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lunedì 13 luglio 2015

CentOS: installazione VirtualBox Guest Additions

Installazione delle VirtualBox Guest Additions in un guest CentOS.

Prima di tutto l'installazione degli strumenti di sviluppo necessari alla compilazione e al mantenimento delle VirtualBox Guest Additions:

# yum -y update kernel
# yum -y install kernel-devel kernel-headers dkms gcc gcc-c++ bzip2

Montare il CD-ROM delle Guest Additions dal menù Dispositivi | Inserisci l'immagine del CD delle Guest Additions... nella finestra del guest, attendere che si apra la finestra dell'autorun e cliccare su Esegui inserendo la password da amministratore quando richiesto.

Nel caso non ci sia l'interfaccia grafica, ad esempio nella versione Minimal di CentOS non l'avete ancora avviata e state lavorando da shell, il CD-ROM va montato a mano:

# mount /dev/cdrom /mnt
# sh /mnt/VBoxLinuxAdditions.run

Riavviate il sistema e avete finito.

Senza l'installazione del dkms, ad ogni aggiornamento del kernel le VirtualBox Guest Additions smetterebbero di funzionare (si perderebbe l'integrazione del mouse, maggiori risoluzioni video a dispozione, copia-incolla e così via), a volte accade anche se dkms è stato installato (dipende dal tipo di aggiornamento del kernel).

In questi casi:

# /etc/init.d/vboxadd setup

oppure

# service vboxadd setup

e le VirtualBox Guest Additions riprenderanno a funzionare.

giovedì 28 febbraio 2013

Disponibile VirtualBox 4.2.8

Anche se in questo momento non è ancora segnalato in homepage, ne tanto meno nella pagina di download, nell'apposito directory del sito è già disponibile per MacOSX, Linux e Windows la versione 4.2.8 di VirtualBox.

Appena sarà disponibile il changelog si capirà la portata dei bugfix, per ora è sicura la sistemazione del problema con le VirtualBox Guest Additions che ne impediva l'installazione su Ubuntu 13.04 attualmente in fase di sviluppo.

Aggiornamento: la homepage di VirtualBox è stata modificata, il changelog con i bugfix adesso è disponibile.

domenica 1 gennaio 2012

VirtualBox: attivare il supporto SATA per macchine virtuali Windows XP

Windows XP è un guest ancora molto usato nelle macchine virtuali create con VirtualBox e non solo.

È perfetto per usare vecchio software che non ne vuole sapere di girare sui sistemi Windows più recenti; è ottimo per testare su questa piattaforma la compatibilità del software che state sviluppando senza dovervi districare con l'installazione di più sistemi operativi sulla macchina reale, giusto per dare un paio di indicazioni.

Trattandosi di un sistema operativo non proprio giovanissimo, ha il pregio di essere piuttosto parco nella richiesta di risorse rispetto agli standard attuali, risulta perciò veloce anche su host non particolarmente dotati. La contropartita però è che non sempre riesce a sfruttare al meglio le feature messe a disposizione dalla macchine virtuali create con VirtualBox.

L'esempio classico è il supporto ai controller e dischi rigidi SATA, Figura 1.

Figura 1: supporto SATA attivato in guest Windows XP

In tutti i computer più recenti SATA (Serial ATA) ha sostituito il vecchio ATA rispetto a cui ha 3 grossi vantaggi:
  • maggiore velocità;
  • cavi meno ingombranti;
  • possibilità di hotswap, cioè la possibilità di collegare/scollegare il dispositivo con il sistema in funzione.
VirtualBox è dalla ormai lontana versione 2.x che fornisce il supporto SATA ai guest per incrementare le prestazioni del disco rigido virtuale, ma mentre Windows Vista e Seven sono in grado sin dall'installazione nel guest di sfruttare automaticamente questa possibilità, per Windows XP le cose non sono così semplici: il supporto SATA va attivato manualmente installando gli opportuni driver nel guest.

Vediamo allora come fare per attivare il supporto SATA sui guest Windows XP di VirtualBox.

giovedì 22 dicembre 2011

VirtualBox: installazione o aggiornamento da repository su Ubuntu e Debian-based

Nel post "VirtualBox: rilasciata la nuova versione 4.1.8" vi annunciavo una guida all'installazione o aggiornamento di VirtualBox, usando direttamente i repository che Oracle ha messo a disposizione per Ubuntu e le distribuzioni Debian-based.

Questo vuol dire intanto niente più download ed installazione manuale dei pacchetti perché potrete usare direttamente il gestore dei pacchetti della vostra distribuzione,


e poi che questa guida funziona oltre che per Ubuntu a cui è specificamente dedicata, anche per Debian e sospetto, ma non ho fatto prove, per Linux Mint, giusto per citare un'altra Debian-based salita di recente agli onori della cronaca; mi riservo di dargli un'occhiata e farvi sapere con un post apposito.

I passi per l'installazione o l'aggiornamento di VirtualBox da repository sono davvero semplici, ma i risultati sono notevoli:
  • potrete installare VirtualBox direttamente dal vostro gestore dei pacchetti senza doverli prima scaricare a mano;
  • ogni volta che sarà disponibile una nuova versione di VirtualBox, risulterà automaticamente fra gli aggiornamenti della distribuzione;
  • non rischierete che VirtualBox smetta di funzionare ad ogni aggiornamento del kernel.
L'ultima feature, quella di non rischiare che VirtualBox si pianti ad ogni aggiornamento del kernel, ve la offre il sottoscritto con una leggera variazione alla procedura standard di installazione/aggiornamento di VirtualBox.

Allora siete pronti? Iniziamo.

mercoledì 21 dicembre 2011

VirtualBox: modificare i dischi rigidi virtuali con CloneVDI - 2a parte

Nel precedente post "VirtualBox: modificare i dischi rigidi virtuali con CloneVDI - 1a parte"vi illustravo le funzionalità di CloneVDI, il tool creato da Don Milne (mpack nel forum utenti di VirtualBox): non solo compatta i dischi rigidi virtuali, ma fa un mucchio di altre modifiche e tutto comodamente da interfaccia grafica; leggete il post precedente per saperne di più.

Vi dicevo anche che il programma è nato per host Windows, grazie però ad un vero e proprio colpo di fortuna oltre che alle egregie caratteristiche di Wine, funziona perfettamente anche con host Linux.

Ciononostante, e anche se personalmente non ho mai avuto problemi nell'usarlo, prima di usare CloneVDI, fate un backup dei dischi rigidi delle vostre macchine virtuali; non mi assumo responsabilità in caso di perdite di dati.

Fatto il vostro backup? Bene, allora scaricate CloneVDI, è in allegato al primo messaggio nella pagina che si apre seguendo il link, e vediamo insieme come usarlo sia su Linux che su Windows.

martedì 20 dicembre 2011

VirtualBox: rilasciata la nuova versione 4.1.8

Giornata di aggiornamenti questa, anche VirtualBox si aggiorna alla nuova versione 4.1.8.

VirtualBox 4.1.8

Si tratta di una maintenance release, nessuna novità dunque ma un gran numero di bugfix; la lista completa direttamente nel changelog.

A breve una guida per l'installazione o aggiornamento rapido direttamente dai repository VirtualBox messi a disposizione da Oracle.

lunedì 19 dicembre 2011

VirtualBox: modificare i dischi rigidi virtuali con CloneVDI - 1a parte

I post sull'argomento sono di qualche anno addietro, il problema invece è sempre attuale. Ne avevo scritto in "VirtualBox: compattare dischi virtuali ad espansione dinamica – prologo" ed in quelli successivi, vi consiglio di leggerli per i particolari sia del problema che della soluzione.

In poche parole i dischi rigidi virtuali ad espansione dinamica di VirtualBox, quelli che inizialmente sono grandi poche centinaia di kB ma si espandono man mano serve più spazio nella macchina virtuale fino al massimo possibile stabilito in fase di creazione, sono appunto in grado di espandersi ma non sono poi in grado di ridursi nel caso venga liberato spazio al loro interno.

Un disco rigido virtuale ad espansione dinamica che abbia raggiunto i 50 GB di grandezza ad esempio, anche svuotato completamente continuerà ad occupare 50 GB come file vdi sull'host; una quantità immensa di spazio sprecato anche con gli attuali dischi rigidi.

Quel primo post che ho linkato sopra apriva la strada ad altri post specifici per guest Linux e Windows i quali illustravano a loro volta come risolvere il problema sullo specifico sistema operativo. Il tutto per la verità in maniera un po' macchinosa e dovendo accedere spesso alla linea di comando, in Linux addirittura per compilarsi il programma direttamente dal sorgente.

Le cose da allora sono alquanto cambiate ed in meglio: Don Milne (mpack nel forum utenti di VirtualBox) ha reso disponibile per Windows, ma grazie a Wine funziona perfettamente anche in Linux, un programma che non solo compatta i dischi rigidi virtuali, ma li può modificare in molti altri modi e tutto comodamente da interfaccia grafica.

Si tratta di CloneVDI.

CloneVDI: finestra principale del programma

lunedì 12 dicembre 2011

Installazione del VirtualBox Extension Pack

Con il rilascio di VirtualBox 4.x molte cose sono cambiate. Intanto è stata riorganizzata la struttura dei file e delle cartelle che contengono le macchine virtuali, sono poi state aggiunte nuove funzionalità e introdotto un nuovo meccanismo di estensione delle funzionalità da parte di terze parti.

Proprio grazie a questo meccanismo Oracle stessa ha creato il suo pacchetto di estensioni, l'Oracle VM VirtualBox Extension Pack rilasciato sotto licenza PUEL (VirtualBox Personal Use and Evaluation License), che permette di dotare VirtualBox di 3 importanti funzionalità:
  • supporto per dispositivi USB 2.0;
  • supporto RDP (Remote Display Protocol) per la visualizzazione da remoto delle macchine virtuali;
  • supporto PXE (Preboot Execution Environment) per il boot via rete.
Questo pacchetto va scaricato ed installato all'interno di VirtualBox stesso. Non sapete se sul vostro sistema è già installato? Nessun problema: provate ad attivare il supporto USB 2.0 in una macchina virtuale, se VirtualBox prende a lamentarsi come in Figura 1, l'Oracle VM VirtualBox Extension Pack è da installare.

Figura 1: VirtualBox Extension Pack non installato

Vediamo insieme come procedere all'installazione.

domenica 11 dicembre 2011

VirtualBox: attivare l'accelerazione 3D nei guest Windows

VirtualBox anche se in maniera sperimentale, sui guest offre accelerazione grafica 2D/3D sfruttando direttamente l'accelerazione grafica presente sull'host.

Su guest Linux è supportata la sola accelerazione 3D.

Su guest Windows 2000, Windows XP, Vista e Windows 7 è supportata sia l'accelerazione 2D che l'accelerazione 3D, sia OpenGL che Direct3D versione 8 e 9 (non su Windows 2000).

Una piccola sorpresa vi aspetta però quando, dopo aver attivato l'accelerazione 3D nella configurazione della macchina virtuale, provate ad installare le VirtualBox Guest Additions attivando il supporto 3D all'interno del guest: otterrete l'avviso di Figura 1 e il supporto 3D non verrà installato.

Figura 1: per l'attivazione del supporto Direct3D occorre avviare Windows in modalità provvisoria

sabato 19 novembre 2011

VirtualBox: collegare la stampante di rete al guest

Roberto Z. da Carasco (GE) mi chiede: "ho una workstation Windows 7 in rete aziendale con VirtualBox 4.1.4 che emula un Windows XP. Vorrei permettere alla macchina GUEST di utilizzare la/le stampanti di rete, pertanto viste dalla workstation ma non connesse fisicamente ad essa. Si può?"

La risposta è affermativa: si, si può collegare una stampate di rete ad un guest Windows XP e lanciare la stampa direttamente dal guest, e la cosa in linea di principio è fattibile (ma non sono state effettuate prove) anche con altri host o guest.

Dopo esservi assicurati che la stampante sia visibile all'host e da questi riuscite a stampare senza problemi, è sufficiente configurare la scheda di rete del guest Windows XP come in Figura 1 (un ringraziamento va a Roberto per aver effettuato i test e messo a disposizione l'immagine):

Figura 1: configurazione scheda di rete della macchina virtuale per l'utilizzo di una stampante di rete.

La configurazione di Figura 1 ripeto, è stata provata su un host Windows 7 con guest Windows XP, se a voi ha funzionato anche con host e guest diversi e avete voglia di condividere l'esperienza, i commenti sono a vostra disposizione. :)

GdS

giovedì 9 dicembre 2010

VirtualBox 4.0.0 Beta 1: succosissime novità

Continuando con la sua marcia di avvicinamento verso la nuova major release, è stato reso disponibile VirtualBox 4.0.0 beta 1 per Linux, Mac OS X e Windows.

A guardare la lista delle novità queste sono davvero interessanti e corpose, alcune di tipo organizzativo, come la nuova struttura dei file e cartelle che contengono le macchine virtuali, altre relative a nuove funzionalità. Vediamone alcune in ordine sparso:
  • Extension Pack, il nuovo meccanismo di estensione delle funzionalità. Grazie ad esso sia Oracle che terze parti potranno aggiungere nuove funzionalità a VirtualBox semplicemente scrivendo un apposito file di estensione da caricare poi tramite il nuovo menù Settaggi Globali → Estensioni. Oracle ha già creato il suo Oracle VM VirtualBox Extension Pack che fornisce il supporto USB 2.0, il server RDP (Remote Desktop Protocol) ed il bootloader PXE con supporto E1000.
  • Nuovo layout di file e cartelle delle macchine virtuali. Prima veniva creata una cartella principale VirtualBox in cui veniva creata una sottocartella Machines in cui veniva creata una cartella con il nome della macchina virtuale: dopo tutta questa fatica a crear cartelle, qui dentro venivano messi solo i suoi file di configurazione. I dischi rigidi virtuali finivano invece in un'ulteriore cartella HardDisks insieme a quelli di tutte le altre macchine virtuali.
    Vi siete persi? Anch'io.
    Alla Oracle devono esserne accorti per cui hanno deciso di razionalizzare le cose: d'ora in poi nella cartella principale VirtualBox ci sarà una cartella con lo stesso nome della macchina virtuale a cui si riferisce, e qui troveremo sia il suo file di configurazione con la nuova estensione .vbox che sostituisce la precedente .xml, sia i suoi dischi rigidi virtuali.
  • Supporto al formato OVA (Open Virtualization Format Archive).
  • Binding per il linguaggio Java sia in locale che chiamando le API da remoto.
  • Supporto alla virtualizzazione del chipset Intel ICH9 con 3 bus PCI, PCI express e MSI (Message Signaled Interrupts).
  • Disponibile l'Intel HD Audio come scheda audio per il guest.
  • Supporto al controllo delle risorse per limitare il consumo del tempo CPU o di banda di I/O.
  • Udite udite: finalmente supporto al ridimensionamento dei file VDI e VHD, anche se una soluzione non ufficiale già esisteva, CloneVDI.
  • Udite ancora: supporto alla copia di file (finora solo del semplice testo) nel guest (e non verso l'host?).
  • Aggiornamento automatico delle Guest Additions in guest Windows.
  • Autocaricamento nel guest delle cartelle condivise con l'host.
  • Interfaccia utente ridisegnata con vari miglioramenti come la lista riordinabile delle macchine virtuali, l'anteprima della finestra del guest e altre cosette simpatiche.
  • Guest Additions per Linux in un unico file che raccoglie sia la versione a 32 che a 64 bit.

Non so voi, io ho già l'acquolina in bocca per questa nuova versione di VirtualBox. :-D

E nonostante ciò, per il momento ho preferito non installare Virtualbox 4.0.0 Beta 1 e altrettanto consiglio a voi. La lista dei problemi conosciuti ne elenca di notevole importanza:
  • Guest Addition Linux parzialmente non funzionanti;
  • macchine virtuali delle versioni precedenti di VirtualBox non funzionanti senza Extension Pack;
  • vari problemi con l'accelerazione 3D.

Dato che per l'installazione della nuova versione occorre prima disinstallare la precedente, e visti i potenziali problemi a cui si può andare incontro, ripeto, forse è meglio aspettare.

E' tutto, per ora. ;)
A presto, ciao ciao.
GdS

martedì 26 ottobre 2010

VirtualBox: la meditazione del Guru

Al punto 3 del post "VirtualBox: VERR_VMX_IN_VMX_ROOT_MODE" vi anticipavo un po' ironicamente di una nuova “modalità spirituale” di Virtualbox, la Guru Meditation o Meditazione del Guru, Figura 1.

Figura 1 - Guru Meditation, la meditazione del Guru;
Figura 1

In realtà di spirituale ha ben poco, è invece uno degli errori peggiori in cui ci si può imbattere durante l'uso di VirtualBox.

lunedì 18 ottobre 2010

VirtualBox: VERR_VMX_IN_VMX_ROOT_MODE

No tranquilli, non è una brutta parola, o forse si. A darvi del VERR_VMX_IN_VMX_ROOT_MODE è VirtualBox, con tanto di finestra di errore come quella di Figura 1.

VirtualBox: errore VERR_VMX_IN_VMX_ROOT_MODE.
Figura 1

L'errore non conosce differenze tra host colpendo tanto Windows quanto Linux, e nel messaggio c'è già la soluzione, vediamo quale.

giovedì 14 ottobre 2010

VirtualBox: guest Ubuntu e finestre che non si staccano dai bordi

Voglio ringraziare Anonimo 1, alias zorginho, che commentando il post "Guest Ubuntu: installazione VirtualBox Guest Additions", segnalava un effetto poco carino quando è attiva l'accelerazione 3D per la macchina guest ed al suo interno è installata una Ubuntu 10.10; riprendo le sue parole:

"compiz e gli effetti 3d funzionano ma se passo una finestra vicino ai pannelli (spostandola) vi rimane attaccata e si sposta solo parallelamente ad esso..".

A zorginho tutto ciò è capitato in un guest Ubuntu 10.10 a 32 bit su host Windows 7 a 64 bit Home Premium. Ho fatto una verifica più approfondita e in particolari condizioni anche sul mio guest Ubuntu 10.10 a 64 bit su host Windows 7 a 64 bit Professional accade qualcosa di simile, in realtà all'opposto: non riesco più ad avvicinare le finestre ai pannelli superiore o inferiore.

In entrambi i casi la soluzione è semplice ed è ancora zorginho a fornircela, ripasso a lui la parola:

"ho disabilitato le finestre calamitate e il problema e' scomparso... chissà sarà sorta qualche incompatibilità tra la mia scheda video dell'host, guest additions, e il plugin finestre calamitate."

Vediamo come fare per disabilitare il plugin Finestre calamitate.

martedì 12 ottobre 2010

Guest Ubuntu: installazione VirtualBox Guest Additions

Update: VirtualBox 4.x ha unificato le versioni 32 e 64 bit delle Guest Additions in un unico file, per questo motivo gli ultimi 2 comandi in fondo al post

sudo sh /media/VBOXADDITIONS_numero-versione/VBoxLinuxAdditions-x86.run
sudo sh /media/VBOXADDITIONS_numero-versione/VBoxLinuxAdditions-amd64.run

sono sostituiti dall'unico comando:

sudo sh /media/VBOXADDITIONS_numero-versione/VBoxLinuxAdditions.run

Usate quest'ultimo, e dopo aver scritto sudo sh /media/V  premete il tasto TAB, l'autocompletamento del terminale vi scriverà automaticamente il numero di versione corretto.


Abbiamo appena terminato l'installazione di un guest Ubuntu in VirtualBox e già ne pregustiamo l'uso. Riavviamo come ci ha appena chiesto, e sorpresa:

siamo richiusi in una finestra di 800x600 pixel stretta come il buco di una serratura, quando ci clicchiamo sopra il mouse resta imprigionato e non ne vuol sapere più di uscire, ci tocca premere CTRL destro sulla tastiera per convincerlo.

E queste sono le cose più evidenti.

In realtà la macchina virtuale non va al meglio delle sue possibilità, non funziona il copia-incolla fra host e guest, non ci sono le cartelle condivise e via dicendo.

Soluzione: installare le VirtualBox Guest Additions.

Andate sul desktop della macchina virtuale Ubuntu e cliccate con il tasto destro su eventuali CD/DVD presenti in quel momento, poi cliccate su "Espelli", Figura 1.

Figura 1 - Espulsione del CD/DVD presente nella macchina virtuale.
Figura 1

lunedì 11 ottobre 2010

VirtualBox: Ubuntu 10.10 guest ora funziona

Ubuntu 10.10 come macchina guest proprio non aveva voglia di funzionare con VirtualBox 3.2.8, ma la nuova versione 3.2.10 appena resa disponibile ha fatto il miracolo: ora Ubuntu fa il guest senza fare più i capricci!

Il merito è delle VirtualBox Guest Addition e di un bug risolto con la nuova versione.Vedremo nel post "Guest Ubuntu: installazione VirtualBox Guest Additions" come installarle.

GdS

Disponibile il nuovo VirtualBox 3.2.10

E' stato appena resa disponibile la nuova versione 3.2.10 di VirtualBox.

A guardare il changelog mette a posto una quantità impressionante di problemi.
Ora sto scaricando l'aggiornamento su Ubuntu 10.10, appena ho notizie più precise vi aggiorno.
E se questa nuova versione risolve anche i problemi di rete su Windows 7, finalmente potrò darvi informazioni anche da quel sistema operativo. :-)

Ciao ciao.
GdS

mercoledì 18 giugno 2008

VirtualBox: quando le cartelle condivise non condividono

Dite la verità: nessuno di voi si è mai trovato in questa situazione? Vi installate le VirtualBox Guest Additions nel guest, riavviate la macchina virtuale, e quando già pregustate il momento di condividere con facilità file tra host e guest vi accorgete che la condivisione cartelle c'è (Fig. 1),

Fig. 1 - cartelle condivise - indicazione attivita
Fig. 1


ma il guest Windows non se ne accorge per niente, ed il lato destro della finestra che dovrebbe mostrarne il contenuto, resta tristemente vuoto (Fig. 2).

Fig. 2 - cartelle condivise - in Risorse di rete del guest
Fig. 2


Ecco, se siete arrivati fin qui a leggere, siete sicuramente venuti ai ferri corti con le vostre cartelle condivise, vediamo se riusciamo a farci pace! La soluzione empirica che sto per proporvi nel mio caso ha funzionato; devo anche dirvi che non ci sono garanzie funzioni nel vostro, ma vista la situazione in cui vi trovate e se avete un guest Windows, qualunque sia l'host, provatela, magari risolvete.

Iniziate con lo spegnere la macchina virtuale e portatevi sulle sue impostazioni di rete (Fig. 3).

Fig. 3 - cartelle condivise - impostazioni di Rete del guest
Fig. 3


Di default, se non avete già armeggiato con la configurazione di rete della macchina virtuale, questa è dotata di una scheda Pcnet-FAST III (Am79C973); al suo posto selezionate la Intel PRO/1000 MT Desktop (82540EM), infine fate ripartire la macchina virtuale (Fig. 4).

Fig. 4 - cartelle condivise - scelta scheda di rete del guest
Fig. 4


Appena ripartita la macchina virtuale, Windows nel guest si accorgerà della nuova scheda di rete e farà partire l'Installazione guidata nuovo hardware; cliccate su Annulla tutte le volte che compare la schermata di Fig. 5.

Fig. 5 - cartelle condivise - Installazione guidata nuovo hardware
Fig. 5


Windows nel guest si lamenterà un po' (Fig. 6), non dategli retta.

Fig. 6 - cartelle condivise - nuovo hardware non correttamente installato
Fig. 6


Disinstallate invece le VirtualBox Guest Additions (Fig. 7) e riavviate di nuovo la macchina virtuale.

Fig. 7 - cartelle condivise - disinstallazione VirtualBox Guest Additions
Fig. 7


Finita la ripartenza, nel guest si ripresenterà la schermata Installazione guidata nuovo hardware; cliccate ancora su Annulla tutte le volte che ricompare la schermata di Fig. 5, e su “NO” al messaggio che vi chiede di riavviare.

Reinstallate nuovamente le VirtualBox Guest Additions ed al termine riavviate il guest. Quando questo è ripartito, Windows al suo interno vi richiederà nuovamente di reinstallare la scheda di rete, cliccate ancora su Annulla. Andate invece a verificare in risorse di rete: eccolaaa! Questa benedetta cartella condivisa, finalmente vive e lotta insieme a noi (Fig. 8)! :-D

Fig. 8 - cartelle condivise - cartelle condivise visibili nel guest
Fig. 8


Ci resta da sistemare la scheda di rete che al momento non è ancora completamente funzionante (Fig. 9)

Fig. 9 - cartelle condivise - scheda di rete non ancora correttamente installata
Fig. 9


Tramite l'host, dall'indirizzo web

http://downloadcenter.intel.com/Product_Filter.aspx?ProductID=871&lang=ita

scaricate i driver della scheda di rete Intel® PRO/1000 MT Desktop, poi tramite la condivisione cartelle portateli nel guest. Installateli qui e provateli, ad esempio navigando su internet dal guest stesso; se tutto è a posto dovreste riuscirci.

Bene, con questo è tutto; alla prossima magagna di VirtualBox! ;-D
@:\>

sabato 14 giugno 2008

VirtualBox: -1908 (VERR_VM_DRIVER_NOT_INSTALLED)

Vi ricordate il post "VirtualBox: attenti alle Guest Additions!"? Vi illustravo una peculiarità delle VirtualBox Guest Additions in guest Linux. Quando gli aggiornamenti della distribuzione vanno ad influenzare il kernel, queste nel migliore dei casi smettono semplicemente di funzionare perdendo così la migliore integrazione fra host e guest che esse offrono: il mouse resta intrappolato nel guest, le performance video calano drasticamente e così via.

Nel peggiore dei casi però, illustrato appunto nel post, le Guest Additions non smettono del tutto di funzionare e l'unico sintomo che permette di accorgersi che qualcosa non va, è una diminuzione delle performance. Comunque sia, la cura al problema è unica per entrambi i casi: le VirtualBox Guest Additions vanno reinstallate, procedura di pochi minuti al massimo compresa la ripartenza della macchina virtuale.

E nel caso di host Linux? Cosa succede a Virtualbox su host Linux quando l'host scarica ed installa nuovi aggiornamenti che coinvolgono anche il kernel?

A spiegarcelo sarà Maurizio, che in un commento riportava direttamente la sua esperienza in proposito, prima però, un'avvertenza: quanto state per leggere è valido per tutte le distribuzioni Linux, pertanto anche se la vostra non è una Ubuntu 8.04, proseguite comunque la lettura, la soluzione è identica. Sentiamo Maurizio.

Dopo qualche giorno di tranquillità, la mia VirtualBox era di nuovo in panne. La macchina virtuale con XP dava il seguente messaggio di errore:

VirtualBox kernel driver not installed. The vboxdrv kernel module was either not loaded or /dev/vboxdrv was not created for some reason. Re-setup the kernel module by executing '/etc/init.d/vboxdrv setup' as root.
VBox status code: -1908 (VERR_VM_DRIVER_NOT_INSTALLED).


Da ignorante di linea di comando e consolle ho cercato su Santa Internet che mi ha salvato ancora:

sudo /etc/init.d/vboxdrv setup

E VirtualBox rifunziona automagicamente...
C'era scritto comunque nel messaggio di errore... bastava leggere" .
La soluzione è tratta da una ricerca su Google sul forum di Ubuntu-it

http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=193958.msg1287261

Ora è tutto di nuovo a posto, mi sono risparmiato la terza reinstallazione di VirtualBox e XP e spero che questo possa servire ad altri che hanno lo stesso problema. Ciao
Maurizio


Ecco, ora conoscete il problema, ed anche la sua soluzione; grazie Maurizio! :)
Bene, vediamo ora un pò più da vicino cosa è successo. Il primo indizio c'è lo fornisce la frase "Dopo qualche giorno di tranquillità, la mia VirtualBox era di nuovo in panne". E' il tempo che probabilmente è servito a rendere disponibile qualche nuovo aggiornamento del kernel di Ubuntu 8.04 (dal periodo in cui è accaduto, direi la versione 2.6.24-18).

VirtualBox usa un apposito modulo del kernel (in parole semplici: una parte di kernel caricata solo quando serve) per fare il suo lavoro: grazie a questo modulo VirtualBox può allocare le quantità di memoria e di risorse di CPU dell'host necessarie per far funzionare il guest. L'aggiornamento del kernel dell'host va inevitabilmente ad influenzare anche il funzionamento dei suoi moduli che possono così smettere di funzionare, ed è proprio quello che accade al modulo VirtualBox.

Il risultato? L'interfaccia grafica di VirtualBox continua a funzionare, si possono configurare tutte le macchine virtuali che vogliamo, ma queste NON partono e ci viene restituito l'errore segnalato da Maurizio che fa anche da titolo al post. E' alla partenza della macchina virtuale infatti che questo modulo viene invocato per allocare memoria e risorse di CPU per il guest, ed è lì che emerge il problema dovuto al suo mancato funzionamento.

La soluzione, lo dico in maniera molto "casereccia",
è di informare anche la nuova versione del kernel della presenza del modulo di VirtualBox, cosa che avviene dando da root, cioè come amministratore del sistema, il comando:

/etc/init.d/vboxdrv setup

Fate attenzione a come si diventa amministratore sul vostro sistema: in quasi tutte le distribuzioni si da il comando su, una volta data la password sarete amministratori e potrete dare il comando appena visto. In Ubuntu è prassi avere l'amministratore disabilitato e premettere sudo al comando da dare, in questo modo:

sudo /etc/init.d/vboxdrv setup

Per comprendere bene la differenza fra su e sudo, leggete il post "VirtualBox: su, sudo e cartelle condivise in guest Linux".

Bene, mi sembra sia tutto; alla prossima! :)
@:\>

venerdì 6 giugno 2008

VirtualBox 1.6.2

A tempo di record, appena un mese dalla versione 1.6.0, esce la nuova versione del software di virtualizzazione di Sun (Fig. 1): VirtualBox 1.6.2. Si tratta di una versione di mantenimento che non aggiunge nuove funzionalità, bensì va a sistemare numerose anomalie emerse durante l'uso della versione precedente.

Fig. 1 - macchine virtuali in VirtualBox 1.6.2
Fig. 1

Il Changelog comprende infatti la risoluzioni di problemi all'interfaccia grafica, alla rete, alle Guest Additions, al supporto SATA introdotto proprio con la precedente release, alle cartelle condivise, ed anche la risoluzione di problemi specifici dei vari host supportati: Linux, MacOS X, Solaris, Windows.

A proposito di Windows: vorrei ricordarvi (come ha scoperto Gabriele che ringrazio per la segnalazione) che dalla versione 1.6.0, non sono più supportati host Windows 2000 a causa dell'uso in VirtualBox di una nuova API che in Windows 2000 non è disponibile; resta invece supportato come guest.

Tra l'altro l'utente sandervl di Sun Microsystems, in questo topic (in inglese) nel forum di VirtualBox diceva che la decisione poteva essere riconsiderata se richiesto da molti utenti; se vi va, tentar non nuoce. ;-)

Chi di voi decide di passare a VirtualBox 1.6.2 dalla versione precedente, questa volta troverà un'installazione piuttosto pulita e senza bisogno di disinstallare la versione precedente: si occuperà di tutto la stessa procedura d'installazione. Fate attenzione però al seguente messaggio (Fig. 2):

Fig. 2 - VirtualBox 1.6.2 - ricreare manualmente interfaccia host di rete dopo installazione
Fig. 2

In pratica vi toccherà ricreare tutte le eventuali interfacce host di rete che avevate nelle macchine virtuali della precedente versione.

A proposito di precedente versione: ricordatevi che anche le VirtualBox Guest Additions nelle macchine virtuali lo sono, provvedete ad aggiornarle.

@:\>