giovedì 27 gennaio 2011

Ubuntu: installazione driver ATI Catalyst 11.1 versione desktop anche sui notebook

Purtroppo in questo periodo ho poco tempo da dedicare al blog, ma questa volevo segnalarvela.

Sono disponibili i nuovi driver Catalist 11.1 per schede video ATI, ma solo in versione desktop, della versione per notebook nessuna traccia.

Mi sono fatto coraggio è ho installato la versione desktop dei driver sul mio portatile Dell 1747 con scheda video ATI Mobility Radeon HD 4650 e Ubuntu Maverick 10.10: funzionano, e c'è attivabile e funzionante, finalmente, anche la nuova funzione anti-tearing! :-D

La procedura per l'installazione è sempre la stessa.

A presto, ciao ciao.
GdS

giovedì 9 dicembre 2010

VirtualBox 4.0.0 Beta 1: succosissime novità

Continuando con la sua marcia di avvicinamento verso la nuova major release, è stato reso disponibile VirtualBox 4.0.0 beta 1 per Linux, Mac OS X e Windows.

A guardare la lista delle novità queste sono davvero interessanti e corpose, alcune di tipo organizzativo, come la nuova struttura dei file e cartelle che contengono le macchine virtuali, altre relative a nuove funzionalità. Vediamone alcune in ordine sparso:
  • Extension Pack, il nuovo meccanismo di estensione delle funzionalità. Grazie ad esso sia Oracle che terze parti potranno aggiungere nuove funzionalità a VirtualBox semplicemente scrivendo un apposito file di estensione da caricare poi tramite il nuovo menù Settaggi Globali → Estensioni. Oracle ha già creato il suo Oracle VM VirtualBox Extension Pack che fornisce il supporto USB 2.0, il server RDP (Remote Desktop Protocol) ed il bootloader PXE con supporto E1000.
  • Nuovo layout di file e cartelle delle macchine virtuali. Prima veniva creata una cartella principale VirtualBox in cui veniva creata una sottocartella Machines in cui veniva creata una cartella con il nome della macchina virtuale: dopo tutta questa fatica a crear cartelle, qui dentro venivano messi solo i suoi file di configurazione. I dischi rigidi virtuali finivano invece in un'ulteriore cartella HardDisks insieme a quelli di tutte le altre macchine virtuali.
    Vi siete persi? Anch'io.
    Alla Oracle devono esserne accorti per cui hanno deciso di razionalizzare le cose: d'ora in poi nella cartella principale VirtualBox ci sarà una cartella con lo stesso nome della macchina virtuale a cui si riferisce, e qui troveremo sia il suo file di configurazione con la nuova estensione .vbox che sostituisce la precedente .xml, sia i suoi dischi rigidi virtuali.
  • Supporto al formato OVA (Open Virtualization Format Archive).
  • Binding per il linguaggio Java sia in locale che chiamando le API da remoto.
  • Supporto alla virtualizzazione del chipset Intel ICH9 con 3 bus PCI, PCI express e MSI (Message Signaled Interrupts).
  • Disponibile l'Intel HD Audio come scheda audio per il guest.
  • Supporto al controllo delle risorse per limitare il consumo del tempo CPU o di banda di I/O.
  • Udite udite: finalmente supporto al ridimensionamento dei file VDI e VHD, anche se una soluzione non ufficiale già esisteva, CloneVDI.
  • Udite ancora: supporto alla copia di file (finora solo del semplice testo) nel guest (e non verso l'host?).
  • Aggiornamento automatico delle Guest Additions in guest Windows.
  • Autocaricamento nel guest delle cartelle condivise con l'host.
  • Interfaccia utente ridisegnata con vari miglioramenti come la lista riordinabile delle macchine virtuali, l'anteprima della finestra del guest e altre cosette simpatiche.
  • Guest Additions per Linux in un unico file che raccoglie sia la versione a 32 che a 64 bit.

Non so voi, io ho già l'acquolina in bocca per questa nuova versione di VirtualBox. :-D

E nonostante ciò, per il momento ho preferito non installare Virtualbox 4.0.0 Beta 1 e altrettanto consiglio a voi. La lista dei problemi conosciuti ne elenca di notevole importanza:
  • Guest Addition Linux parzialmente non funzionanti;
  • macchine virtuali delle versioni precedenti di VirtualBox non funzionanti senza Extension Pack;
  • vari problemi con l'accelerazione 3D.

Dato che per l'installazione della nuova versione occorre prima disinstallare la precedente, e visti i potenziali problemi a cui si può andare incontro, ripeto, forse è meglio aspettare.

E' tutto, per ora. ;)
A presto, ciao ciao.
GdS

giovedì 2 dicembre 2010

VirtualBox passa alla versione 3.2.12

Post brevissimo, giusto il tempo di segnalarvi che VirtualBox è alla versione 3.2.12.
Nessuna novità di rilievo, si tratta solo di una versione di mantenimento che va a sistemare alcuni bug della versione precedente.

Ciao ciao.
GdS

venerdì 19 novembre 2010

Linux: far volare il kernel senza patch

È notizia di questi giorni: una patch di appena 244 righe di codice sviluppata da Mike Galbraith permette al kernel 2.6.38 di essere incredibilmente reattivo anche sotto condizione estreme di carico.

Chiariamo subito bene il punto: non è che con la patch il kernel di Linux riesce a sfruttare potenza del processore che prima non usava, la potenza massima quella è e quella resta. Ma se questa potenza la usiamo meno per organizzare il lavoro e di più per farlo effettivamente, il sistema riesce a rispondere prima alle nostre richieste, si riduce cioè il cosiddetto tempo di latenza del sistema, e all'atto pratico lo vedrete molto più scattante.

I risultati hanno dell'eclatante, tanto da meritarsi il plauso dello stesso Linus Torvalds, il creatore di Linux. Si parla infatti di una riduzione di 10 volte del tempo massimo di latenza e di addirittura 60 volte di quello medio. Riduzioni così drastiche si notano anche a occhio nudo e se guardate i video delle prove su Phoronix che trovate in fondo al posto ve ne renderete conto da soli.

Ma, c'è un ma, e riguarda proprio il kernel: la patch infatti è presente solo nel kernel 2.6.38 che al momento è ancora instabile e perciò se ne sconsiglia l'installazione. Nel 2.6.37 e 2.6.36 invece non è proprio prevista.

Per risolvere la questione andrebbero scaricati i sorgenti del kernel 2.6.36/37 e la patch, applicata questa al kernel e poi ricompilato il kernel stesso, tutte operazioni non necessariamente alla portata di tutti. O come me, potreste semplicemente non averne voglia. ;-)

Allora rinunciamo? Ma neanche per sogno, il miracolo si può ottenere anche senza applicare la patch. Lennart Poettering, sviluppatore Red Hat, ha infatti indicato un modo per applicare delle modifiche al kernel con pochi comandi da terminale che hanno gli stessi effetti della patch.

La notizia è stata rilanciata da Ask Ubuntu e WebUpd8 con tanto di istruzioni per una generica distribuzione Linux e per Ubuntu in particolare dove queste sono un po' diverse.

Vediamo come fare.

martedì 2 novembre 2010

Clonezilla: computer funzionante in pochi minuti dopo l'apocalisse – introduzione

Immaginate: un errore nel maneggiare una partizione, l'installazione o l'aggiornamento di un sistema operativo andata male, ed il PC non parte più.

In casi come questi vi piacerebbe avere un salvataggio di tutto il vostro disco rigido, dati e sistema operativo compresi, così da poter tornare in pochi minuti ad un computer perfettamente funzionante esattamente come al momento del salvataggio stesso?

Se la risposta è si, allora Clonezilla è il programma che fa per voi. Non vi fate ingannare dalla schermata iniziale in inglese, Figura 1, c'è anche la lingua italiana, e poi naturalmente faremo pratica insieme nell'usarlo per cui la lingua non sarà un fattore determinante.

Figura 1 - Clonezilla, schermata iniziale;
Figura 1

Quali sono i vantaggi di usare Clonezilla? Ve ne elenco alcuni:
  1. protezione dalla possibilità di perdere il contenuto di tutto il disco rigido;
  2. niente più reinstallazione da zero del sistema operativo e poi giorni a reinstallare e configurare i programmi che usavamo;
  3. niente più copie manuali da un disco esterno dei dati che avevamo salvato in precedenza;
  4. possibilità di usare il proprio sistema in maniera più disinvolta. Potrete provare tutti i programmi che vi vengono in mente, tutti i sistemi operativi che volete, aggiornarli come e quando vi va, il tutto senza più l'ansia che qualcosa vada storto.
Perché se ciò dovesse accadere, solo il tempo di attendere che Clonezilla abbia finito il suo lavoro mentre vi sorseggiate un caffè, e sarete subito pronti a ripartire con un PC perfettamente funzionante.

Siete pronti a questo miracolo? Vediamo come realizzarlo.

martedì 26 ottobre 2010

VirtualBox: la meditazione del Guru

Al punto 3 del post "VirtualBox: VERR_VMX_IN_VMX_ROOT_MODE" vi anticipavo un po' ironicamente di una nuova “modalità spirituale” di Virtualbox, la Guru Meditation o Meditazione del Guru, Figura 1.

Figura 1 - Guru Meditation, la meditazione del Guru;
Figura 1

In realtà di spirituale ha ben poco, è invece uno degli errori peggiori in cui ci si può imbattere durante l'uso di VirtualBox.

lunedì 25 ottobre 2010

Ubuntu 10.10: installazione driver scheda video ATI Catalyst 10.10

Una coincidenza numerica: sono disponibili i nuovi driver grafici ATI Catalyst versione 10.10 su Ubuntu versione 10.10, Figura 1.

Quello che state per leggere è valido solo alla prima installazione dei Catalyst 10.10 su Ubuntu 10.10. Successive reinstallazioni dei Catalyst 10.10, o aggiornamenti dalla versione 10.10 alle successive, dovete seguire invece la procedura generale indicata nel post "Installazione driver video ATI Catalyst su Ubuntu".

Figura 1 - I nuovi driver grafici ATI Catalyst 10.10 per Ubuntu;
Figura 1

Procediamo alla loro installazione.

venerdì 22 ottobre 2010

Ubuntu: equalizzatore audio PulseAudio Equalizer

AVVISO: mi sembra un po' strano dover partire con un avvertimento, ma tant'è: se avete intenzione di mettere in pratica questo post, fatelo assolutamente mentre NON state ascoltando della musica o comunque un qualunque suono dalle vostre casse; al limite usate delle cuffie se proprio volete fare modifiche mentre ascoltate qualcosa; il motivo sarà chiaro continuando la lettura.

Le avevo trovate in regalo in uno scatolo del Dash: una radiolina portatile e delle cuffiette per ascoltare musica. Perse subito le tracce della radiolina, dimenticata chissà dove in qualche scatolo durante un trasloco, le cuffiette hanno avuto 4 anni di onorato servizio collegate al mio portatile quando volevo ascoltare musica senza rompere l'anima a nessuno.

La scorsa settimana hanno ceduto, auricolare destro muto, così ne ho acquistato un paio in sostituzione: mi hanno aperto un mondo di suoni che non ricordavo più, le precedenti erano infatti pensate per l'originaria radiolina, per cui la qualità, confrontate a quelle nuove, lasciava davvero a desiderare.

Come si dice, fatto 28, facciamo 30 e non se ne parla più, volevo regolare al meglio l'amplificazione delle varie frequenze audio, così da migliorare ulteriormente l'ascolto della musica personalizzandola alla mie esigenze. E qui a mio avviso c'è una delle carenze più grosse carenze di PulseAudio, il server audio usato da Ubuntu: di default manca di questa possibilità.

Psyke83, un utente del forum internazionale di Ubuntu, ha pensato di sopperire alla mancanza con uno script che si appoggia a LADSPA (Linux Audio Developer's Simple Plugin API), un processore audio via software, dotandolo anche di una comoda interfaccia grafica per gestirlo: PulseAudio Equalizer, Figura 1.

Figura 1 -  PulseAudio Equalizer, equalizzatore audio 15 bande per Ubuntu;
Figura 1

Vediamo allora in pochi semplici passi come installare e usare al meglio PulseAudio Equalizer.

giovedì 21 ottobre 2010

Ubuntu: installazione Google Chrome 7

Dalla sua pressoché onnipresenza, pian piano Internet Explorer è sceso fin sotto la soglia psicologica del 50% di adozione da parte degli utenti, lasciando così sempre più spazio a browser alternativi come Mozilla Firefox.

Ormai prossimo alla versione 4, proprio qualche giorno fa ne è stato annunciato il ritardo del rilascio della beta 7, e l'aggiunta di un'ulteriore beta 8. E come se non bastasse i concorrenti incalzano. Prima fra tutti Google Chrome che ha un ritmo di crescita davvero impressionante, come impressionante è il ritmo con cui ne vengono sfornate nuove versioni.

Proprio oggi infatti è stato reso disponibile al download Google Chrome 7.

Finestra informazioni Google Chrome 7;

Sono stati sistemati una quantità impressionante di bug, migliorato il supporto per HTML 5, introdotte nuove funzionalità come l'upload di intere directory e non più singoli file.

Non è ancora il momento invece di altre attese funzionalità come l'accelerazione via GPU e tab laterali, per le quali sembra occorrerà aspettare la versione 8 di Google Chrome; attesa non lunga se è vero che sarà disponibile fra 6 settimane.

Nel frattempo avete voglia di provarlo su Ubuntu in pochi semplici passi? Si? Eccoli per voi.

mercoledì 20 ottobre 2010

AskUbuntu: il domande e risposte per Ubuntu

Avete presente il più generalista Yahoo! Answers o il più specifico Stack Overflow per i linguaggi di programmazione? Sono siti che permettono di porre domande e ottenere delle risposte, il tutto grazie alla libera collaborazione degli utenti che usano il servizio.

Ora il “collaboratively edited question and answer” esiste anche specifico per Ubuntu, si chiama AskUbuntu, e permette di porre domande su qualunque questione legata ad Ubuntu.

AskUbuntu: domande e risposte per Ubuntu.

In pratica si tratta di un network libero guidato dalla stessa comunità che vi aderisce, con lo scopo di creare un ambiente collaborativo in cui ognuno può alternarsi nel doppio ruolo: