Installazione delle VirtualBox Guest Additions in un guest CentOS.
Prima di tutto l'installazione degli strumenti di sviluppo necessari alla compilazione e al mantenimento delle VirtualBox Guest Additions:
# yum -y update kernel
# yum -y install kernel-devel kernel-headers dkms gcc gcc-c++ bzip2
Montare il CD-ROM delle Guest Additions dal menù Dispositivi | Inserisci l'immagine del CD delle Guest Additions... nella finestra del guest, attendere che si apra la finestra dell'autorun e cliccare su Esegui inserendo la password da amministratore quando richiesto.
Nel caso non ci sia l'interfaccia grafica, ad esempio nella versione Minimal di CentOS non l'avete ancora avviata e state lavorando da shell, il CD-ROM va montato a mano:
# mount /dev/cdrom /mnt
# sh /mnt/VBoxLinuxAdditions.run
Riavviate il sistema e avete finito.
Senza l'installazione del dkms, ad ogni aggiornamento del kernel le VirtualBox Guest Additions smetterebbero di funzionare (si perderebbe l'integrazione del mouse, maggiori risoluzioni video a dispozione, copia-incolla e così via), a volte accade anche se dkms è stato installato (dipende dal tipo di aggiornamento del kernel).
In questi casi:
# /etc/init.d/vboxadd setup
oppure
# service vboxadd setup
e le VirtualBox Guest Additions riprenderanno a funzionare.
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lunedì 13 luglio 2015
giovedì 28 febbraio 2013
Disponibile VirtualBox 4.2.8
Anche se in questo momento non è ancora segnalato in homepage, ne tanto meno nella pagina di download, nell'apposito directory del sito è già disponibile per MacOSX, Linux e Windows la versione 4.2.8 di VirtualBox.
Appena sarà disponibile il changelog si capirà la portata dei bugfix, per ora è sicura la sistemazione del problema con le VirtualBox Guest Additions che ne impediva l'installazione su Ubuntu 13.04 attualmente in fase di sviluppo.
Aggiornamento: la homepage di VirtualBox è stata modificata, il changelog con i bugfix adesso è disponibile.
Appena sarà disponibile il changelog si capirà la portata dei bugfix, per ora è sicura la sistemazione del problema con le VirtualBox Guest Additions che ne impediva l'installazione su Ubuntu 13.04 attualmente in fase di sviluppo.
Aggiornamento: la homepage di VirtualBox è stata modificata, il changelog con i bugfix adesso è disponibile.
domenica 1 gennaio 2012
VirtualBox: attivare il supporto SATA per macchine virtuali Windows XP
Windows XP è un guest ancora molto usato nelle macchine virtuali create con VirtualBox e non solo.
È perfetto per usare vecchio software che non ne vuole sapere di girare sui sistemi Windows più recenti; è ottimo per testare su questa piattaforma la compatibilità del software che state sviluppando senza dovervi districare con l'installazione di più sistemi operativi sulla macchina reale, giusto per dare un paio di indicazioni.
Trattandosi di un sistema operativo non proprio giovanissimo, ha il pregio di essere piuttosto parco nella richiesta di risorse rispetto agli standard attuali, risulta perciò veloce anche su host non particolarmente dotati. La contropartita però è che non sempre riesce a sfruttare al meglio le feature messe a disposizione dalla macchine virtuali create con VirtualBox.
L'esempio classico è il supporto ai controller e dischi rigidi SATA, Figura 1.
In tutti i computer più recenti SATA (Serial ATA) ha sostituito il vecchio ATA rispetto a cui ha 3 grossi vantaggi:
Vediamo allora come fare per attivare il supporto SATA sui guest Windows XP di VirtualBox.
È perfetto per usare vecchio software che non ne vuole sapere di girare sui sistemi Windows più recenti; è ottimo per testare su questa piattaforma la compatibilità del software che state sviluppando senza dovervi districare con l'installazione di più sistemi operativi sulla macchina reale, giusto per dare un paio di indicazioni.
Trattandosi di un sistema operativo non proprio giovanissimo, ha il pregio di essere piuttosto parco nella richiesta di risorse rispetto agli standard attuali, risulta perciò veloce anche su host non particolarmente dotati. La contropartita però è che non sempre riesce a sfruttare al meglio le feature messe a disposizione dalla macchine virtuali create con VirtualBox.
L'esempio classico è il supporto ai controller e dischi rigidi SATA, Figura 1.
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| Figura 1: supporto SATA attivato in guest Windows XP |
In tutti i computer più recenti SATA (Serial ATA) ha sostituito il vecchio ATA rispetto a cui ha 3 grossi vantaggi:
- maggiore velocità;
- cavi meno ingombranti;
- possibilità di hotswap, cioè la possibilità di collegare/scollegare il dispositivo con il sistema in funzione.
Vediamo allora come fare per attivare il supporto SATA sui guest Windows XP di VirtualBox.
giovedì 22 dicembre 2011
VirtualBox: installazione o aggiornamento da repository su Ubuntu e Debian-based
Nel post "VirtualBox: rilasciata la nuova versione 4.1.8"
vi annunciavo una guida all'installazione o aggiornamento di
VirtualBox, usando direttamente i repository che Oracle ha messo a
disposizione per Ubuntu e le distribuzioni Debian-based.
Questo vuol dire intanto niente più download ed installazione manuale dei pacchetti perché potrete usare direttamente il gestore dei pacchetti della vostra distribuzione,
e poi che questa guida funziona oltre che per Ubuntu a
cui è specificamente dedicata, anche per Debian e sospetto, ma non ho
fatto prove, per Linux Mint, giusto per citare un'altra Debian-based
salita di recente agli onori della cronaca; mi riservo di dargli
un'occhiata e farvi sapere con un post apposito.
I passi per l'installazione o l'aggiornamento di VirtualBox da repository sono davvero semplici, ma i risultati sono notevoli:
Allora siete pronti? Iniziamo.
Questo vuol dire intanto niente più download ed installazione manuale dei pacchetti perché potrete usare direttamente il gestore dei pacchetti della vostra distribuzione,
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I passi per l'installazione o l'aggiornamento di VirtualBox da repository sono davvero semplici, ma i risultati sono notevoli:
- potrete installare VirtualBox direttamente dal vostro gestore dei pacchetti senza doverli prima scaricare a mano;
- ogni volta che sarà disponibile una nuova versione di VirtualBox, risulterà automaticamente fra gli aggiornamenti della distribuzione;
- non rischierete che VirtualBox smetta di funzionare ad ogni aggiornamento del kernel.
Allora siete pronti? Iniziamo.
mercoledì 21 dicembre 2011
VirtualBox: modificare i dischi rigidi virtuali con CloneVDI - 2a parte
Nel precedente post "VirtualBox: modificare i dischi rigidi virtuali con CloneVDI - 1a parte"vi illustravo le funzionalità di CloneVDI, il tool creato da Don Milne (mpack nel forum utenti di VirtualBox): non solo compatta i dischi rigidi virtuali, ma fa un
mucchio di altre modifiche e tutto comodamente da interfaccia grafica; leggete il post precedente per saperne di più.
Vi dicevo anche che il programma è nato per host Windows, grazie però ad un vero e proprio colpo di fortuna oltre che alle egregie caratteristiche di Wine, funziona perfettamente anche con host Linux.
Ciononostante, e anche se personalmente non ho mai avuto problemi nell'usarlo, prima di usare CloneVDI, fate un backup dei dischi rigidi delle vostre macchine virtuali; non mi assumo responsabilità in caso di perdite di dati.
Fatto il vostro backup? Bene, allora scaricate CloneVDI, è in allegato al primo messaggio nella pagina che si apre seguendo il link, e vediamo insieme come usarlo sia su Linux che su Windows.
Vi dicevo anche che il programma è nato per host Windows, grazie però ad un vero e proprio colpo di fortuna oltre che alle egregie caratteristiche di Wine, funziona perfettamente anche con host Linux.
Ciononostante, e anche se personalmente non ho mai avuto problemi nell'usarlo, prima di usare CloneVDI, fate un backup dei dischi rigidi delle vostre macchine virtuali; non mi assumo responsabilità in caso di perdite di dati.
Fatto il vostro backup? Bene, allora scaricate CloneVDI, è in allegato al primo messaggio nella pagina che si apre seguendo il link, e vediamo insieme come usarlo sia su Linux che su Windows.
martedì 20 dicembre 2011
VirtualBox: rilasciata la nuova versione 4.1.8
Giornata di aggiornamenti questa, anche VirtualBox si aggiorna alla
nuova versione 4.1.8.
Si tratta di una maintenance release, nessuna novità dunque ma un gran numero di bugfix; la lista completa direttamente nel changelog.
A breve una guida per l'installazione o aggiornamento rapido direttamente dai repository VirtualBox messi a disposizione da Oracle.
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| VirtualBox 4.1.8 |
Si tratta di una maintenance release, nessuna novità dunque ma un gran numero di bugfix; la lista completa direttamente nel changelog.
A breve una guida per l'installazione o aggiornamento rapido direttamente dai repository VirtualBox messi a disposizione da Oracle.
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lunedì 19 dicembre 2011
VirtualBox: modificare i dischi rigidi virtuali con CloneVDI - 1a parte
I post sull'argomento sono di qualche anno addietro, il problema invece è sempre attuale. Ne avevo scritto in "VirtualBox: compattare dischi virtuali ad espansione dinamica – prologo" ed in quelli successivi, vi consiglio di leggerli per i particolari sia del problema che della soluzione.
In poche parole i dischi rigidi virtuali ad espansione dinamica di VirtualBox, quelli che inizialmente sono grandi poche centinaia di kB ma si espandono man mano serve più spazio nella macchina virtuale fino al massimo possibile stabilito in fase di creazione, sono appunto in grado di espandersi ma non sono poi in grado di ridursi nel caso venga liberato spazio al loro interno.
Un disco rigido virtuale ad espansione dinamica che abbia raggiunto i 50 GB di grandezza ad esempio, anche svuotato completamente continuerà ad occupare 50 GB come file vdi sull'host; una quantità immensa di spazio sprecato anche con gli attuali dischi rigidi.
Quel primo post che ho linkato sopra apriva la strada ad altri post specifici per guest Linux e Windows i quali illustravano a loro volta come risolvere il problema sullo specifico sistema operativo. Il tutto per la verità in maniera un po' macchinosa e dovendo accedere spesso alla linea di comando, in Linux addirittura per compilarsi il programma direttamente dal sorgente.
Le cose da allora sono alquanto cambiate ed in meglio: Don Milne (mpack nel forum utenti di VirtualBox) ha reso disponibile per Windows, ma grazie a Wine funziona perfettamente anche in Linux, un programma che non solo compatta i dischi rigidi virtuali, ma li può modificare in molti altri modi e tutto comodamente da interfaccia grafica.
Si tratta di CloneVDI.
In poche parole i dischi rigidi virtuali ad espansione dinamica di VirtualBox, quelli che inizialmente sono grandi poche centinaia di kB ma si espandono man mano serve più spazio nella macchina virtuale fino al massimo possibile stabilito in fase di creazione, sono appunto in grado di espandersi ma non sono poi in grado di ridursi nel caso venga liberato spazio al loro interno.
Un disco rigido virtuale ad espansione dinamica che abbia raggiunto i 50 GB di grandezza ad esempio, anche svuotato completamente continuerà ad occupare 50 GB come file vdi sull'host; una quantità immensa di spazio sprecato anche con gli attuali dischi rigidi.
Quel primo post che ho linkato sopra apriva la strada ad altri post specifici per guest Linux e Windows i quali illustravano a loro volta come risolvere il problema sullo specifico sistema operativo. Il tutto per la verità in maniera un po' macchinosa e dovendo accedere spesso alla linea di comando, in Linux addirittura per compilarsi il programma direttamente dal sorgente.
Le cose da allora sono alquanto cambiate ed in meglio: Don Milne (mpack nel forum utenti di VirtualBox) ha reso disponibile per Windows, ma grazie a Wine funziona perfettamente anche in Linux, un programma che non solo compatta i dischi rigidi virtuali, ma li può modificare in molti altri modi e tutto comodamente da interfaccia grafica.
Si tratta di CloneVDI.
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| CloneVDI: finestra principale del programma |
lunedì 12 dicembre 2011
Installazione del VirtualBox Extension Pack
Con il rilascio di VirtualBox 4.x
molte cose sono cambiate. Intanto è stata riorganizzata la struttura
dei file e delle cartelle che contengono le macchine virtuali, sono poi
state aggiunte nuove funzionalità e introdotto un nuovo meccanismo di
estensione delle funzionalità da parte di terze parti.
Proprio grazie a questo meccanismo Oracle stessa ha creato il suo pacchetto di estensioni, l'Oracle VM VirtualBox Extension Pack rilasciato sotto licenza PUEL (VirtualBox Personal Use and Evaluation License), che permette di dotare VirtualBox di 3 importanti funzionalità:
Vediamo insieme come procedere all'installazione.
Proprio grazie a questo meccanismo Oracle stessa ha creato il suo pacchetto di estensioni, l'Oracle VM VirtualBox Extension Pack rilasciato sotto licenza PUEL (VirtualBox Personal Use and Evaluation License), che permette di dotare VirtualBox di 3 importanti funzionalità:
- supporto per dispositivi USB 2.0;
- supporto RDP (Remote Display Protocol) per la visualizzazione da remoto delle macchine virtuali;
- supporto PXE (Preboot Execution Environment) per il boot via rete.
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| Figura 1: VirtualBox Extension Pack non installato |
Vediamo insieme come procedere all'installazione.
domenica 11 dicembre 2011
VirtualBox: attivare l'accelerazione 3D nei guest Windows
VirtualBox anche se in maniera sperimentale, sui guest offre
accelerazione grafica 2D/3D sfruttando direttamente l'accelerazione
grafica presente sull'host.
Su guest Linux è supportata la sola accelerazione 3D.
Su guest Windows 2000, Windows XP, Vista e Windows 7 è supportata sia l'accelerazione 2D che l'accelerazione 3D, sia OpenGL che Direct3D versione 8 e 9 (non su Windows 2000).
Una piccola sorpresa vi aspetta però quando, dopo aver attivato l'accelerazione 3D nella configurazione della macchina virtuale, provate ad installare le VirtualBox Guest Additions attivando il supporto 3D all'interno del guest: otterrete l'avviso di Figura 1 e il supporto 3D non verrà installato.
Su guest Linux è supportata la sola accelerazione 3D.
Su guest Windows 2000, Windows XP, Vista e Windows 7 è supportata sia l'accelerazione 2D che l'accelerazione 3D, sia OpenGL che Direct3D versione 8 e 9 (non su Windows 2000).
Una piccola sorpresa vi aspetta però quando, dopo aver attivato l'accelerazione 3D nella configurazione della macchina virtuale, provate ad installare le VirtualBox Guest Additions attivando il supporto 3D all'interno del guest: otterrete l'avviso di Figura 1 e il supporto 3D non verrà installato.
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| Figura 1: per l'attivazione del supporto Direct3D occorre avviare Windows in modalità provvisoria |
sabato 19 novembre 2011
VirtualBox: collegare la stampante di rete al guest
Roberto Z. da Carasco (GE) mi chiede: "ho una workstation Windows 7
in rete aziendale con VirtualBox 4.1.4 che emula un Windows XP. Vorrei
permettere alla macchina GUEST di utilizzare la/le stampanti di rete,
pertanto viste dalla workstation ma non connesse fisicamente ad essa. Si
può?"
La risposta è affermativa: si, si può collegare una stampate di rete ad un guest Windows XP e lanciare la stampa direttamente dal guest, e la cosa in linea di principio è fattibile (ma non sono state effettuate prove) anche con altri host o guest.
Dopo esservi assicurati che la stampante sia visibile all'host e da questi riuscite a stampare senza problemi, è sufficiente configurare la scheda di rete del guest Windows XP come in Figura 1 (un ringraziamento va a Roberto per aver effettuato i test e messo a disposizione l'immagine):
La configurazione di Figura 1 ripeto, è stata provata su un host Windows 7 con guest Windows XP, se a voi ha funzionato anche con host e guest diversi e avete voglia di condividere l'esperienza, i commenti sono a vostra disposizione. :)
GdS
La risposta è affermativa: si, si può collegare una stampate di rete ad un guest Windows XP e lanciare la stampa direttamente dal guest, e la cosa in linea di principio è fattibile (ma non sono state effettuate prove) anche con altri host o guest.
Dopo esservi assicurati che la stampante sia visibile all'host e da questi riuscite a stampare senza problemi, è sufficiente configurare la scheda di rete del guest Windows XP come in Figura 1 (un ringraziamento va a Roberto per aver effettuato i test e messo a disposizione l'immagine):
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| Figura 1: configurazione scheda di rete della macchina virtuale per l'utilizzo di una stampante di rete. |
La configurazione di Figura 1 ripeto, è stata provata su un host Windows 7 con guest Windows XP, se a voi ha funzionato anche con host e guest diversi e avete voglia di condividere l'esperienza, i commenti sono a vostra disposizione. :)
GdS
giovedì 9 dicembre 2010
VirtualBox 4.0.0 Beta 1: succosissime novità
Continuando con la sua marcia di avvicinamento verso la nuova major release, è stato reso disponibile VirtualBox 4.0.0 beta 1 per Linux, Mac OS X e Windows.
A guardare la lista delle novità queste sono davvero interessanti e corpose, alcune di tipo organizzativo, come la nuova struttura dei file e cartelle che contengono le macchine virtuali, altre relative a nuove funzionalità. Vediamone alcune in ordine sparso:
Non so voi, io ho già l'acquolina in bocca per questa nuova versione di VirtualBox. :-D
E nonostante ciò, per il momento ho preferito non installare Virtualbox 4.0.0 Beta 1 e altrettanto consiglio a voi. La lista dei problemi conosciuti ne elenca di notevole importanza:
Dato che per l'installazione della nuova versione occorre prima disinstallare la precedente, e visti i potenziali problemi a cui si può andare incontro, ripeto, forse è meglio aspettare.
E' tutto, per ora. ;)
A presto, ciao ciao.
GdS
A guardare la lista delle novità queste sono davvero interessanti e corpose, alcune di tipo organizzativo, come la nuova struttura dei file e cartelle che contengono le macchine virtuali, altre relative a nuove funzionalità. Vediamone alcune in ordine sparso:
- Extension Pack, il nuovo meccanismo di estensione delle funzionalità. Grazie ad esso sia Oracle che terze parti potranno aggiungere nuove funzionalità a VirtualBox semplicemente scrivendo un apposito file di estensione da caricare poi tramite il nuovo menù Settaggi Globali → Estensioni. Oracle ha già creato il suo Oracle VM VirtualBox Extension Pack che fornisce il supporto USB 2.0, il server RDP (Remote Desktop Protocol) ed il bootloader PXE con supporto E1000.
- Nuovo layout di file e cartelle delle macchine virtuali. Prima veniva creata una cartella principale VirtualBox in cui veniva creata una sottocartella Machines in cui veniva creata una cartella con il nome della macchina virtuale: dopo tutta questa fatica a crear cartelle, qui dentro venivano messi solo i suoi file di configurazione. I dischi rigidi virtuali finivano invece in un'ulteriore cartella HardDisks insieme a quelli di tutte le altre macchine virtuali.
Vi siete persi? Anch'io.
Alla Oracle devono esserne accorti per cui hanno deciso di razionalizzare le cose: d'ora in poi nella cartella principale VirtualBox ci sarà una cartella con lo stesso nome della macchina virtuale a cui si riferisce, e qui troveremo sia il suo file di configurazione con la nuova estensione .vbox che sostituisce la precedente .xml, sia i suoi dischi rigidi virtuali.
- Supporto al formato OVA (Open Virtualization Format Archive).
- Binding per il linguaggio Java sia in locale che chiamando le API da remoto.
- Supporto alla virtualizzazione del chipset Intel ICH9 con 3 bus PCI, PCI express e MSI (Message Signaled Interrupts).
- Disponibile l'Intel HD Audio come scheda audio per il guest.
- Supporto al controllo delle risorse per limitare il consumo del tempo CPU o di banda di I/O.
- Udite udite: finalmente supporto al ridimensionamento dei file VDI e VHD, anche se una soluzione non ufficiale già esisteva, CloneVDI.
- Udite ancora: supporto alla copia di file (finora solo del semplice testo) nel guest (e non verso l'host?).
- Aggiornamento automatico delle Guest Additions in guest Windows.
- Autocaricamento nel guest delle cartelle condivise con l'host.
- Interfaccia utente ridisegnata con vari miglioramenti come la lista riordinabile delle macchine virtuali, l'anteprima della finestra del guest e altre cosette simpatiche.
- Guest Additions per Linux in un unico file che raccoglie sia la versione a 32 che a 64 bit.
- E la lista continua...
Non so voi, io ho già l'acquolina in bocca per questa nuova versione di VirtualBox. :-D
E nonostante ciò, per il momento ho preferito non installare Virtualbox 4.0.0 Beta 1 e altrettanto consiglio a voi. La lista dei problemi conosciuti ne elenca di notevole importanza:
- Guest Addition Linux parzialmente non funzionanti;
- macchine virtuali delle versioni precedenti di VirtualBox non funzionanti senza Extension Pack;
- vari problemi con l'accelerazione 3D.
Dato che per l'installazione della nuova versione occorre prima disinstallare la precedente, e visti i potenziali problemi a cui si può andare incontro, ripeto, forse è meglio aspettare.
E' tutto, per ora. ;)
A presto, ciao ciao.
GdS
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martedì 26 ottobre 2010
VirtualBox: la meditazione del Guru
Al punto 3 del post "VirtualBox: VERR_VMX_IN_VMX_ROOT_MODE" vi anticipavo un po' ironicamente di una nuova “modalità spirituale” di Virtualbox, la Guru Meditation o Meditazione del Guru, Figura 1.

Figura 1
In realtà di spirituale ha ben poco, è invece uno degli errori peggiori in cui ci si può imbattere durante l'uso di VirtualBox.
Figura 1
In realtà di spirituale ha ben poco, è invece uno degli errori peggiori in cui ci si può imbattere durante l'uso di VirtualBox.
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lunedì 18 ottobre 2010
VirtualBox: VERR_VMX_IN_VMX_ROOT_MODE
No tranquilli, non è una brutta parola, o forse si. A darvi del VERR_VMX_IN_VMX_ROOT_MODE è VirtualBox, con tanto di finestra di errore come quella di Figura 1.

Figura 1
L'errore non conosce differenze tra host colpendo tanto Windows quanto Linux, e nel messaggio c'è già la soluzione, vediamo quale.
Figura 1
L'errore non conosce differenze tra host colpendo tanto Windows quanto Linux, e nel messaggio c'è già la soluzione, vediamo quale.
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giovedì 14 ottobre 2010
VirtualBox: guest Ubuntu e finestre che non si staccano dai bordi
Voglio ringraziare Anonimo 1, alias zorginho, che commentando il post "Guest Ubuntu: installazione VirtualBox Guest Additions", segnalava un effetto poco carino quando è attiva l'accelerazione 3D per la macchina guest ed al suo interno è installata una Ubuntu 10.10; riprendo le sue parole:
"compiz e gli effetti 3d funzionano ma se passo una finestra vicino ai pannelli (spostandola) vi rimane attaccata e si sposta solo parallelamente ad esso..".
A zorginho tutto ciò è capitato in un guest Ubuntu 10.10 a 32 bit su host Windows 7 a 64 bit Home Premium. Ho fatto una verifica più approfondita e in particolari condizioni anche sul mio guest Ubuntu 10.10 a 64 bit su host Windows 7 a 64 bit Professional accade qualcosa di simile, in realtà all'opposto: non riesco più ad avvicinare le finestre ai pannelli superiore o inferiore.
In entrambi i casi la soluzione è semplice ed è ancora zorginho a fornircela, ripasso a lui la parola:
"ho disabilitato le finestre calamitate e il problema e' scomparso... chissà sarà sorta qualche incompatibilità tra la mia scheda video dell'host, guest additions, e il plugin finestre calamitate."
Vediamo come fare per disabilitare il plugin Finestre calamitate.
"compiz e gli effetti 3d funzionano ma se passo una finestra vicino ai pannelli (spostandola) vi rimane attaccata e si sposta solo parallelamente ad esso..".
A zorginho tutto ciò è capitato in un guest Ubuntu 10.10 a 32 bit su host Windows 7 a 64 bit Home Premium. Ho fatto una verifica più approfondita e in particolari condizioni anche sul mio guest Ubuntu 10.10 a 64 bit su host Windows 7 a 64 bit Professional accade qualcosa di simile, in realtà all'opposto: non riesco più ad avvicinare le finestre ai pannelli superiore o inferiore.
In entrambi i casi la soluzione è semplice ed è ancora zorginho a fornircela, ripasso a lui la parola:
"ho disabilitato le finestre calamitate e il problema e' scomparso... chissà sarà sorta qualche incompatibilità tra la mia scheda video dell'host, guest additions, e il plugin finestre calamitate."
Vediamo come fare per disabilitare il plugin Finestre calamitate.
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martedì 12 ottobre 2010
Guest Ubuntu: installazione VirtualBox Guest Additions
Update: VirtualBox 4.x ha unificato le versioni 32 e 64 bit delle Guest Additions in un unico file, per questo motivo gli ultimi 2 comandi in fondo al post
sono sostituiti dall'unico comando:
Usate quest'ultimo, e dopo aver scritto sudo sh /media/V premete il tasto TAB, l'autocompletamento del terminale vi scriverà automaticamente il numero di versione corretto.
Abbiamo appena terminato l'installazione di un guest Ubuntu in VirtualBox e già ne pregustiamo l'uso. Riavviamo come ci ha appena chiesto, e sorpresa:
siamo richiusi in una finestra di 800x600 pixel stretta come il buco di una serratura, quando ci clicchiamo sopra il mouse resta imprigionato e non ne vuol sapere più di uscire, ci tocca premere CTRL destro sulla tastiera per convincerlo.
E queste sono le cose più evidenti.
In realtà la macchina virtuale non va al meglio delle sue possibilità, non funziona il copia-incolla fra host e guest, non ci sono le cartelle condivise e via dicendo.
Soluzione: installare le VirtualBox Guest Additions.
Andate sul desktop della macchina virtuale Ubuntu e cliccate con il tasto destro su eventuali CD/DVD presenti in quel momento, poi cliccate su "Espelli", Figura 1.

Figura 1
sudo sh /media/VBOXADDITIONS_numero-versione/VBoxLinuxAdditions-x86.run
sudo sh /media/VBOXADDITIONS_numero-versione/VBoxLinuxAdditions-amd64.run
sono sostituiti dall'unico comando:
sudo sh /media/VBOXADDITIONS_numero-versione/VBoxLinuxAdditions.run
Usate quest'ultimo, e dopo aver scritto sudo sh /media/V premete il tasto TAB, l'autocompletamento del terminale vi scriverà automaticamente il numero di versione corretto.
Abbiamo appena terminato l'installazione di un guest Ubuntu in VirtualBox e già ne pregustiamo l'uso. Riavviamo come ci ha appena chiesto, e sorpresa:
siamo richiusi in una finestra di 800x600 pixel stretta come il buco di una serratura, quando ci clicchiamo sopra il mouse resta imprigionato e non ne vuol sapere più di uscire, ci tocca premere CTRL destro sulla tastiera per convincerlo.
E queste sono le cose più evidenti.
In realtà la macchina virtuale non va al meglio delle sue possibilità, non funziona il copia-incolla fra host e guest, non ci sono le cartelle condivise e via dicendo.
Soluzione: installare le VirtualBox Guest Additions.
Andate sul desktop della macchina virtuale Ubuntu e cliccate con il tasto destro su eventuali CD/DVD presenti in quel momento, poi cliccate su "Espelli", Figura 1.
Figura 1
lunedì 11 ottobre 2010
VirtualBox: Ubuntu 10.10 guest ora funziona
Ubuntu 10.10 come macchina guest proprio non aveva voglia di funzionare con VirtualBox 3.2.8, ma la nuova versione 3.2.10 appena resa disponibile ha fatto il miracolo: ora Ubuntu fa il guest senza fare più i capricci!
Il merito è delle VirtualBox Guest Addition e di un bug risolto con la nuova versione.Vedremo nel post "Guest Ubuntu: installazione VirtualBox Guest Additions" come installarle.
GdS
Il merito è delle VirtualBox Guest Addition e di un bug risolto con la nuova versione.Vedremo nel post "Guest Ubuntu: installazione VirtualBox Guest Additions" come installarle.
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Disponibile il nuovo VirtualBox 3.2.10
E' stato appena resa disponibile la nuova versione 3.2.10 di VirtualBox.
A guardare il changelog mette a posto una quantità impressionante di problemi.
Ora sto scaricando l'aggiornamento su Ubuntu 10.10, appena ho notizie più precise vi aggiorno.
E se questa nuova versione risolve anche i problemi di rete su Windows 7, finalmente potrò darvi informazioni anche da quel sistema operativo. :-)
Ciao ciao.
GdS
A guardare il changelog mette a posto una quantità impressionante di problemi.
Ora sto scaricando l'aggiornamento su Ubuntu 10.10, appena ho notizie più precise vi aggiorno.
E se questa nuova versione risolve anche i problemi di rete su Windows 7, finalmente potrò darvi informazioni anche da quel sistema operativo. :-)
Ciao ciao.
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mercoledì 18 giugno 2008
VirtualBox: quando le cartelle condivise non condividono
Dite la verità: nessuno di voi si è mai trovato in questa situazione? Vi installate le VirtualBox Guest Additions nel guest, riavviate la macchina virtuale, e quando già pregustate il momento di condividere con facilità file tra host e guest vi accorgete che la condivisione cartelle c'è (Fig. 1),

Fig. 1
ma il guest Windows non se ne accorge per niente, ed il lato destro della finestra che dovrebbe mostrarne il contenuto, resta tristemente vuoto (Fig. 2).

Fig. 2
Ecco, se siete arrivati fin qui a leggere, siete sicuramente venuti ai ferri corti con le vostre cartelle condivise, vediamo se riusciamo a farci pace! La soluzione empirica che sto per proporvi nel mio caso ha funzionato; devo anche dirvi che non ci sono garanzie funzioni nel vostro, ma vista la situazione in cui vi trovate e se avete un guest Windows, qualunque sia l'host, provatela, magari risolvete.
Iniziate con lo spegnere la macchina virtuale e portatevi sulle sue impostazioni di rete (Fig. 3).

Fig. 3
Di default, se non avete già armeggiato con la configurazione di rete della macchina virtuale, questa è dotata di una scheda Pcnet-FAST III (Am79C973); al suo posto selezionate la Intel PRO/1000 MT Desktop (82540EM), infine fate ripartire la macchina virtuale (Fig. 4).

Fig. 4
Appena ripartita la macchina virtuale, Windows nel guest si accorgerà della nuova scheda di rete e farà partire l'Installazione guidata nuovo hardware; cliccate su Annulla tutte le volte che compare la schermata di Fig. 5.

Fig. 5
Windows nel guest si lamenterà un po' (Fig. 6), non dategli retta.

Fig. 6
Disinstallate invece le VirtualBox Guest Additions (Fig. 7) e riavviate di nuovo la macchina virtuale.

Fig. 7
Finita la ripartenza, nel guest si ripresenterà la schermata Installazione guidata nuovo hardware; cliccate ancora su Annulla tutte le volte che ricompare la schermata di Fig. 5, e su “NO” al messaggio che vi chiede di riavviare.
Reinstallate nuovamente le VirtualBox Guest Additions ed al termine riavviate il guest. Quando questo è ripartito, Windows al suo interno vi richiederà nuovamente di reinstallare la scheda di rete, cliccate ancora su Annulla. Andate invece a verificare in risorse di rete: eccolaaa! Questa benedetta cartella condivisa, finalmente vive e lotta insieme a noi (Fig. 8)! :-D

Fig. 8
Ci resta da sistemare la scheda di rete che al momento non è ancora completamente funzionante (Fig. 9)

Fig. 9
Tramite l'host, dall'indirizzo web
scaricate i driver della scheda di rete Intel® PRO/1000 MT Desktop, poi tramite la condivisione cartelle portateli nel guest. Installateli qui e provateli, ad esempio navigando su internet dal guest stesso; se tutto è a posto dovreste riuscirci.
Bene, con questo è tutto; alla prossima magagna di VirtualBox! ;-D
@:\>
Fig. 1
ma il guest Windows non se ne accorge per niente, ed il lato destro della finestra che dovrebbe mostrarne il contenuto, resta tristemente vuoto (Fig. 2).
Fig. 2
Ecco, se siete arrivati fin qui a leggere, siete sicuramente venuti ai ferri corti con le vostre cartelle condivise, vediamo se riusciamo a farci pace! La soluzione empirica che sto per proporvi nel mio caso ha funzionato; devo anche dirvi che non ci sono garanzie funzioni nel vostro, ma vista la situazione in cui vi trovate e se avete un guest Windows, qualunque sia l'host, provatela, magari risolvete.
Iniziate con lo spegnere la macchina virtuale e portatevi sulle sue impostazioni di rete (Fig. 3).
Fig. 3
Di default, se non avete già armeggiato con la configurazione di rete della macchina virtuale, questa è dotata di una scheda Pcnet-FAST III (Am79C973); al suo posto selezionate la Intel PRO/1000 MT Desktop (82540EM), infine fate ripartire la macchina virtuale (Fig. 4).
Fig. 4
Appena ripartita la macchina virtuale, Windows nel guest si accorgerà della nuova scheda di rete e farà partire l'Installazione guidata nuovo hardware; cliccate su Annulla tutte le volte che compare la schermata di Fig. 5.
Fig. 5
Windows nel guest si lamenterà un po' (Fig. 6), non dategli retta.
Fig. 6
Disinstallate invece le VirtualBox Guest Additions (Fig. 7) e riavviate di nuovo la macchina virtuale.
Fig. 7
Finita la ripartenza, nel guest si ripresenterà la schermata Installazione guidata nuovo hardware; cliccate ancora su Annulla tutte le volte che ricompare la schermata di Fig. 5, e su “NO” al messaggio che vi chiede di riavviare.
Reinstallate nuovamente le VirtualBox Guest Additions ed al termine riavviate il guest. Quando questo è ripartito, Windows al suo interno vi richiederà nuovamente di reinstallare la scheda di rete, cliccate ancora su Annulla. Andate invece a verificare in risorse di rete: eccolaaa! Questa benedetta cartella condivisa, finalmente vive e lotta insieme a noi (Fig. 8)! :-D
Fig. 8
Ci resta da sistemare la scheda di rete che al momento non è ancora completamente funzionante (Fig. 9)
Fig. 9
Tramite l'host, dall'indirizzo web
http://downloadcenter.intel.com/Product_Filter.aspx?ProductID=871&lang=itascaricate i driver della scheda di rete Intel® PRO/1000 MT Desktop, poi tramite la condivisione cartelle portateli nel guest. Installateli qui e provateli, ad esempio navigando su internet dal guest stesso; se tutto è a posto dovreste riuscirci.
Bene, con questo è tutto; alla prossima magagna di VirtualBox! ;-D
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sabato 14 giugno 2008
VirtualBox: -1908 (VERR_VM_DRIVER_NOT_INSTALLED)
Vi ricordate il post "VirtualBox: attenti alle Guest Additions!"? Vi illustravo una peculiarità delle VirtualBox Guest Additions in guest Linux. Quando gli aggiornamenti della distribuzione vanno ad influenzare il kernel, queste nel migliore dei casi smettono semplicemente di funzionare perdendo così la migliore integrazione fra host e guest che esse offrono: il mouse resta intrappolato nel guest, le performance video calano drasticamente e così via.
Nel peggiore dei casi però, illustrato appunto nel post, le Guest Additions non smettono del tutto di funzionare e l'unico sintomo che permette di accorgersi che qualcosa non va, è una diminuzione delle performance. Comunque sia, la cura al problema è unica per entrambi i casi: le VirtualBox Guest Additions vanno reinstallate, procedura di pochi minuti al massimo compresa la ripartenza della macchina virtuale.
E nel caso di host Linux? Cosa succede a Virtualbox su host Linux quando l'host scarica ed installa nuovi aggiornamenti che coinvolgono anche il kernel?
A spiegarcelo sarà Maurizio, che in un commento riportava direttamente la sua esperienza in proposito, prima però, un'avvertenza: quanto state per leggere è valido per tutte le distribuzioni Linux, pertanto anche se la vostra non è una Ubuntu 8.04, proseguite comunque la lettura, la soluzione è identica. Sentiamo Maurizio.
Dopo qualche giorno di tranquillità, la mia VirtualBox era di nuovo in panne. La macchina virtuale con XP dava il seguente messaggio di errore:
Da ignorante di linea di comando e consolle ho cercato su Santa Internet che mi ha salvato ancora:
E VirtualBox rifunziona automagicamente...
C'era scritto comunque nel messaggio di errore... bastava leggere" .
La soluzione è tratta da una ricerca su Google sul forum di Ubuntu-it
Ora è tutto di nuovo a posto, mi sono risparmiato la terza reinstallazione di VirtualBox e XP e spero che questo possa servire ad altri che hanno lo stesso problema. Ciao
Maurizio
Ecco, ora conoscete il problema, ed anche la sua soluzione; grazie Maurizio! :)
Bene, vediamo ora un pò più da vicino cosa è successo. Il primo indizio c'è lo fornisce la frase "Dopo qualche giorno di tranquillità, la mia VirtualBox era di nuovo in panne". E' il tempo che probabilmente è servito a rendere disponibile qualche nuovo aggiornamento del kernel di Ubuntu 8.04 (dal periodo in cui è accaduto, direi la versione 2.6.24-18).
VirtualBox usa un apposito modulo del kernel (in parole semplici: una parte di kernel caricata solo quando serve) per fare il suo lavoro: grazie a questo modulo VirtualBox può allocare le quantità di memoria e di risorse di CPU dell'host necessarie per far funzionare il guest. L'aggiornamento del kernel dell'host va inevitabilmente ad influenzare anche il funzionamento dei suoi moduli che possono così smettere di funzionare, ed è proprio quello che accade al modulo VirtualBox.
Il risultato? L'interfaccia grafica di VirtualBox continua a funzionare, si possono configurare tutte le macchine virtuali che vogliamo, ma queste NON partono e ci viene restituito l'errore segnalato da Maurizio che fa anche da titolo al post. E' alla partenza della macchina virtuale infatti che questo modulo viene invocato per allocare memoria e risorse di CPU per il guest, ed è lì che emerge il problema dovuto al suo mancato funzionamento.
La soluzione, lo dico in maniera molto "casereccia", è di informare anche la nuova versione del kernel della presenza del modulo di VirtualBox, cosa che avviene dando da root, cioè come amministratore del sistema, il comando:
Fate attenzione a come si diventa amministratore sul vostro sistema: in quasi tutte le distribuzioni si da il comando
Per comprendere bene la differenza fra
Bene, mi sembra sia tutto; alla prossima! :)
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Nel peggiore dei casi però, illustrato appunto nel post, le Guest Additions non smettono del tutto di funzionare e l'unico sintomo che permette di accorgersi che qualcosa non va, è una diminuzione delle performance. Comunque sia, la cura al problema è unica per entrambi i casi: le VirtualBox Guest Additions vanno reinstallate, procedura di pochi minuti al massimo compresa la ripartenza della macchina virtuale.
E nel caso di host Linux? Cosa succede a Virtualbox su host Linux quando l'host scarica ed installa nuovi aggiornamenti che coinvolgono anche il kernel?
A spiegarcelo sarà Maurizio, che in un commento riportava direttamente la sua esperienza in proposito, prima però, un'avvertenza: quanto state per leggere è valido per tutte le distribuzioni Linux, pertanto anche se la vostra non è una Ubuntu 8.04, proseguite comunque la lettura, la soluzione è identica. Sentiamo Maurizio.
Dopo qualche giorno di tranquillità, la mia VirtualBox era di nuovo in panne. La macchina virtuale con XP dava il seguente messaggio di errore:
VirtualBox kernel driver not installed. The vboxdrv kernel module was either not loaded or /dev/vboxdrv was not created for some reason. Re-setup the kernel module by executing '/etc/init.d/vboxdrv setup' as root.
VBox status code: -1908 (VERR_VM_DRIVER_NOT_INSTALLED).Da ignorante di linea di comando e consolle ho cercato su Santa Internet che mi ha salvato ancora:
sudo /etc/init.d/vboxdrv setupE VirtualBox rifunziona automagicamente...
C'era scritto comunque nel messaggio di errore... bastava leggere" .
La soluzione è tratta da una ricerca su Google sul forum di Ubuntu-it
http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=193958.msg1287261Ora è tutto di nuovo a posto, mi sono risparmiato la terza reinstallazione di VirtualBox e XP e spero che questo possa servire ad altri che hanno lo stesso problema. Ciao
Maurizio
Ecco, ora conoscete il problema, ed anche la sua soluzione; grazie Maurizio! :)
Bene, vediamo ora un pò più da vicino cosa è successo. Il primo indizio c'è lo fornisce la frase "Dopo qualche giorno di tranquillità, la mia VirtualBox era di nuovo in panne". E' il tempo che probabilmente è servito a rendere disponibile qualche nuovo aggiornamento del kernel di Ubuntu 8.04 (dal periodo in cui è accaduto, direi la versione 2.6.24-18).
VirtualBox usa un apposito modulo del kernel (in parole semplici: una parte di kernel caricata solo quando serve) per fare il suo lavoro: grazie a questo modulo VirtualBox può allocare le quantità di memoria e di risorse di CPU dell'host necessarie per far funzionare il guest. L'aggiornamento del kernel dell'host va inevitabilmente ad influenzare anche il funzionamento dei suoi moduli che possono così smettere di funzionare, ed è proprio quello che accade al modulo VirtualBox.
Il risultato? L'interfaccia grafica di VirtualBox continua a funzionare, si possono configurare tutte le macchine virtuali che vogliamo, ma queste NON partono e ci viene restituito l'errore segnalato da Maurizio che fa anche da titolo al post. E' alla partenza della macchina virtuale infatti che questo modulo viene invocato per allocare memoria e risorse di CPU per il guest, ed è lì che emerge il problema dovuto al suo mancato funzionamento.
La soluzione, lo dico in maniera molto "casereccia", è di informare anche la nuova versione del kernel della presenza del modulo di VirtualBox, cosa che avviene dando da root, cioè come amministratore del sistema, il comando:
/etc/init.d/vboxdrv setupFate attenzione a come si diventa amministratore sul vostro sistema: in quasi tutte le distribuzioni si da il comando
su, una volta data la password sarete amministratori e potrete dare il comando appena visto. In Ubuntu è prassi avere l'amministratore disabilitato e premettere sudo al comando da dare, in questo modo:sudo /etc/init.d/vboxdrv setupPer comprendere bene la differenza fra
su e sudo, leggete il post "VirtualBox: su, sudo e cartelle condivise in guest Linux".Bene, mi sembra sia tutto; alla prossima! :)
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Unknown
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venerdì 6 giugno 2008
VirtualBox 1.6.2
A tempo di record, appena un mese dalla versione 1.6.0, esce la nuova versione del software di virtualizzazione di Sun (Fig. 1): VirtualBox 1.6.2. Si tratta di una versione di mantenimento che non aggiunge nuove funzionalità, bensì va a sistemare numerose anomalie emerse durante l'uso della versione precedente.

Fig. 1
Il Changelog comprende infatti la risoluzioni di problemi all'interfaccia grafica, alla rete, alle Guest Additions, al supporto SATA introdotto proprio con la precedente release, alle cartelle condivise, ed anche la risoluzione di problemi specifici dei vari host supportati: Linux, MacOS X, Solaris, Windows.
A proposito di Windows: vorrei ricordarvi (come ha scoperto Gabriele che ringrazio per la segnalazione) che dalla versione 1.6.0, non sono più supportati host Windows 2000 a causa dell'uso in VirtualBox di una nuova API che in Windows 2000 non è disponibile; resta invece supportato come guest.
Tra l'altro l'utente sandervl di Sun Microsystems, in questo topic (in inglese) nel forum di VirtualBox diceva che la decisione poteva essere riconsiderata se richiesto da molti utenti; se vi va, tentar non nuoce. ;-)
Chi di voi decide di passare a VirtualBox 1.6.2 dalla versione precedente, questa volta troverà un'installazione piuttosto pulita e senza bisogno di disinstallare la versione precedente: si occuperà di tutto la stessa procedura d'installazione. Fate attenzione però al seguente messaggio (Fig. 2):

Fig. 2
In pratica vi toccherà ricreare tutte le eventuali interfacce host di rete che avevate nelle macchine virtuali della precedente versione.
A proposito di precedente versione: ricordatevi che anche le VirtualBox Guest Additions nelle macchine virtuali lo sono, provvedete ad aggiornarle.
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Fig. 1
Il Changelog comprende infatti la risoluzioni di problemi all'interfaccia grafica, alla rete, alle Guest Additions, al supporto SATA introdotto proprio con la precedente release, alle cartelle condivise, ed anche la risoluzione di problemi specifici dei vari host supportati: Linux, MacOS X, Solaris, Windows.
A proposito di Windows: vorrei ricordarvi (come ha scoperto Gabriele che ringrazio per la segnalazione) che dalla versione 1.6.0, non sono più supportati host Windows 2000 a causa dell'uso in VirtualBox di una nuova API che in Windows 2000 non è disponibile; resta invece supportato come guest.
Tra l'altro l'utente sandervl di Sun Microsystems, in questo topic (in inglese) nel forum di VirtualBox diceva che la decisione poteva essere riconsiderata se richiesto da molti utenti; se vi va, tentar non nuoce. ;-)
Chi di voi decide di passare a VirtualBox 1.6.2 dalla versione precedente, questa volta troverà un'installazione piuttosto pulita e senza bisogno di disinstallare la versione precedente: si occuperà di tutto la stessa procedura d'installazione. Fate attenzione però al seguente messaggio (Fig. 2):
Fig. 2
In pratica vi toccherà ricreare tutte le eventuali interfacce host di rete che avevate nelle macchine virtuali della precedente versione.
A proposito di precedente versione: ricordatevi che anche le VirtualBox Guest Additions nelle macchine virtuali lo sono, provvedete ad aggiornarle.
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