Tempo fa vi avevo segnalato l'ottimo libro di Sergio Maistrello, "La parte abitata della Rete".
Se lo avete preso e vi è piaciuto, o ancora non lo avete preso, e allora a maggior ragione per averne un assaggio direttamente dal suo autore, potete dare un'occhiata ai video contenuti nel post "La parte abitata della Rete si evolve interagendo" direttamente dal blog di Sergio Maistrello.
Buona visione.
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martedì 24 luglio 2007
SVS 2.1: HotFix 1 disponibile
Novità anche dal fronte SVS (Software Virtualization Solution): è disponibile il primo HotFix.
Anche se la sua installazione è consigliata a tutti, prima di scaricarlo date un'occhiata all'articolo e all'Altiris Knowledgebase (il link è nella stessa pagina) per vedere se eventuali problemi che avete incontrato nell'uso di SVS, sono quelli risolti da questo HotFix. Per la legge di Murphy, ciò che funziona è meglio lasciarlo tranquillo così com'è. ;-)
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Anche se la sua installazione è consigliata a tutti, prima di scaricarlo date un'occhiata all'articolo e all'Altiris Knowledgebase (il link è nella stessa pagina) per vedere se eventuali problemi che avete incontrato nell'uso di SVS, sono quelli risolti da questo HotFix. Per la legge di Murphy, ciò che funziona è meglio lasciarlo tranquillo così com'è. ;-)
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lunedì 23 luglio 2007
VirtualBox per OS X: versione beta 2 disponibile
Un breve post per segnalarvi novità dal mondo VirtualBox.
Il lavoro di sviluppo e miglioramento dei ragazzi della innotek prosegue, e proprio in questi giorni hanno rilasciato la versione beta 2 di VirtualBox per OS X in versione per processori Intel; da segnalare la presenza del supporto USB.
Nel frattempo, si allunga anche la lista dei sistemi operativi guest supportati.
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Il lavoro di sviluppo e miglioramento dei ragazzi della innotek prosegue, e proprio in questi giorni hanno rilasciato la versione beta 2 di VirtualBox per OS X in versione per processori Intel; da segnalare la presenza del supporto USB.
Nel frattempo, si allunga anche la lista dei sistemi operativi guest supportati.
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L'onda perfetta
Ho sempre ammirato i surfisti.
Vanno in mare senza un piano, senza degli obiettivi precisi, senza una strategia che passo dopo passo lì porti verso il loro obiettivo... perché non vi è un obiettivo.
Hanno una passione grande, smisurata, immensa, e semplicemente la vivono.
La vivono, la sperimentano, la sentono viva che lì attraversa: il sole sul viso, l'acqua sulla pelle, la fatica nel corpo, le emozioni che sentono dentro in presa diretta, mentre cavalcano onde alte come palazzi.
E non forzano, nessuno "sbattersi" per forzare l'onda ad arrivare a loro.
Entrano in acqua e semplicemente aspettano, sanno che l'onda buona, quella perfetta per loro arriverà, e fiduciosi l'attendono; e puntuale arriva. Vi salgono sopra, la tavola sotto come un'estensione del loro corpo, e cominciano a scivolare sull'onda, insieme con l'onda.
Non è un pianificare come fare, ne cosa fare, è l'essere nel momento e assecondare l'onda, è la fiducia che tutto scorre e sarà perfetto in quella reciproca interazione uomo-tavola-mare.
Mi sento pronto a surfare, Giornale di Sistema è tornato. :-D
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Vanno in mare senza un piano, senza degli obiettivi precisi, senza una strategia che passo dopo passo lì porti verso il loro obiettivo... perché non vi è un obiettivo.
Hanno una passione grande, smisurata, immensa, e semplicemente la vivono.
La vivono, la sperimentano, la sentono viva che lì attraversa: il sole sul viso, l'acqua sulla pelle, la fatica nel corpo, le emozioni che sentono dentro in presa diretta, mentre cavalcano onde alte come palazzi.
E non forzano, nessuno "sbattersi" per forzare l'onda ad arrivare a loro.
Entrano in acqua e semplicemente aspettano, sanno che l'onda buona, quella perfetta per loro arriverà, e fiduciosi l'attendono; e puntuale arriva. Vi salgono sopra, la tavola sotto come un'estensione del loro corpo, e cominciano a scivolare sull'onda, insieme con l'onda.
Non è un pianificare come fare, ne cosa fare, è l'essere nel momento e assecondare l'onda, è la fiducia che tutto scorre e sarà perfetto in quella reciproca interazione uomo-tavola-mare.
Mi sento pronto a surfare, Giornale di Sistema è tornato. :-D
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mercoledì 4 luglio 2007
Il blog, il lavoro, la vita...
Era nell'aria, è successo... il 30 giugno 2007 ho terminato la mia attività di consulenza in ambito Mainframe.
Sono stati anni intensi, a volte anche duri, e meravigliosi ed emozionanti allo stesso tempo. E non è stato semplice andar via. Prima che colleghi di lavoro, ho lasciato degli amici. Persone che mi hanno accolto nella loro vita, nel loro mondo, che mi hanno fatto sentire a casa lontano da casa, che mi sono stati famiglia dove famiglia non c'era.
Ed ora si ricomincia.
Ma in un modo del tutto nuovo, in un ambito del tutto diverso.
Una chiacchierata con il direttore del personale della mia società ha portato alla luce delle posizioni inconciliabili. Sono anni che ho fatto presente che l'ambito mainframe non era più nelle corde dell'anima. Si, corde dell'anima. Perché per me i computer sono prima di tutto una passione, lo sono da sempre.
Ricordo avevo 8 anni quando lessi il primo libro sui computer. E da allora non mi è più passata. Ha avuto i suoi alti, ha avuto i suoi bassi, ha avuto le sue trasformazioni. Cose che mi piacevano, un particolare settore d'interesse, ha lasciato posto ad altre cose, ad un nuovo settore, a nuove curiosità, nuova passione. La passione è la linfa stessa della vita, una cosa fatta senza passione nasce già morta.
Quando ho iniziato ad occuparmi di mainframe, l'ho fatto con forza, determinazione, curiosità, ma sin da subito è mancata la scintilla della passione. Appena l'ho capito, ne ho parlato con la mia azienda e ho chiesto di essere trasferito, di andare a lavorare in qualunque punto della nostra bella penisola, ma di uscire da quell'ambito. Sono stato sicuramente accontentato sulla prima, mi sono ritrovato a 800 Km da casa, non sulla seconda, quello no.
Non c'è nulla che rimpiango, la scelta che feci allora anche con il senno di oggi ha ancora un suo perché. Ma le scelte non sono cose scolpite nella roccia. Arriva un momento in cui vanno riconsiderate, riconsiderate alla luce di ciò che è cambiato in noi proprio grazie a quelle scelte. Maggiore consapevolezza di noi stessi, delle nostre possibilità, delle nostre passioni, del nostro valore, non possono restare inascoltati a lungo, non possono restare seppelliti dalla paura di saltare nel vuoto.
Perché si, è un salto nel vuoto quello che "Signori e Signore, gentili astanti e pubblico da casa...", vado ad eseguire!
E si, ho paura... puoi avere tutti intorno a te, ad un passo da te, ma nel momento del salto sei comunque solo, solo con te stesso. E' un momento profondo, di magico silenzio, in cui quello che si è, quello che sei, emerge chiaro, limpido, cristallino.
Mi faccio da solo un augurio scaramantico: in bocca al lupo! ... crepi il lupo!
E se qualcuno vuole unirsi all'in bocca al lupo, faccia pure, mi fa molto piacere. :-)
Grazie.
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Sono stati anni intensi, a volte anche duri, e meravigliosi ed emozionanti allo stesso tempo. E non è stato semplice andar via. Prima che colleghi di lavoro, ho lasciato degli amici. Persone che mi hanno accolto nella loro vita, nel loro mondo, che mi hanno fatto sentire a casa lontano da casa, che mi sono stati famiglia dove famiglia non c'era.
Ed ora si ricomincia.
Ma in un modo del tutto nuovo, in un ambito del tutto diverso.
Una chiacchierata con il direttore del personale della mia società ha portato alla luce delle posizioni inconciliabili. Sono anni che ho fatto presente che l'ambito mainframe non era più nelle corde dell'anima. Si, corde dell'anima. Perché per me i computer sono prima di tutto una passione, lo sono da sempre.
Ricordo avevo 8 anni quando lessi il primo libro sui computer. E da allora non mi è più passata. Ha avuto i suoi alti, ha avuto i suoi bassi, ha avuto le sue trasformazioni. Cose che mi piacevano, un particolare settore d'interesse, ha lasciato posto ad altre cose, ad un nuovo settore, a nuove curiosità, nuova passione. La passione è la linfa stessa della vita, una cosa fatta senza passione nasce già morta.
Quando ho iniziato ad occuparmi di mainframe, l'ho fatto con forza, determinazione, curiosità, ma sin da subito è mancata la scintilla della passione. Appena l'ho capito, ne ho parlato con la mia azienda e ho chiesto di essere trasferito, di andare a lavorare in qualunque punto della nostra bella penisola, ma di uscire da quell'ambito. Sono stato sicuramente accontentato sulla prima, mi sono ritrovato a 800 Km da casa, non sulla seconda, quello no.
Non c'è nulla che rimpiango, la scelta che feci allora anche con il senno di oggi ha ancora un suo perché. Ma le scelte non sono cose scolpite nella roccia. Arriva un momento in cui vanno riconsiderate, riconsiderate alla luce di ciò che è cambiato in noi proprio grazie a quelle scelte. Maggiore consapevolezza di noi stessi, delle nostre possibilità, delle nostre passioni, del nostro valore, non possono restare inascoltati a lungo, non possono restare seppelliti dalla paura di saltare nel vuoto.
Perché si, è un salto nel vuoto quello che "Signori e Signore, gentili astanti e pubblico da casa...", vado ad eseguire!
E si, ho paura... puoi avere tutti intorno a te, ad un passo da te, ma nel momento del salto sei comunque solo, solo con te stesso. E' un momento profondo, di magico silenzio, in cui quello che si è, quello che sei, emerge chiaro, limpido, cristallino.
Mi faccio da solo un augurio scaramantico: in bocca al lupo! ... crepi il lupo!
E se qualcuno vuole unirsi all'in bocca al lupo, faccia pure, mi fa molto piacere. :-)
Grazie.
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mercoledì 27 giugno 2007
VirtualBox: Guest Additions in Windows XP
Occupiamoci adesso dell'installazione delle VirtualBox Guest Additions in Windows XP. Ricordatevi che le Guest Additions vanno installate sul sistema guest, non quello host; premesso questo, iniziamo!
Avviate VirtualBox, poi la macchina virtuale di Windows XP (fig. 1). Terminato il caricamento di Windows all'interno della finestra, sulla finestra cliccate Dispositivi --> Installa Guest Additions.

fig. 1
All'interno del sistema guest parte il wizard di installazione delle Guest Additions. Cliccate su Next per proseguire (fig. 2).

fig. 2
Vi verrà chiesto il percorso della cartella in cui installare le Guest Additions, se non avete esigenze particolare lasciate la scelta di default e proseguite cliccando su Install (fig. 3). Tenete a mente che la cartella programmi in cui vengono installate è quella all'interno del PC virtuale, non quella sull'host (nell'ipotesi che host e guest siano entrambi sistemi Windows).

fig. 3
Partita l'installazione (fig. 4), questa copierà tutti i file nella cartella di destinazione e apporterà al sistema guest le modifiche opportune.

fig. 4
Terminata l'installazione e riavviato il sistema se richiesto, vedrete un'icona nuova nella System Tray a ricordarvi che ora le Guest Additions sono attive (fig. 5).

fig. 5
Vediamole adesso in azione. Cliccate sul desktop con il tasto destro del mouse e poi con il sinistro su Proprietà. Nella finestra che si apre cliccate sul tab Impostazioni (fig. 6). Come potete notare, la risoluzione massima è passata da 1024x768 a ben 6400x1200 con colore a 32 bit. Scegliete quella a voi più consona e cliccate su Applica per verificare che tutto funzioni correttamente.

fig. 6
Le Guest Additions in un sistema Windows sono effettivamente molto elastiche e performanti. Per esempio: se cliccate sul menù Macchina --> Ridimensiona automaticamente la finestra Guest (fig. 7),

fig. 7
da quel momento in poi, cliccando sul pulsante di ridimensionamento della finestra del guest (fig. 8), vedrete la risoluzione all'interno di essa adeguarsi automaticamente. Se cliccate con il tasto destro sul desktop e visualizzate nuovamente Proprietà, potrete verificare che la risoluzione impostata è effettivamente cambiata e continua a cambiare.

fig. 8
Anche gli appunti condivisi adesso funzionano, comunque fate un giro delle varie funzioni a disposizione e verificate che tutto funzioni a dovere.
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Avviate VirtualBox, poi la macchina virtuale di Windows XP (fig. 1). Terminato il caricamento di Windows all'interno della finestra, sulla finestra cliccate Dispositivi --> Installa Guest Additions.
fig. 1
All'interno del sistema guest parte il wizard di installazione delle Guest Additions. Cliccate su Next per proseguire (fig. 2).
fig. 2
Vi verrà chiesto il percorso della cartella in cui installare le Guest Additions, se non avete esigenze particolare lasciate la scelta di default e proseguite cliccando su Install (fig. 3). Tenete a mente che la cartella programmi in cui vengono installate è quella all'interno del PC virtuale, non quella sull'host (nell'ipotesi che host e guest siano entrambi sistemi Windows).
fig. 3
Partita l'installazione (fig. 4), questa copierà tutti i file nella cartella di destinazione e apporterà al sistema guest le modifiche opportune.
fig. 4
Terminata l'installazione e riavviato il sistema se richiesto, vedrete un'icona nuova nella System Tray a ricordarvi che ora le Guest Additions sono attive (fig. 5).
fig. 5
Vediamole adesso in azione. Cliccate sul desktop con il tasto destro del mouse e poi con il sinistro su Proprietà. Nella finestra che si apre cliccate sul tab Impostazioni (fig. 6). Come potete notare, la risoluzione massima è passata da 1024x768 a ben 6400x1200 con colore a 32 bit. Scegliete quella a voi più consona e cliccate su Applica per verificare che tutto funzioni correttamente.
fig. 6
Le Guest Additions in un sistema Windows sono effettivamente molto elastiche e performanti. Per esempio: se cliccate sul menù Macchina --> Ridimensiona automaticamente la finestra Guest (fig. 7),
fig. 7
da quel momento in poi, cliccando sul pulsante di ridimensionamento della finestra del guest (fig. 8), vedrete la risoluzione all'interno di essa adeguarsi automaticamente. Se cliccate con il tasto destro sul desktop e visualizzate nuovamente Proprietà, potrete verificare che la risoluzione impostata è effettivamente cambiata e continua a cambiare.
fig. 8
Anche gli appunti condivisi adesso funzionano, comunque fate un giro delle varie funzioni a disposizione e verificate che tutto funzioni a dovere.
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martedì 26 giugno 2007
VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 3
Nel post "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 2" abbiamo visto comparire le Guest Additions sul desktop della vosta macchina virtuale. Non vi resta che compilarle e finalmente potrete godervene tutti i loro benefici.
Riprendiamo da dove eravamo: fig. 1.

fig. 1
Date un'occhiata al contenuto del file ISO: fate un doppio click sull'icona delle Guest Additions, vedrete qualcosa di simile a fig. 2; quello che a noi interessa è il file "VBoxLinuxAdditions.run".

fig. 2
Cliccate sul menù File --> Apri nel terminale (fig. 3).

fig. 3
Si aprirà l'emulatore di terminale (fig. 4), scrivete il comando:
Mi raccomando le maiuscole/minuscole, Linux è case-sensitive.

fig 4
Dopo avergli dato la password di root, se tutto è a posto partirà la compilazione della VirtualBox Guest Additions (fig. 5).

fig. 5
Complimenti!
Siete riusciti ad installare le VirtualBox Guest Additions sul vostro sistema SUSE.
Non vi resta che riavviare il sistema. Una volta fatto, potrete beneficiare fin da subito di maggiore velocità della scheda video, risoluzioni superiori, ancora più colori; il mouse non resterà più prigioniero nella finestra, gli Appunti condivisi (il copia-incolla fra guest ed host) saranno attivi e così via; fate delle prove e verificate che tutto funzioni.
Di una cosa però non potete ancora beneficiare: le Cartelle condivise.
Lo so, per alcuni è stata un pò una delusione, ma la configurazione base della macchina virtuale così come l'abbiamo vista nel post "Virtualizzazione: creiamo un PC virtuale con VirtualBox 1.4 (parte 1)" ed i successivi 3 della serie, non è sufficiente. Occorre una diversa modalità di rete che vedremo a breve, e qualche altro piccolo aggiustamente nella macchina virtuale: solo allora potrete condividere in tutta comodità anche le cartelle dell'host.
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Riprendiamo da dove eravamo: fig. 1.
fig. 1
Date un'occhiata al contenuto del file ISO: fate un doppio click sull'icona delle Guest Additions, vedrete qualcosa di simile a fig. 2; quello che a noi interessa è il file "VBoxLinuxAdditions.run".
fig. 2
Cliccate sul menù File --> Apri nel terminale (fig. 3).
fig. 3
Si aprirà l'emulatore di terminale (fig. 4), scrivete il comando:
sudo sh ./VBoxLinuxAdditions.runMi raccomando le maiuscole/minuscole, Linux è case-sensitive.
fig 4
Dopo avergli dato la password di root, se tutto è a posto partirà la compilazione della VirtualBox Guest Additions (fig. 5).
fig. 5
Complimenti!
Siete riusciti ad installare le VirtualBox Guest Additions sul vostro sistema SUSE.
Non vi resta che riavviare il sistema. Una volta fatto, potrete beneficiare fin da subito di maggiore velocità della scheda video, risoluzioni superiori, ancora più colori; il mouse non resterà più prigioniero nella finestra, gli Appunti condivisi (il copia-incolla fra guest ed host) saranno attivi e così via; fate delle prove e verificate che tutto funzioni.
Di una cosa però non potete ancora beneficiare: le Cartelle condivise.
Lo so, per alcuni è stata un pò una delusione, ma la configurazione base della macchina virtuale così come l'abbiamo vista nel post "Virtualizzazione: creiamo un PC virtuale con VirtualBox 1.4 (parte 1)" ed i successivi 3 della serie, non è sufficiente. Occorre una diversa modalità di rete che vedremo a breve, e qualche altro piccolo aggiustamente nella macchina virtuale: solo allora potrete condividere in tutta comodità anche le cartelle dell'host.
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VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 2
Nel post "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 1" abbiamo visto:
- l'attivazione del supporto ai moduli di kernel esterni,
- l'installazione del compilatore GNU.
Proseguiamo ora con la fase 2, l'installazione delle VirtualBox Guest Additions.
Se è rimasto intrappolato dentro, tirate fuori il mouse dalla finestra della macchina virtuale (premete il tasto CTRL destra sulla tastiera), cliccate sul menù Dispositivi della finestra, poi su Installa Guest Additions (fig. 1).

fig 1
Ora, se nel CD/DVD della macchina virtuale non vi è nulla, queste compariranno immediatamente sul desktop, se invece com'è probabile, è ancora caricato il file ISO d'installazione della vostra SUSE, allora sembrerà non accadere nulla; tra poco però vedremo che qualcosa, ancorché dietro le quinte, è avvenuto.
Intanto, provvedete a scaricare dal CD/DVD la ISO d'installazione in questo modo: sul desktop, cliccate con il tasto destro sull'icona del CD/DVD e poi su Espelli (fig. 2).

fig. 2
Aspettate che l'icona scompaia dal desktop, poi, dal menù Dispositivi, cliccate su Smonta CD/DVD-ROM (fig. 3).

fig. 3
Ora che il lettore è vuoto e smontato, occorre rimontarlo caricandovi dentro l'immagine ISO delle Guest Additions. Cliccate su: Dispositivi --> Monta CD/DVD-ROM --> Immagine CD/DVD-ROM (fig. 4).

fig. 4
Si aprirà il Gestore dei dischi virtuali sul tab dedicato alla gestione delle immagini CD/DVD, date un'occhiata: è comparso un nuovo file ISO, "VBoxGuestAdditions.iso", che è stato reso disponibile nel Gestore dei dischi virtuali proprio quando avete cliccato su Installa Guest Additions e sembrava non fosse accaduto nulla. Cliccate su questo file e poi su Seleziona (fig. 5).

fig. 5
Pochi secondi, ed eccole: le VirtualBox Guest Additions sono state caricate nel lettore CD/DVD (fig. 6).

fig.6
Bene, anche la fase 2 è finita. Vi resta solo la fase 3, compilare le Guest Additions, e avrete terminato la loro installazione. Seguitemi nel prossimo post, "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 3" per sapere come fare.
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- l'attivazione del supporto ai moduli di kernel esterni,
- l'installazione del compilatore GNU.
Proseguiamo ora con la fase 2, l'installazione delle VirtualBox Guest Additions.
Se è rimasto intrappolato dentro, tirate fuori il mouse dalla finestra della macchina virtuale (premete il tasto CTRL destra sulla tastiera), cliccate sul menù Dispositivi della finestra, poi su Installa Guest Additions (fig. 1).
fig 1
Ora, se nel CD/DVD della macchina virtuale non vi è nulla, queste compariranno immediatamente sul desktop, se invece com'è probabile, è ancora caricato il file ISO d'installazione della vostra SUSE, allora sembrerà non accadere nulla; tra poco però vedremo che qualcosa, ancorché dietro le quinte, è avvenuto.
Intanto, provvedete a scaricare dal CD/DVD la ISO d'installazione in questo modo: sul desktop, cliccate con il tasto destro sull'icona del CD/DVD e poi su Espelli (fig. 2).
fig. 2
Aspettate che l'icona scompaia dal desktop, poi, dal menù Dispositivi, cliccate su Smonta CD/DVD-ROM (fig. 3).
fig. 3
Ora che il lettore è vuoto e smontato, occorre rimontarlo caricandovi dentro l'immagine ISO delle Guest Additions. Cliccate su: Dispositivi --> Monta CD/DVD-ROM --> Immagine CD/DVD-ROM (fig. 4).
fig. 4
Si aprirà il Gestore dei dischi virtuali sul tab dedicato alla gestione delle immagini CD/DVD, date un'occhiata: è comparso un nuovo file ISO, "VBoxGuestAdditions.iso", che è stato reso disponibile nel Gestore dei dischi virtuali proprio quando avete cliccato su Installa Guest Additions e sembrava non fosse accaduto nulla. Cliccate su questo file e poi su Seleziona (fig. 5).
fig. 5
Pochi secondi, ed eccole: le VirtualBox Guest Additions sono state caricate nel lettore CD/DVD (fig. 6).
fig.6
Bene, anche la fase 2 è finita. Vi resta solo la fase 3, compilare le Guest Additions, e avrete terminato la loro installazione. Seguitemi nel prossimo post, "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 3" per sapere come fare.
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VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 1
Nel post "VirtualBox: installare le VirtualBox Guest Additions, procedura generale", avevamo visto la loro procedura d'installazione per una generica distribuzione Linux; in questo invece vedremo un esempio concreto: entreremo nel dettaglio della loro installazione su una distribuzione SUSE Linux 10.2 in configurazione di default, ossia installata senza modificare le scelte proposte da YAST.
La fase 1 della procedura prevede l'attivazione al supporto dei moduli di kernel esterni e, almeno per SUSE in configurazione di default, anche l'installazione del compilatore GNU, quest'ultimo necessario per poter procedere nella fase 3, alla compilazione delle Guest Additions.
Cominciamo!
Per prima cosa attiviamo il supporto dei moduli di kernel esterni.
Avviate VirtualBox e fate partire la macchina virtuale con sopra la SUSE. Terminato il caricamento, quando appare il desktop cliccate su Computer, poi su Software di installazione (fig. 1).

fig. 1
Nel box di ricerca scrivete "kernel" e cliccate su Cerca: compariranno tutti i moduli che nel nome hanno il termine kernel, selezionate kernel-source e kernel-syms, poi cliccate su Installa (fig. 2).

fig. 2
Se, come è probabile, ottenete un messaggio simile a quello di fig. 3, cliccate sul pulsante Aggiungi utente privilegiato per proseguire:

fig. 3
Vi verrà chiesta la password di root, inseritela e cliccate su Continua (fig. 4).

fig. 4
Se tutto si conclude correttamente, sarete stati aggiunti come utente a ZMD (ZENworks Management Daemon), pertanto ora protrete procedere con l'installazione dei moduli kernel; cliccate su Chiudi, inizierà il processo di installazione (fig. 5).

fig. 5
Quando l'installazione sarà terminata, cliccate sul pulsante Chiudi per terminare (fig. 6).

fig. 6
Ora che il supporto ai moduli di kernel esterni è installato, procederemo ad installare il compilatore GNU.
Se avete già chiuso la finestra del "Programma di installazione software", ricominciate da fig. 1, altrimenti, nel box di ricerca scrivete "gcc" e cliccate sul pulsante Cerca, selezionate la voce "gcc" e cliccate su Installa (fig. 7).

fig. 7
Il programma di installazione del compilatore GNU cercherà e vi mostrerà tutte le dipendenze, ossia i programmi aggiuntivi da installare affinché tutto funzioni correttamente; accettate sulla fiducia quanto vi mostra e cliccate su Applica (fig. 8).

fig. 8
Quando l'installazione è terminata, chiudete tutto.
Bene, la fase 1, l'attivazione al supporto di moduli di kernel esterni e l'installazione del compilatore GNU, è terminata con successo.
Nel prossimo post, "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 2", ci occuperemo di installare le Guest Additions sul vostro sistema cosicché nella fase 3, potremo finalmente compilarle e renderle attive.
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La fase 1 della procedura prevede l'attivazione al supporto dei moduli di kernel esterni e, almeno per SUSE in configurazione di default, anche l'installazione del compilatore GNU, quest'ultimo necessario per poter procedere nella fase 3, alla compilazione delle Guest Additions.
Cominciamo!
Per prima cosa attiviamo il supporto dei moduli di kernel esterni.
Avviate VirtualBox e fate partire la macchina virtuale con sopra la SUSE. Terminato il caricamento, quando appare il desktop cliccate su Computer, poi su Software di installazione (fig. 1).
fig. 1
Nel box di ricerca scrivete "kernel" e cliccate su Cerca: compariranno tutti i moduli che nel nome hanno il termine kernel, selezionate kernel-source e kernel-syms, poi cliccate su Installa (fig. 2).
fig. 2
Se, come è probabile, ottenete un messaggio simile a quello di fig. 3, cliccate sul pulsante Aggiungi utente privilegiato per proseguire:
fig. 3
Vi verrà chiesta la password di root, inseritela e cliccate su Continua (fig. 4).
fig. 4
Se tutto si conclude correttamente, sarete stati aggiunti come utente a ZMD (ZENworks Management Daemon), pertanto ora protrete procedere con l'installazione dei moduli kernel; cliccate su Chiudi, inizierà il processo di installazione (fig. 5).
fig. 5
Quando l'installazione sarà terminata, cliccate sul pulsante Chiudi per terminare (fig. 6).
fig. 6
Ora che il supporto ai moduli di kernel esterni è installato, procederemo ad installare il compilatore GNU.
Se avete già chiuso la finestra del "Programma di installazione software", ricominciate da fig. 1, altrimenti, nel box di ricerca scrivete "gcc" e cliccate sul pulsante Cerca, selezionate la voce "gcc" e cliccate su Installa (fig. 7).
fig. 7
Il programma di installazione del compilatore GNU cercherà e vi mostrerà tutte le dipendenze, ossia i programmi aggiuntivi da installare affinché tutto funzioni correttamente; accettate sulla fiducia quanto vi mostra e cliccate su Applica (fig. 8).
fig. 8
Quando l'installazione è terminata, chiudete tutto.
Bene, la fase 1, l'attivazione al supporto di moduli di kernel esterni e l'installazione del compilatore GNU, è terminata con successo.
Nel prossimo post, "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 2", ci occuperemo di installare le Guest Additions sul vostro sistema cosicché nella fase 3, potremo finalmente compilarle e renderle attive.
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VirtualBox Guest Additions: riflessioni mattutine
La mia maestra alle elementari (una donna d'altri tempi per cui provo ancora uno smisurato affetto e gratitudine) diceva sempre: se la sera non riuscite a imparare qualcosa, se tutto vi sembra confuso, lasciate perdere e andate a dormire. Il mattino dopo, come per magia, tutto vi sarà chiaro e cristallino.
Ieri sera rileggevo il post pubblicato ieri sulle Guest Additions, e qualcosa continuava a non tornarmi; e così sul nuovo post che volevo mettere online oggi, più lo rileggevo e più mi suonava strano. Leggi che ti rileggi, alla fine mi sono arreso e sono andato a dormire.
Questa mattina, davanti ad una bella tazza di caffè, il miracolo! :-D
I due post erano un ghirigori di istruzioni, di cose da fare, un andare avanti per poi tornare indietro a fare qualcosa che già poteva esser fatta prima ed evitare così il problema. Insomma, era più un percorso ad ostacoli che una guida a come evitarli. Infatti avevo descritto passo passo come ero arrivato io ad installarle correttamente, con tutte le difficoltà incontrate ed il modo per superarle. Ma perchè complicare la vita anche a voi? Perchè non descrivervi direttamente la giusta sequenza di operazione che porta direttamente all'installazione corretta delle Guest Additions?
E così ho preso una decisione drastica!
Ripubblicare il post di ieri, "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 1 e 2" dopo averlo opportunamente modificato (ecco perchè non è visibile in questo momento, ma tranquilli, già oggi lo sarà di nuovo) e modificare quello non ancora pubblicato "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 3".
Il tutto per rendere i post una guida chiara, semplice, lineare, ed evitare le difficoltà in cui incappereste se come me, seguite passo passo il manuale di VirtualBox.
Grazie per la comprensione. :-)
Aggiornamento delle ore 11.00
Nel renderne più semplice e godibile la lettura, il post "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 1 e 2" è stato diviso in due post separati; saranno entrambi online oggi. ;-)
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Ieri sera rileggevo il post pubblicato ieri sulle Guest Additions, e qualcosa continuava a non tornarmi; e così sul nuovo post che volevo mettere online oggi, più lo rileggevo e più mi suonava strano. Leggi che ti rileggi, alla fine mi sono arreso e sono andato a dormire.
Questa mattina, davanti ad una bella tazza di caffè, il miracolo! :-D
I due post erano un ghirigori di istruzioni, di cose da fare, un andare avanti per poi tornare indietro a fare qualcosa che già poteva esser fatta prima ed evitare così il problema. Insomma, era più un percorso ad ostacoli che una guida a come evitarli. Infatti avevo descritto passo passo come ero arrivato io ad installarle correttamente, con tutte le difficoltà incontrate ed il modo per superarle. Ma perchè complicare la vita anche a voi? Perchè non descrivervi direttamente la giusta sequenza di operazione che porta direttamente all'installazione corretta delle Guest Additions?
E così ho preso una decisione drastica!
Ripubblicare il post di ieri, "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 1 e 2" dopo averlo opportunamente modificato (ecco perchè non è visibile in questo momento, ma tranquilli, già oggi lo sarà di nuovo) e modificare quello non ancora pubblicato "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 3".
Il tutto per rendere i post una guida chiara, semplice, lineare, ed evitare le difficoltà in cui incappereste se come me, seguite passo passo il manuale di VirtualBox.
Grazie per la comprensione. :-)
Aggiornamento delle ore 11.00
Nel renderne più semplice e godibile la lettura, il post "VirtualBox: installare le Guest Additions in SUSE, fase 1 e 2" è stato diviso in due post separati; saranno entrambi online oggi. ;-)
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