I post sull'argomento sono di qualche anno addietro, il problema invece è sempre attuale. Ne avevo scritto in "
VirtualBox: compattare dischi virtuali ad espansione dinamica – prologo" ed in quelli successivi, vi consiglio di leggerli per i particolari sia del problema che della soluzione.
In
poche parole i dischi rigidi virtuali ad
espansione dinamica di VirtualBox, quelli che inizialmente sono grandi
poche centinaia di kB ma si espandono man mano serve più spazio nella
macchina virtuale fino al massimo possibile stabilito in fase di
creazione, sono appunto in grado di espandersi ma non sono poi in grado
di ridursi nel caso venga liberato spazio al loro interno.
Un
disco rigido virtuale ad espansione dinamica che abbia raggiunto i 50
GB di grandezza ad esempio, anche svuotato completamente continuerà ad
occupare 50 GB come file vdi sull'host; una quantità immensa di spazio
sprecato anche con gli attuali dischi rigidi.
Quel
primo post che ho linkato sopra apriva la strada ad altri post specifici
per guest Linux e Windows i quali illustravano a loro volta come
risolvere il problema sullo specifico sistema operativo. Il tutto per la
verità in maniera un po' macchinosa e dovendo accedere spesso alla
linea di comando, in Linux addirittura per compilarsi il programma
direttamente dal sorgente.
Le cose da allora sono alquanto cambiate ed in meglio: Don Milne (
mpack
nel forum utenti di VirtualBox) ha reso disponibile per Windows, ma
grazie a Wine funziona perfettamente anche in Linux, un programma che
non solo compatta i dischi rigidi virtuali, ma li può modificare in
molti altri modi e tutto comodamente da interfaccia grafica.
Si tratta di
CloneVDI.
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| CloneVDI: finestra principale del programma |