mercoledì 8 settembre 2010

Scrivere 2.0 - un libro di Luca Lorenzetti - 2a parte

Dopo la lunga introduzione nel post "Scrivere 2.0 - un libro di Luca Lorenzetti, 1a parte", entriamo adesso nei dettagli del libro.

Fra i servizi che aiutano nella prima fase di preparazione del materiale e organizzazione del lavoro, ad esempio fissarne date e scadenze, troviamo servizi come Google Calendar o Remember the Milk giusto per fare qualche nome, o cose più curiose come Darkcopy, un'applicazione Web che crea una schermata totalmente nera con lo scopo di aiutare a ridurre le distrazioni a video ed aiutare a concentrarsi sulla scrittura. E poi Delicious, Tumblr, solo per citare i più famosi nel loro ambito, ma nel libro ve ne sono molti altri.

Nei servizi e le applicazioni di supporto alla seconda fase, lo scrivere vero e proprio, troviamo invece Google Docs, ma anche alternative come Zoho o ThinkFree. Vi sono poi servizi e applicazioni per la scrittura collaborativa e collettiva, un tipo di scrittura a più mani dove il termine scrittura collettiva viene usato per indicare la produzione di scritti di tipo letterario, collaborativa quando riferita genericamente ad un qualche tipo di testo.

La terza parte, quella che ho apprezzato di più, va dal semplice condividere fino al pubblicare i propri scritti. Servizi come Drop o il quasi omonimo Dropbox (che uso personalmente e spero di parlarvene presto in un post dedicato) sono ideali per condividere tout-court un documento, ma se vogliamo farlo visualizzare a video come fosse stampato su carta, non possiamo ignorare servizi come Scribd, che è per i libri quello che Youtube è per i video, o Issuu (non è un errore, si chiama proprio così, doppia s e doppia u).

Ottimi sono i capitoli che parlano specificatamente di e-book.


Questo si avvia ormai ad essere l'anno degli e-book: sempre più spesso alla versione cartacea di un libro viene affiancata la versione in PDF. Ed è un fiorire sia di servizi per produrre e-book che di società che li vendono, magari abbinati ad un e-reader come fa Amazon. Un e-reader è un dispositivo appositamente progettato per leggere libri in formato elettronico, esempi molto noti sono l'iPad di Apple o il Kindle di Amazon.

Luca Lorenzetti illustra cos'è un e-book e quali sono i suoi formati più diffusi, perché PDF non vuol dire automaticamente e-book. Anche il formato ePub, il Mobipochet e quello specifico del Kindle sono da tenere in considerazione e sempre di più man mano aumenterà l'uso di e-reader. Il loro maggior pregio è di essere un formato reflowable, che si adatta cioè alla forma del dispositivo che lo visualizza.

PDF invece è un formato di stampa che fissa anche la dimensione del documento da visualizzare o stampare, ad esempio A4. Per visualizzarlo in un formato diverso il documento va ingrandito o rimpicciolito con conseguenti problemi di leggibilità. Con l'ePub e compagni ciò non accade perché è il testo che cambia disposizione per adattarsi alla pagina, restando però delle stesse dimensioni con il conseguente mantenimento della leggibilità originale.

Oltre ai modelli di e-reader che potrebbero interessarvi, troverete descrizioni e modalità d'uso di servizi che vi consentono, a partire dai propri documenti, di produrre i vostri personali e-book sia in formato PDF che ePub e compagni. Ci sono poi indicazioni su cosa si presta ad essere trasformato in e-book, su come diventare “editore di se stessi” e fare promozione alle proprie produzioni.

Giunti ormai alla fine di questo lungo post, non posso che consigliarvi l'acquisto di “Scrivere 2.0”.

Personalmente l’ho letto quasi tutto d’un fiato, l’ho trovato leggibilissimo, utile, ben fatto (tutto a parer mio ovviamente), ed è stato il "la" che cercavo per riprendere a scrivere nel blog. Era da tempo infatti che ci pensavo, ma non avevo voglia perché un po' scoraggiato dalla precedente esperienza dove tutto si era rivelato lento e faticoso.

Ore passate a combattere con la mia cronica disorganizzazione nello scrivere, documenti che s'impaginavano come gli pareva, limitazioni di Blogger che non permetteva un modo facile di condividere documenti.

Su questo punto mi soffermo un attimo per ringraziare Michele Benvegnù, che oltre a produrre una raccolta in PDF dei post di questo blog, li ha lungamente ospitati sul suo spazio web; grazie Michele! :)

“Scrivere 2.0” mi ha permesso un aggiornamento rapido sulle tecnologie più recenti in aiuto di chi scrive, senza però la fatica di dover stare lì a provare un mare di servizi. Ho trovato anche suggerimenti preziosi su come utilizzarli ed una prospettiva nuova sulle cose che si possono fare usando il Web.

Insomma, grazie a Luca per aver condiviso la sua esperienza, e adesso sapete a chi dare la colpa se sono tornato a tediarvi con i miei post... ihihih... :-D

Ciao ciao.
GdS