mercoledì 3 ottobre 2007

Ma perché, Windows non è gratis?

Riflettevo (e certo, sotto la doccia! ;-D) su quanto mi diceva Eleonora (nome completamente inventato).

Eleonora a 17 anni frequenta il quarto anno del musicale, e ha una alfabetizzazione informatica che credo è della maggioranza delle persone che usano un computer: lo accende; lo usa per scaricare le foto dalla macchinetta digitale, masterizza qualche CD musicale, carica i suoi MP3 sull'iPod, naviga nel mentre scrive qualche e-mail, eventualmente (ma non sono sicuro) ha dei contatti su Messenger, qualche altra cosa che non so; lo spegne.

Che sia Vista, XP, Ubuntu, SUSE, Fedora o qualsiasi altro sistema operativo, le è completamente trasparente. Se le mostrassi qualche flame che ogni tanto parte fra sostenitori di questo sistema operativo contro i sostenitori di quel sistema operativo, sono sicuro mi guarderebbe con i suoi occhietti verdi e mi direbbe: “ma questi, sono pazzi?!?”

Quello che le interessa non è il particolare tecnico per realizzare ciò che le serve, ma che ciò che le serve, funzioni. Non gli frega un bel niente se per mettere i suoi MP3 sull'iPod serve iTunes che non gira su Linux, vuole comprare un PC, accenderlo, usarlo, spegnerlo; nient'altro! E questo lei come la stragrande maggioranza di coloro che usano un PC. Ed è giusto così.

Quando comprate un cellulare, volete che premendo un tasto dopo aver selezionato un numero, parta la chiamata e se dall'altra parte rispondono, si instauri la comunicazione. Nessuna sega sui protocolli GSM o UMTS, sulle variazioni del segnale o il passaggio da una cella (antenna) all'altra; il tutto pretendete che vi sia trasparente, voi volete telefonare, punto!

Ma fino a che punto si può portare avanti questo discorso? Fino al punto in cui Eleonora, parlando di Windows e delle sue differenze con Linux, mi dice: “ma perché, Windows non è gratis?”.

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