sabato 1 settembre 2007

Wikinomics: la collaborazione di massa che sta cambiando il mondo (3a parte)

Nel precedente post, "Wikinomics: la collaborazione di massa che sta cambiando il mondo (2a parte)", mi fermavo all'affermazione che, "Certo, non è tutto un fiorire di rose...".

Le aziende restano aziende, e chi ne possiede una fetta, gli azionisti, vorrà sempre il suo tornaconto. Ma siamo in una fase nuova, dove le aziende non si comportano più solo come degli squali, dove il più piccolo mangia il più grande, e tutti in una grande vasca chiamata “libero mercato” a massacrarsi.

Cominciano ad allontanarsi gli anni '90 del secolo scorso, dove si esaltavano i manager giapponesi che per ispirarsi nel loro lavoro, leggevano “Il Libro dei 5 anelli” di Miyamoto Musashi (leggendario spadaccino giapponese vissuta a cavallo tra 1500 e 1600, mai battuto in duello). Erano i tempi in cui l'altro era comunque il nemico da abbattere, da azzannare, da distruggere.

Ora però, pian piano, sta emergendo una nuova modalità operativa, in cui, seppur ancora nella grande vasca, le aziende cominciano a mollare la "via del fare da soli". Si stanno rendendo conto che sono in un ecosistema più grande di loro, fatto da noi abitanti della rete non più inermi consumatori alla loro mercé. E' meglio entrare a far parte di questo ecosistema che combatterlo, è meglio entrare nella nuova economia della collaborazione che restarne fuori, perché, come dicono gli stessi autori: "è tempo di collaborare, o di andare in rovina".

E a noi abitante della rete cosa resta di tutto ciò? Tanto, tantissimo, perché si va via via affermando un nuovo cittadino digitale. Citando ancora gli autori: "la collaborazione di massa è una nuova modalità tramite cui le persone possono socializzare, divertirsi, innovare ed interagire all'interno delle comunità peer-to-peer a cui scelgono di partecipare".

Tutto ciò influenzerà il nostro modo di lavorare, di divertirci, di vivere il nostro rapporto con gli altri. Come sarà quest'influenza, se ci arricchirà, o non farà altro che aggiungere ulteriore stress ad una vita già spesso dai ritmi isterici, questo dipende solo da noi.

Ognuno, faccia la propria scelta.

E se volete saperne di più, potete visitare wikinomics.com, il sito in inglese del libro, oppure, per la versione italiana, direttamente in libreria, anche online su EtasLab.it.

Buona lettura. :-)
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