Una delle cose che trovavo comode nelle vecchie versioni di Ubuntu prima dell'upgrade forzato, era l'applet che mostrava la velocità di upload/download della rete.
Unity
di default non ha un indicator del genere, o almeno, fino all'ultima volta che l'ho cercato non ne ho trovati, esiste però l'ottimo System Load Indicator che fa bene il suo lavoro... ma a me non piace.
Non
piace perché non mostra il valore numerico della velocità di
download/upload in quell'istante, bensì il suo grafico, ed è posizionato sul pannello in alto di Unity, per cui l'immagine è estremamente piccola: si capisce
poco o nulla della velocità effettiva.
Occorre cliccarci sopra per vedere il dettaglio in termini di kilobyte/megabyte, e questo
ulteriore passo fa perdere l'immediatezza del semplice colpo d'occhio possibile con la vecchia applet.
Poi ho trovato System Monitor Indicator.
Monitorizza tre parametri fondamentali del nostro sistema, CPU, Ram e velocità di rete, e mostra i risultati
direttamente come testo nell'indicatore senza dover cliccare da nessuna parte.
Ero ovviamente interessato alla sola velocità di rete, e nell'immagine potete constatare da soli quanto sia immediato capire come sta andando il nostro download/upload:
Se anche voi siete interessati a qualcosa del genere, vediamo come installarlo.
Aprite un terminale e date i comandi:
sudo add-apt-repository ppa:alexeftimie/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install indicator-sysmonitor dstat
Per configurarlo create una directory nella home,
cd
mkdir -p ~/scripts
cd ~/scripts
e scaricate l'apposito script:
wget http://webupd8.googlecode.com/files/sysmon_0.2.tar.gz
tar -xvf sysmon_0.2.tar.gz
Avviatelo,
./sysmon
e comparirà il nuovo indicator nel pannello in alto di Unity. Cliccateci sopra ed in "Preferences" selezionate "Use this command", come percorso invece inserite quello dello script,
$HOME/scripts/sysmon
poi salvate le impostazioni. Personalmente non mi è mai capitato, ma l'autore del programma lamentava un blocco di System Monitor Indicator proprio durante il salvataggio delle impostazioni. Dovesse capitare anche a voi, date il comando
killall indicator-sysmonitor
e fatelo ripartire. Se come nel mio
caso v'interessa solo sapere la velocità della vostra rete, per eliminare la visualizzazione di tutte le altre informazioni aprite il
file di configurazione con
gedit ~/scripts/sysmon
e modificatelo così:
#settings:
cpu=false
ram=false
netspeed=true
Salvate e riavviate System Monitor Indicator, lo vedrete finalmente apparire come nell'immagine riportata sopra. Se volete lanciarlo ad ogni avvio di Ubuntu, nel menù "Preferences" selezionate "Run on startup".
Visualizzazione post con etichetta Unity. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Unity. Mostra tutti i post
mercoledì 4 dicembre 2013
venerdì 16 novembre 2012
Upgrade forzato
Per lungo tempo sul mio fido portatile, un Dell 1747 con scheda
video ATI Mobility Radeon HD 4650, mi sono tenuto stretto Ubuntu 11.04 dopo aver tolto Unity e fatto un downgrade di Compiz.
Ho potuto godermi così un lungo periodo di pace passando il tempo ad usare il portatile piuttosto che combatterci per far funzionare qualcosa quando le idiosincrasie di Unity lo permettevano.
Ad ottobre però la pacchia è finita: passato un anno e mezzo dalla sua uscita è comparso infatti il messaggio di fine supporto alla distribuzione. Diventava obbligatorio passare ad una versione successiva per continuare a ricevere supporto e aggiornamenti.
E se questo non bastava, anche AMD nel frattempo ha deciso di modificare il supporto Linux alle schede video Radeon HD della serie 2000 - 3000 - 4000, di fatto azzerandolo. Niente più nuovi driver per queste schede, niente più compatibilità assicurata con le future versioni di Ubuntu.
Per fortuna l'ultima versione dei Catalyst per queste schede video, la 12.6 indicata nel link, è pienamente compatibile con Ubuntu 12.04 che è una versione LTS (Long Term Support), quindi supporto garantito per i prossimi 5 anni.
C'è di che stare tranquilli per un tempo sufficiente a passare nel frattempo ad un nuovo sistema, così ho installato Ubuntu 12.04 sul mio portatile.
Essenzialmente è andato tutto bene ed il sistema ha funzionato sin da subito, non sono mancati però piccoli problemi di ottimizzazione di cui mi sono dovuto occupare.
Prossimamente un po' di post per mostrarne qualcuno e come l'ho risolto sul mio sistema.
Ho potuto godermi così un lungo periodo di pace passando il tempo ad usare il portatile piuttosto che combatterci per far funzionare qualcosa quando le idiosincrasie di Unity lo permettevano.
Ad ottobre però la pacchia è finita: passato un anno e mezzo dalla sua uscita è comparso infatti il messaggio di fine supporto alla distribuzione. Diventava obbligatorio passare ad una versione successiva per continuare a ricevere supporto e aggiornamenti.
E se questo non bastava, anche AMD nel frattempo ha deciso di modificare il supporto Linux alle schede video Radeon HD della serie 2000 - 3000 - 4000, di fatto azzerandolo. Niente più nuovi driver per queste schede, niente più compatibilità assicurata con le future versioni di Ubuntu.
Per fortuna l'ultima versione dei Catalyst per queste schede video, la 12.6 indicata nel link, è pienamente compatibile con Ubuntu 12.04 che è una versione LTS (Long Term Support), quindi supporto garantito per i prossimi 5 anni.
C'è di che stare tranquilli per un tempo sufficiente a passare nel frattempo ad un nuovo sistema, così ho installato Ubuntu 12.04 sul mio portatile.
Essenzialmente è andato tutto bene ed il sistema ha funzionato sin da subito, non sono mancati però piccoli problemi di ottimizzazione di cui mi sono dovuto occupare.
Prossimamente un po' di post per mostrarne qualcuno e come l'ho risolto sul mio sistema.
Pubblicato da
Unknown
0
commenti
si parla di:
AMD Catalyst driver,
Linux,
Ubuntu,
Unity
giovedì 26 gennaio 2012
Disponibili i nuovi driver ATI Catalyst 12.01: installarli o aggiornarli su Ubuntu
Disponibili i nuovi driver ATI Catalyst 12.01.
Per le istruzioni di installazione o aggiornamento dei driver, seguite il post "Creazione ed installazione dei pacchetti del driver video ATI Catalyst 11.12 su Ubuntu 11.10".
Update: ci risiamo, nuovamente problemi d'installazione, questa volta non vengono creati i pacchetti deb come indicato nella guida linkata qui sopra. Dato che il problema non sembra generalizzato, voi provateci lo stesso, magari nel vostro caso va a buon fine.
Nel mio caso non solo va male la creazione dei pacchetti d'installazione, ma anche l'installazione manuale non va a buon fine, non mi resta che aspettare l'arrivo dell'aggiornamento del driver direttamente nel repository Ubuntu.
Update 2: sto testando un modo per bypassare il problema della creazione dei pacchetti del driver video ATI. Se avrà esito positivo seguirà un aggiornamento con le indicazioni del caso.
Update 3 (quello finale): dopo quattro versioni di fila dei driver che mi danno problemi, ero stato troppo ottimista a suggerire di installarli con la guida relativa agli ATI Catalyst della precedente versione, la 11.12 rilasciata appena un mese fa.
Evidentemente questo breve lasso di tempo è comunque bastato per introdurre novità sostanziali nel processo d'installazione, in particolare le dipendenze da soddisfare, quel software cioè da installare preventivamente per poter poi creare correttamente i pacchetti deb d'installazione dei driver.
Vediamo le possibili soluzioni.
Per le istruzioni di installazione o aggiornamento dei driver, seguite il post "Creazione ed installazione dei pacchetti del driver video ATI Catalyst 11.12 su Ubuntu 11.10".
Update: ci risiamo, nuovamente problemi d'installazione, questa volta non vengono creati i pacchetti deb come indicato nella guida linkata qui sopra. Dato che il problema non sembra generalizzato, voi provateci lo stesso, magari nel vostro caso va a buon fine.
Nel mio caso non solo va male la creazione dei pacchetti d'installazione, ma anche l'installazione manuale non va a buon fine, non mi resta che aspettare l'arrivo dell'aggiornamento del driver direttamente nel repository Ubuntu.
Update 2: sto testando un modo per bypassare il problema della creazione dei pacchetti del driver video ATI. Se avrà esito positivo seguirà un aggiornamento con le indicazioni del caso.
Update 3 (quello finale): dopo quattro versioni di fila dei driver che mi danno problemi, ero stato troppo ottimista a suggerire di installarli con la guida relativa agli ATI Catalyst della precedente versione, la 11.12 rilasciata appena un mese fa.
Evidentemente questo breve lasso di tempo è comunque bastato per introdurre novità sostanziali nel processo d'installazione, in particolare le dipendenze da soddisfare, quel software cioè da installare preventivamente per poter poi creare correttamente i pacchetti deb d'installazione dei driver.
Vediamo le possibili soluzioni.
Pubblicato da
Unknown
0
commenti
venerdì 16 dicembre 2011
Creazione ed installazione dei pacchetti del driver video ATI Catalyst 11.12 su Ubuntu 11.10
Nell'update del post "Disponibili i driver video ATI Catalyst 11.12"
vi chiedevo di non procedere alla loro installazione dato che la
procedura classica, quella che utilizza direttamente l'installer del
driver con il comando
sudo sh nome_file_ati.run
con Ubuntu 11.10 (e sospetto anche su Ubuntu 11.04 con Unity ma non ho verificato) causa i problemi già visti nelle precedenti versioni del driver stesso: l'installazione va a buon fine, ma al momento di inizializzare il driver con il comando
sudo /usr/bin/aticonfig --initial
vi beccate l'errore
Cambiando però procedura d'installazione dei driver il problema si risolve, vediamo come.
sudo sh nome_file_ati.run
con Ubuntu 11.10 (e sospetto anche su Ubuntu 11.04 con Unity ma non ho verificato) causa i problemi già visti nelle precedenti versioni del driver stesso: l'installazione va a buon fine, ma al momento di inizializzare il driver con il comando
sudo /usr/bin/aticonfig --initial
vi beccate l'errore
error while loading shared libraries: libGL.so.1: cannot open shared object file: No such file or directory
Cambiando però procedura d'installazione dei driver il problema si risolve, vediamo come.
Pubblicato da
Unknown
17
commenti
giovedì 8 dicembre 2011
Unity: riavere indietro i vecchi menù di Gnome
I vecchi menù di Gnome 2 sono la prima cosa che uno cerca quando
approda su Unity. Riaverli indietro è un considerevole aiuto psicologico
a superare bene il primo impatto con la nuova interfaccia grafica,
dando il tempo di esplorarla potendo però tornare indietro a lidi più
conosciuti e sicuri quando serve.
Il modo per riavere indietro i vecchi menù di Gnome 2 è semplice, basta l'installazione di ClassicMenu Indicator:
sudo add-apt-repository ppa:diesch/testing
sudo apt-get update
sudo apt-get install classicmenu-indicator
e riavviate il sistema.
Se tutto è andato bene, basta cliccare sul pulsante con il logo di Ubuntu indicato dalla freccia in giallo di Figura 1 e riavrete indietro un rassicurante menù old-style; nell'immagine la calcolatrice nel sottomenù "Accessori":
Se ClassicMenu Indicator non dovesse comparire, aggiungetelo manualmente alle applicazioni da lanciare all'avvio del sistema così da averlo sempre disponibile. E' sufficiente cliccare sul pulsante all'estrema destra di Figura 1, cliccare su "Applicazioni d'avvio" e nelle rispettive voci inserire:
Nome: ClassicMenu Indicator
Comando: classicmenu-indicator
Commento: Indicator applet to show the Gnome Classic main menu (o quello che piace a voi).
GdS
Il modo per riavere indietro i vecchi menù di Gnome 2 è semplice, basta l'installazione di ClassicMenu Indicator:
sudo add-apt-repository ppa:diesch/testing
sudo apt-get update
sudo apt-get install classicmenu-indicator
e riavviate il sistema.
Se tutto è andato bene, basta cliccare sul pulsante con il logo di Ubuntu indicato dalla freccia in giallo di Figura 1 e riavrete indietro un rassicurante menù old-style; nell'immagine la calcolatrice nel sottomenù "Accessori":
![]() |
| Figura 1: ClassicMenu Indicator per riavere i vecchi menù su Ubuntu Unity |
Se ClassicMenu Indicator non dovesse comparire, aggiungetelo manualmente alle applicazioni da lanciare all'avvio del sistema così da averlo sempre disponibile. E' sufficiente cliccare sul pulsante all'estrema destra di Figura 1, cliccare su "Applicazioni d'avvio" e nelle rispettive voci inserire:
Nome: ClassicMenu Indicator
Comando: classicmenu-indicator
Commento: Indicator applet to show the Gnome Classic main menu (o quello che piace a voi).
GdS
Pubblicato da
Unknown
0
commenti
mercoledì 7 dicembre 2011
Adattare Unity alle nostre esigenze
Il motivo per cui non sono ancora passato ad Ubuntu 11.10 è solo uno: Unity.
Amato/odiato dai suoi utenti senza vie di mezzo, credo abbia contribuito non poco (in negativo) alla recente perdita dello scettro da parte di Ubuntu nelle classifiche DistroWatch. Classifiche da prendere con beneficio d'inventario, certo, ma pur sempre indicative di un cambiamento di tendenza rispetto ad un passato recente, sopratutto considerando che a scalzarlo dal primo posto mantenuto a lungo è stata proprio una sua derivata, Linux Mint.
Quest'ultima si differenzia da Ubuntu sopratutto per le differenti scelte fatte in tema di interfaccia grafica, non seguendola sul carro di Unity ma usando un ben rodato Gnome 2 nella versione 11 ed Gnome Shell sulla versione 12.
Sul mio sistema, un portatile Dell 1747 con scheda video ATI Mobility Radeon HD 4650, l'impatto iniziale con Unity in Ubuntu 11.04 è stato devastante (complice anche la scheda video, i possessori di schede video Nvidia mi è sembrato abbiano avuto meno problemi):
Nonostante l'esperienza non esaltante, all'uscita della versione stabile ho installato Ubuntu 11.10 su apposita partizione dedicata e ho continuato a seguire gli sviluppi di Unity.
Questo perché una delle cose che riconosco a Unity è che gestisce molto bene lo spazio video, massimizzando quello disponibile all'interno delle nostre finestre. Questo però è stato ottenuto spostando in alto di tutti i menù, cosa che costringe molti utenti con grandi schermi a macinare chilometri con il mouse per poterli raggiungere, oltre ad un launcher che appare/scompare rendendo non ottimale l'esperienza utente.
Ora qualcosa sta cambiando anche da questo punto di vista: si comincia finalmente a ragionare su come ovviare nelle future release a tutto ciò e rendere l'esperienza utente più adattabile alle proprie personali esigenze.
GdS
Amato/odiato dai suoi utenti senza vie di mezzo, credo abbia contribuito non poco (in negativo) alla recente perdita dello scettro da parte di Ubuntu nelle classifiche DistroWatch. Classifiche da prendere con beneficio d'inventario, certo, ma pur sempre indicative di un cambiamento di tendenza rispetto ad un passato recente, sopratutto considerando che a scalzarlo dal primo posto mantenuto a lungo è stata proprio una sua derivata, Linux Mint.
Quest'ultima si differenzia da Ubuntu sopratutto per le differenti scelte fatte in tema di interfaccia grafica, non seguendola sul carro di Unity ma usando un ben rodato Gnome 2 nella versione 11 ed Gnome Shell sulla versione 12.
Sul mio sistema, un portatile Dell 1747 con scheda video ATI Mobility Radeon HD 4650, l'impatto iniziale con Unity in Ubuntu 11.04 è stato devastante (complice anche la scheda video, i possessori di schede video Nvidia mi è sembrato abbiano avuto meno problemi):
- icone dei documenti sul desktop che scomparivano;
- icone dei programmi aperti che scomparivano dallo switcher (Alt+Tab) delle applicazioni;
- riavvio dell'interfaccia grafica quando faceva piacere a lei più che a me;
- rallentamenti improvvisi e instabilità complessiva del sistema.
Nonostante l'esperienza non esaltante, all'uscita della versione stabile ho installato Ubuntu 11.10 su apposita partizione dedicata e ho continuato a seguire gli sviluppi di Unity.
Questo perché una delle cose che riconosco a Unity è che gestisce molto bene lo spazio video, massimizzando quello disponibile all'interno delle nostre finestre. Questo però è stato ottenuto spostando in alto di tutti i menù, cosa che costringe molti utenti con grandi schermi a macinare chilometri con il mouse per poterli raggiungere, oltre ad un launcher che appare/scompare rendendo non ottimale l'esperienza utente.
Ora qualcosa sta cambiando anche da questo punto di vista: si comincia finalmente a ragionare su come ovviare nelle future release a tutto ciò e rendere l'esperienza utente più adattabile alle proprie personali esigenze.
GdS
Pubblicato da
Unknown
0
commenti
Iscriviti a:
Post (Atom)

