Volunia e come può contribuire a migliorare le nostre vita il "seek and meet" che campeggia nella sua homepage.

martedì 1 novembre 2011

Disponibili driver video ATI Catalyst 11.10

Sono stati resi disponibili i nuovi driver video ATI Catalyst versione 11.10.

Se avete bisogno di indicazioni su come procedere alla loro installazione su Ubuntu, potete consultare il post "Installazione driver video ATI Catalyst su Ubuntu".

GdS

lunedì 31 ottobre 2011

Google+ StreamVisualizer

Ogni giorno in Google+ c'è una novità, ma Google+ StreamVisualizer è una novità assoluta che in questo momento non ha nessun altro social network.

Immaginate di scrivere un post e di condividerlo nella vostra rete sociale. Da quel momento diventa un'entità viva, con una vita propria, ed in Google+ StreamVisualizer nasce un fiore a rappresentare questa nuova nascita.

I fiori con molti punti bianchi e blu sono post dove l'autore interagisce molto con i suoi commentatori, i fiori più spogli invece sono quelli dove l'autore ha solo postato il messaggio ma non ha poi interagito con i suoi commentatori rispondendo ai loro messaggio.

Il video completo è assolutamente da vedere, in 4 minuti condensa oltre 5 ore di messaggi, commenti e +1 su Google+. Mettetelo in alta risoluzione per poterlo apprezzare al meglio, vedrete i nomi degli autori, dei commentatori, e come si svolge la dinamica dell'interazione.



Buona visione.
GdS

sabato 16 luglio 2011

VirtualBox: disponibile update 4.0.12

E' stata resa disponibile la versione 4.0.12 di VirtualBox.

Si tratta di una "maintenance release" in cui sono stati sistemati per lo più una serie di piccoli bug, pochi per la verità trattandosi ormai del 5° aggiornamento della serie 4.0, il changelog per i dettagli.

Presto ci saranno altre novità con l'uscita di VirtualBox 4.1, attualmente in versione Beta 3.

GdS

lunedì 11 luglio 2011

Google+ cresce da matti

Per carità, si tratta solo di stime anche se fatte da Paul Allen, ed in una forbice anche piuttosto ampia, si parla da 1,7 a 4,7 milioni di utenti, ma per il social network made in Google ad appena 2 settimane dal lancio, considerando che è un servizio ancora in beta e disponibile esclusivamente su invito, mi sembra un buon inizio.

Staremo a vedere se proseguirà altrettanto bene o si tratta solo di euforia iniziale; personalmente l'ho provato e mi è piaciuto molto.

GdS

giovedì 9 dicembre 2010

VirtualBox 4.0.0 Beta 1: succosissime novità

Continuando con la sua marcia di avvicinamento verso la nuova major release, è stato reso disponibile VirtualBox 4.0.0 beta 1 per Linux, Mac OS X e Windows.

A guardare la lista delle novità queste sono davvero interessanti e corpose, alcune di tipo organizzativo, come la nuova struttura dei file e cartelle che contengono le macchine virtuali, altre relative a nuove funzionalità. Vediamone alcune in ordine sparso:
  • Extension Pack, il nuovo meccanismo di estensione delle funzionalità. Grazie ad esso sia Oracle che terze parti potranno aggiungere nuove funzionalità a VirtualBox semplicemente scrivendo un apposito file di estensione da caricare poi tramite il nuovo menù Settaggi Globali → Estensioni. Oracle ha già creato il suo Oracle VM VirtualBox Extension Pack che fornisce il supporto USB 2.0, il server RDP (Remote Desktop Protocol) ed il bootloader PXE con supporto E1000.
  • Nuovo layout di file e cartelle delle macchine virtuali. Prima veniva creata una cartella principale VirtualBox in cui veniva creata una sottocartella Machines in cui veniva creata una cartella con il nome della macchina virtuale: dopo tutta questa fatica a crear cartelle, qui dentro venivano messi solo i suoi file di configurazione. I dischi rigidi virtuali finivano invece in un'ulteriore cartella HardDisks insieme a quelli di tutte le altre macchine virtuali.
    Vi siete persi? Anch'io.
    Alla Oracle devono esserne accorti per cui hanno deciso di razionalizzare le cose: d'ora in poi nella cartella principale VirtualBox ci sarà una cartella con lo stesso nome della macchina virtuale a cui si riferisce, e qui troveremo sia il suo file di configurazione con la nuova estensione .vbox che sostituisce la precedente .xml, sia i suoi dischi rigidi virtuali.
  • Supporto al formato OVA (Open Virtualization Format Archive).
  • Binding per il linguaggio Java sia in locale che chiamando le API da remoto.
  • Supporto alla virtualizzazione del chipset Intel ICH9 con 3 bus PCI, PCI express e MSI (Message Signaled Interrupts).
  • Disponibile l'Intel HD Audio come scheda audio per il guest.
  • Supporto al controllo delle risorse per limitare il consumo del tempo CPU o di banda di I/O.
  • Udite udite: finalmente supporto al ridimensionamento dei file VDI e VHD, anche se una soluzione non ufficiale già esisteva, CloneVDI.
  • Udite ancora: supporto alla copia di file (finora solo del semplice testo) nel guest (e non verso l'host?).
  • Aggiornamento automatico delle Guest Additions in guest Windows.
  • Autocaricamento nel guest delle cartelle condivise con l'host.
  • Interfaccia utente ridisegnata con vari miglioramenti come la lista riordinabile delle macchine virtuali, l'anteprima della finestra del guest e altre cosette simpatiche.
  • Guest Additions per Linux in un unico file che raccoglie sia la versione a 32 che a 64 bit.

Non so voi, io ho già l'acquolina in bocca per questa nuova versione di VirtualBox. :-D

E nonostante ciò, per il momento ho preferito non installare Virtualbox 4.0.0 Beta 1 e altrettanto consiglio a voi. La lista dei problemi conosciuti ne elenca di notevole importanza:
  • Guest Addition Linux parzialmente non funzionanti;
  • macchine virtuali delle versioni precedenti di VirtualBox non funzionanti senza Extension Pack;
  • vari problemi con l'accelerazione 3D.

Dato che per l'installazione della nuova versione occorre prima disinstallare la precedente, e visti i potenziali problemi a cui si può andare incontro, ripeto, forse è meglio aspettare.

E' tutto, per ora. ;)
A presto, ciao ciao.
GdS

giovedì 2 dicembre 2010

VirtualBox passa alla versione 3.2.12

Post brevissimo, giusto il tempo di segnalarvi che VirtualBox è alla versione 3.2.12.
Nessuna novità di rilievo, si tratta solo di una versione di mantenimento che va a sistemare alcuni bug della versione precedente.

Ciao ciao.
GdS

mercoledì 20 ottobre 2010

AskUbuntu: il domande e risposte per Ubuntu

Avete presente il più generalista Yahoo! Answers o il più specifico Stack Overflow per i linguaggi di programmazione? Sono siti che permettono di porre domande e ottenere delle risposte, il tutto grazie alla libera collaborazione degli utenti che usano il servizio.

Ora il “collaboratively edited question and answer” esiste anche specifico per Ubuntu, si chiama AskUbuntu, e permette di porre domande su qualunque questione legata ad Ubuntu.

AskUbuntu: domande e risposte per Ubuntu.

In pratica si tratta di un network libero guidato dalla stessa comunità che vi aderisce, con lo scopo di creare un ambiente collaborativo in cui ognuno può alternarsi nel doppio ruolo:

lunedì 11 ottobre 2010

Disponibile il nuovo VirtualBox 3.2.10

E' stato appena resa disponibile la nuova versione 3.2.10 di VirtualBox.

A guardare il changelog mette a posto una quantità impressionante di problemi.
Ora sto scaricando l'aggiornamento su Ubuntu 10.10, appena ho notizie più precise vi aggiorno.
E se questa nuova versione risolve anche i problemi di rete su Windows 7, finalmente potrò darvi informazioni anche da quel sistema operativo. :-)

Ciao ciao.
GdS

sabato 9 ottobre 2010

Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat: un altro passo avanti

Domani sarà reso disponibile la nuova versione di Ubuntu: la 10.10 Maverick Meerkat.

Ricordandomi della lentezza dei download nelle precedenti occasioni, cosa che andava avanti anche per alcuni giorni per via dell'elevata quantità di richieste, e ricordandomi anche che in genere il giorno prima dell'uscita è già disponibile la versione definitiva, questa volta ho giocato d'anticipo: ho scaricato la iso da cdimage.ubuntu.com, l'ho masterizzata e l'ho installata.

Risultato: uno spettacolo! :-D

Verso la fine del post "Linux: usare i caratteri di Windows, 3a parte" accennavo ai nuovi caratteri dell'Ubuntu Font Family. Beh, ora vi sto scrivendo usando proprio Ubuntu 10.10, ed anche solo a prima vista le differenze nella leggibilità dei caratteri è davvero notevole.

Se il risultato è questo, vale la pena installarli anche sulle versione precedenti di Ubuntu; vi spiegherò come farlo insieme ad una guida all'installazione di Ubuntu, seguite i link. ;-)

E a proposito d'installazione: è davvero tutto molto semplice, siamo a livello di Windows, ma nel caso di computer che montano schede wireless Broadcom per il collegamento Internet occorre fare un piccolo passo in più, vedremo anche questo caso particolare

Nel frattempo vi segnalo un post di Muflone su Ubuntu Trucchi, ottimo per prepararsi al meglio all'arrivo di Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat.

A presto; ciao ciao. :)
GdS

venerdì 6 giugno 2008

VirtualBox 1.6.2

A tempo di record, appena un mese dalla versione 1.6.0, esce la nuova versione del software di virtualizzazione di Sun (Fig. 1): VirtualBox 1.6.2. Si tratta di una versione di mantenimento che non aggiunge nuove funzionalità, bensì va a sistemare numerose anomalie emerse durante l'uso della versione precedente.

Fig. 1 - macchine virtuali in VirtualBox 1.6.2
Fig. 1

Il Changelog comprende infatti la risoluzioni di problemi all'interfaccia grafica, alla rete, alle Guest Additions, al supporto SATA introdotto proprio con la precedente release, alle cartelle condivise, ed anche la risoluzione di problemi specifici dei vari host supportati: Linux, MacOS X, Solaris, Windows.

A proposito di Windows: vorrei ricordarvi (come ha scoperto Gabriele che ringrazio per la segnalazione) che dalla versione 1.6.0, non sono più supportati host Windows 2000 a causa dell'uso in VirtualBox di una nuova API che in Windows 2000 non è disponibile; resta invece supportato come guest.

Tra l'altro l'utente sandervl di Sun Microsystems, in questo topic (in inglese) nel forum di VirtualBox diceva che la decisione poteva essere riconsiderata se richiesto da molti utenti; se vi va, tentar non nuoce. ;-)

Chi di voi decide di passare a VirtualBox 1.6.2 dalla versione precedente, questa volta troverà un'installazione piuttosto pulita e senza bisogno di disinstallare la versione precedente: si occuperà di tutto la stessa procedura d'installazione. Fate attenzione però al seguente messaggio (Fig. 2):

Fig. 2 - VirtualBox 1.6.2 - ricreare manualmente interfaccia host di rete dopo installazione
Fig. 2

In pratica vi toccherà ricreare tutte le eventuali interfacce host di rete che avevate nelle macchine virtuali della precedente versione.

A proposito di precedente versione: ricordatevi che anche le VirtualBox Guest Additions nelle macchine virtuali lo sono, provvedete ad aggiornarle.

@:\>

giovedì 8 maggio 2008

Sun xVM VirtualBox 1.6: la nuova vita di VirtualBox

Come al solito quando si avvicina l'uscita di una nuova release di VirtualBox, quasi avvisato da un sesto senso divento smanioso e irrequieto, finendo per controllare quasi giornalmente il sito in attesa di novità.

Anche questa volta è andata così e finalmente lo scorso fine settimana l'attesa è stata premiata: è ora disponibile VirtualBox 1.6. Questa volta di tratta di una “major release” con davvero grosse novità. Prima di vederne insieme alcune, voglio mostrarvi un po' di cose che incontrerete durante l'installazione di questa versione.

La prima cosa, l'unica negativa e davvero scocciante (almeno per me) potete vederla in fig. 1. Seguendo il ben noto passo del gambero, in questo nuova versione si è tornati ad una vecchia situazione: occorre nuovamente disinstallare VirtualBox prima di poter passare alla versione successiva.

E visto che ci siamo, notiamo anche un'altra cosa: VirtualBox ha cambiato nome, ora è Sun xVM VirtualBox e non più innotek VirtualBox; se però avete letto il post precedente questo non dovrebbe sorprendervi.

Fig. 1 - VirtualBox nuovamente da disinstallare per passare alla versione successiva
Fig. 1


Altra piccola osservazione la possiamo fare con fig. 2. In conseguenza del cambio di nome, è cambiata anche la cartella d'installazione: se siete maniaci della pulizia, ricordatevi di andare a cancellare la vecchia cartella chiamata innotek.

Fig. 2 - VirtualBox - cambiato nome e cartella di installazione
Fig. 2


Disinstallata la precedente versione e fatta partire l'installazione della nuova, vi troverete di fronte alla schermata di fig. 3. La schermata è autoesplicativa, posso solo consigliarvi di cliccare su Backup per proseguire.

Fig. 3 - VirtualBox - backup file di impostazione macchine virtuali
Fig. 3


L'installazione proseguirà senza altre sorprese, terminata la quale vi troverete davanti alla ormai familiare schermata di fig. 4. E qui, osservate bene il lato destro dell'immagine dove sono riportate le caratteristiche della macchina virtuale, si cominciano a notare le vere novità di VirtualBox.

Fig. 4 - VirtualBox - schermata principale del programma
Fig. 4


Cominciamo dall'aggiunta del supporto a PAE/NX visibile più nel dettaglio in fig. 5. PAE sta per Physical Address Extension e permette di usare più di 4GB di memoria anche su sistemi a 32bit, sempre che vi sia il necessario supporto da parte del sistema operativo installato.

Grazie a questa feature ora diventa possibile installare anche guest come Ubuntu 7.10 server, distribuzione Linux che avendo il supporto PAE attivo di default senza fare nessun controllo preventivo sulla sua effettiva disponibilità, si bloccava con le precedenti versioni di VirtualBox.

Senza dubbio questa è una nuova possibilità molto apprezzata in ambito server che va ad alimentare le mie speranze di una evoluzione di VirtualBox anche in questo ambito.

Fig. 5 - VirtualBox - abilitazione supporto PAE (Physical Address Extension)
Fig. 5


Passiamo ora alla novità più succosa ed allo stesso tempo più deludente di VirtualBox (non per demerito suo), la vedete in fig. 6. Ebbene si, ora nei guest potete attivare il supporto SATA!!

Quando ho letto di questa nuova feature mi sono letteralmente entusiasmato dal momento che il disco rigido del mio portatile è SATA; “ancora più velocità dai dischi rigidi” ho pensato.

Il fatto è che questa velocità non è per tutti. Già, proprio così: tutti i possessori di un sistema Windows, dalla versione XP Service Pack 2 in giù, quasi sicuramente non hanno attivo il supporto SATA: per via dell'età di questo sistema operativo infatti, all'epoca della sua uscita semplicemente non era previsto supporto a qualcosa che non esisteva, ne i successivi Service Pack lo hanno aggiunto (neanche il recentissimo SP3 sembra lo abbia).

I controller SATA spesso e volentieri in Windows lavorano al massimo in compatibilità ATA Ultra/DMA 133 che è più lenta. Solo in Windows Vista è attivo di default, con un supporto peraltro abbastanza generico. Peccato.

Fig. 6 - VirtualBox - abilitazione controller SATA (Serial ATA)
Fig. 6


Ad onor del vero va detto che il supporto SATA sarebbe possibile aggiungerlo anche a tutte le versioni precedenti a Windows Vista, occorre però siano soddisfatte tutta una serie di condizioni:

- primo ovviamente, la vostra macchina host abbia il disco rigido ed il relativo controller di tipo SATA;
- chipset e bios della vostra macchina host supportino SATA;
- la vostra capacità di attivarlo dai menù di configurazione del bios;
- la disponibilità dei driver appropriati;
- l'installazione del tutto;
- incrocio di dita.

Insomma, sorvoliamo.

Continuando con le novità in VirtualBox, in fig. 7 vi segnalo una evoluzione del sottosistema audio della macchina virtuale con la possibilità di scegliere fra 2 controller audio: ICH AC97, ed anche una rediviva Sound Blaster 16! :-D

Fig. 7 -  VirtualBox - controller audio ICH AC97 oppure Sound Blaster 16
Fig. 7


In fig. 8 potete vedere invece la nuova evoluzione del supporto USB. Ora il controller EHCI fornisce un migliore supporto allo standard USB 2.0 permettendo così l'uso di un numero maggiore di dispositivi USB.

Fig. 8 - VirtualBox - abilitazione controller USB 2.0
Fig. 8


Fate attenzione però: questo non significa anche maggiore velocità, anzi, al contrario. Guardate le prove fatte su un guest Ubuntu 8.04; in fig. 9 con controller USB 2.0 abilitato, in fig. 10 con controller USB 2.0 disabilitato. I risultati parlano da soli, con una velocità di trasferimento file quasi doppia a controller USB 2.0 disattivato.

Perciò, attivate l'USB 2.0 solo nel caso il vostro dispositivo USB non funzioni bene o non funzioni del tutto quando questa modalità è disattivata.


Fig. 9 - VirtualBox - velocita trasferimento file a controller USB 2.0 disabilitato
Fig. 9


Fig. 10 - VirtualBox - velocita trasferimento file a controller USB 2.0 abilitato
Fig. 10


Infine una novità per quanto riguarda la mia distribuzione Linux preferita, Ubuntu, e la sua integrazione con le VirtualBox Guest Additions. Come potete vedere in fig. 11, in Ubuntu 8.04 la gestione video va veramente da dio e l'integrazione con le VirtualBox Guest Addition è perfetta.

Infatti, anche se nel file di configurazione vi è espressamente indicata la vecchia risoluzione video che usavo, 1326x826 sul lato sinistro del mouse, Ubuntu in automatico ha trovato quella ottimale per il mio sistema portandola a 1336x828 pixel (lato destro del mouse).

Fig. 11 - VirtualBox - autosettaggio risoluzione video ottimale Ubuntu 8.04
Fig. 11


Qualcosa è andato invece storto nell'ultimo aggiornamento di Ubuntu 7.10 e da allora la risoluzione video non va oltre i 1280x800, anche forzandola dal file di configurazione... misteri gaudiosi!

Beh, anche se le novità in VirtualBox non si fermano certo qui, noi si, ci fermiamo qui.
Se volete conoscere la lista completa di tutte le novità, potete consultare come al solito il nutrito Changelog di questa versione. Voglio giusto segnalarvene al volo qualche altra:

- aggiunti i nuovi host Solaris e Mac OS X realizzando così ancor di più quel mio vecchio sogno della virtualizzazione come ponte fra sistemi operativi, filosofie, e persone;
- modalità seamless (la modalità che permette di far scomparire il desktop del guest e rendere visibile la finestra di un'applicazione guest direttamente nell'host come fosse una sua applicazione) ora anche per guest Linux e Solaris;
- VirtualBox Guest Additions anche per Solaris;
- driver di rete ora automaticamente disponibile all'atto dell'installazione delle Guest Additions anche in Windows Vista;
- migliore compatibilità con il nuovo kernel Linux 2.6.25;
- introdotte le cartelle condivise anche in Window NT;
- migliorata ulteriormente la compatibilità con le macchine virtuali create in VMware;
- ...

Bene, con questo è davvero tutto.
Alla prossima, ciao ciao.
@:\>

lunedì 31 marzo 2008

VirtualBox 1.5.6: il suo presente, il suo futuro

Certo non aspettavate che ve lo dicessi io, sapete già che VirtualBox si è aggiornato da un pò alla versione 1.5.6; e certo vi sarete anche accorti della scritta che campeggia sul sito ufficiale di VirtualBox: la innotek GmbH, la società creatrice di VirtualBox, è stata acquistata da Sun Microsystems, creatrice a sua volta del linguaggio Java (tra le altre cose); questo per chi non sapesse chi ha creato Java, ma può esserci ancora qualcuno che non lo sa?!?

Come Here

Ih ih ih... naturalmente scherzo, ma la gif animata era davvero carina, non ho resistito! :-D
Diamo adesso un'occhiata più da vicino alle novità in VirtualBox.

Chiariamo subito che queste non sono eclatanti, come lo stesso cambio del numero di versione suggerisce, dalla 1.5.4 alla 1.5.6: si tratta sopratutto di correzioni e miglioramenti, ma qualche novità c'è ed è davvero carina ed utile (la lista completa come al solito la trovate nel Changelog); in ordine sparso:

- aggiunta dell'emulazione di una nuova scheda di rete indicata come "Intel PRO/1000 MT Desktop (82540EM)";
- correzione alla modalità di creazione dei dischi rigidi a dimensione fissa (e si vede, ora finalmente funziona anche a me!);
- migliorata la compatibilità con il nuovo kernel Linux 2.6.24;
- migliorata la compatibilità con il nuovo Kubuntu 8.04 (Hardy Heron);
- aggiunta di PIIX4 oltre al preesistente PIIX3 come interfaccia IDE per i dischi rigidi (dovrebbe migliorare la compatibilità con guest Windows creati in VMware);
- aggiunta la possibilità di mettere in sola lettura le cartelle condivise con l'host;
- miglioramenti nella condivisione appunti fra host e guest (mai abbastanza, continua a darmi sporadici problemi);
- aggiunta di nuovi messaggi informativi;
- eccetera eccetera...

Ultima novità fra quelle che voglio segnalarvi, ma prima fra tutte, ora finalmente non siete più costretti a disinstallare VirtualBox prima di poterlo aggiornare! Eh si, era ora... da questa versione, basterà semplicemente avviare l'installazione e questa provvederà direttamente all'aggiornamento di VirtualBox senza nessuna disinstallazione preventiva.

Ma c'è da dirlo, ancora non sono tutte rose e fiori. Come potete leggere nella pagina di download di VirtualBox, che, segno evidente dei cambiamenti di assetto societari ora è sul sito della Sun, questa nuova versione non è compatibile con gli snapshot delle versioni precedenti (gli snapshot potete considerarli analoghi ai "punti di ripristino" di Windows). E come potete vedere in fig 1, VirtualBox non ne fa mistero:

Fig. 1 - VirtualBox 1.5.6 - Incompatibilita con salvataggi di versioni precedenti
fig. 1


Occorre eliminare a mano quelli che pensiamo non ci servano più e lasciarne solo uno, quello che useremo per riavviare la macchina virtuale; una volta riavviata potremo iniziare nuovamente a creare snapshot come prima. Mi raccomando: fate attenzione a quale snapshot cancellate se non volete ritrovarvi a perdere dati preziosi.

Un avvertimento: la segnalazione che vedete in fig 1 secondo me è fuorviante. Come invece segnalato nella stessa pagina di download di VirtualBox, è opportuno procedere ad eliminare gli snapshot che non servono prima di procedere con l'aggiornamento, non dopo averlo fatto.

Probabilmente sarebbe conveniente (dico sarebbe perché non ho fatto prove in proposito) procedere così:

- prima di qualunque smanettamento, creare un bel backup di tutte le macchine virtuali direttamente dall'host come indicato nel post "VirtualBox: struttura e backup delle macchine virtuali";
- verificare che la macchina virtuale funzioni regolarmente, poi creare un nuovo snapshot;
- cancellare tutti gli snapshot precedenti così da lasciarne uno solo, quello appena creato;
- avviare nuovamente la macchina virtuale per verificare che tutto funzioni;
- procedere finalmente all'aggiornamento di VirtualBox;
- ricordarsi di aggiornare le VirtualBox Guest Additions nella macchina virtuale.

Procedura troppo lunga, troppo pallosa? Personalmente mi è capitato di perdere tutto almeno una volta. Si trattava della vecchia versione 1.4 e guarda caso, proprio quando feci l'aggiornamento alla versione 1.5; da allora preferisco non creare snapshot ma procedere ad un backup dei file sull'host. Il rischio di perdere tutto in questo caso è vostro, solo voi potete sapere quanto impegno valga la pena metterci per evitarlo. ;-)

Prima di chiudere, due parole ancora sull'altra notizia, l'acquisizione di innotek GmbH da parte di Sun Microsystem. Questo riguarda il futuro di VirtualBox, che spero sia ancora più roseo di quanto lo sia stato già fino ad ora. Lo trovo un ottimo prodotto, leggero e performante, che continua a migliorare ad ogni nuova versione, e con margini di migliorabilità ancora maggiori.

Per esempio l'introduzione del supporto ai processori multi-core: questo credo richieda qualcosa di un pò più moderno dell'emulazione di una scheda madre con chipset 440FX
(se ricordo bene risale al 1998 la sua uscita sul mercato).

E poi una sistemazione in via definitiva di tutte quelle piccole ma fastidiosissime anomalie che continua a portarsi dietro da un pò; l'integrazione non ottimale del copia-incolla fra host e guest tanto per dirne una, la perdita dell'input della tastiera che ogni tanto accade tanto per dirne un'altra (e risolvibile, almeno con host Windows, aprendo il blocco note e scrivendoci dentro qualcosa, una volta richiuso il blocco note e ritornati nella macchina virtuale tutto va a posto).

E lo ammetto: mi piacerebbe vedere l'introduzione di qualche feature che rendesse VirtualBox più adatto anche ad un utilizzo in ambito server; chessò, la possibilità di virtualizzare un sistema reale già in funzione. Magari come modulo separato, come l'USB e la rete, così da non appesantirlo inutilmente per chi non è interessato a queste funzionalità.

Ma Sun l'ha detto chiaro nel suo comunicato stampa di annuncio dell'acquisizione: VirtualBox va ad estendere la piattaforma "xVM" sul lato desktop per rafforzare la loro posizione nel mercato della virtualizzazione. Perciò, se c'è speranza di vedere realizzati i miei primi due auspici, nel terzo ci credo poco anch'io. Al solito, solo il tempo ci dirà come stanno davvero le cose.

@:\>
____________________________________________________________________
Aggiornamento del 5 aprile 2008
L'annuncio proprio in questi giorni dell'accordo fra Sun e VMware per usare la virtualizzazione VMware nell’offerta di Server e Storage Sun x64 credo risponda ai miei auspici. Accidenti però, quanto poco tempo c'è voluto prima si spegnesse una qualche speranza per il terzo punto... peccato.

@:\>

domenica 30 dicembre 2007

VirtualBox 1.5.4

Ricominciare, prima o poi volevo ricominciare... quale miglior occasione se non l'uscita di una nuova versione di VirtualBox?

E così rieccomi qua a parlarvene: per carità, niente novità eclatanti, è sempre una "minor release", dalla versione 1.5.2 alla 1.5.4, però è bello vedere come il lavoro di affinamento di questo prodotto leggero ma veloce e potente, prosegua. Fra i bug risolti, ve ne sono alcuni che senza minimamente pregiudicare alcunché, rendevano l'uso di VirtualBox quanto meno fastidioso; infatti:

- è stato risolto il bug per cui a volte il copia-incolla fra host e guest non funzionava;
- risolti i problemi di sincronizzazione nell'uso del maiuscolo/minuscolo fra host e guest quando l'host è Windows.

Citando poi a caso, è stato:

- aggiunto il supporto USB 2.0;
- aggiunta la virtualizzazione di un controller USB di tipo EHCI;
- ora le Guest Additions dovrebbero funzionare anche con Fedora 8;
- compatibilità di VirtualBox anche con il nuovo kernel 2.6.24 di Linux;
- e tante altre cose, la lista completa come al solito la trovate nel Changelog di VirtualBox.

Ho provato VirtualBox 1.5.4 solo con un guest Linux Ubuntu 7.10 e tutto ha funzionato alla perfezione, in Linux Mandriva 2008 (sempre guest) devo ancora aggiornare le Guest Additions, ma confido fili ugualmente tutto liscio.

Se anche voi avete voglia di aggiornare VirtualBox alla nuova versione, ricordatevi che non è prevista una procedura di aggiornamento (mi riferisco ad un host Windows), dovrete invece:

- disinstallare dall'host la versione precedente di VirtualBox;
- installare la nuova versione di VirtualBox;
- installare la nuova versione delle VirtualBox Guest Additions in tutti i guest.

Non dovrebbero esserci problemi di sorta per le vostre macchine virtuali, la disinstallazione-reinstallazione di VirtualBox non le va a toccare, per essere prudenti però, prima di qualunque altra cosa:

fate un bel salvataggio delle vostre macchine virtuali!!

Buon aggiornamento a tutti... e se non avessimo l'occasione di incontrarci prima su queste pagine, Buon 2008 a tutti voi! 2 Thumbs Up

@:\>

lunedì 19 novembre 2007

I post di "amministrazione di sistema" anche in PDF

Quasi il seguito ideale di questa iniziativa di Michele Benvegnù, volevo segnalarvi che a partire da oggi i post relativi ai comandi Linux, e più in generale i post che troverete sotto la voce amministrazione di un sistema GNU/Linux, sono scaricabili in formato PDF; li trovate come sempre in alto nella barra di navigazione destra, sezione "Scarica in PDF".

Naturalmente si tratta dei post, i commenti per via della loro natura più dinamica resteranno a vostra disposizione sul blog. Un grazie a Michele per la sua rinnovata disponibilità, ed a voi tutti auguro una buona lettura. :-D

@:\>

venerdì 2 novembre 2007

Firefox: aggiornamento alla versione 2.0.0.9

Se ne parlava e ieri è arrivato l'aggiornamento all'aggiornamento di Firefox. No, non è un gioco di parole: effettivamente è l'aggiornamento al precedente aggiornamento. Infatti se il passaggio alla versione 2.0.0.8 di Firefox risolveva qualcosa come più di 200 diversi problemi, alla fine ci si è accorti che introduceva anche qualche nuovo problema non proprio da sottovalutare.

Personalmente ho già aggiornato e vi sto scrivendo proprio con Firefox 2.0.0.9: per ora sembra tutto ok, gira regolarmente e nessuno dei plugin di Firefox che uso (una quindicina in tutto) ha smesso di funzionare; consigliato.

@:\>