giovedì 8 maggio 2008

Sun xVM VirtualBox 1.6: la nuova vita di VirtualBox

Come al solito quando si avvicina l'uscita di una nuova release di VirtualBox, quasi avvisato da un sesto senso divento smanioso e irrequieto, finendo per controllare quasi giornalmente il sito in attesa di novità.

Anche questa volta è andata così e finalmente lo scorso fine settimana l'attesa è stata premiata: è ora disponibile VirtualBox 1.6. Questa volta di tratta di una “major release” con davvero grosse novità. Prima di vederne insieme alcune, voglio mostrarvi un po' di cose che incontrerete durante l'installazione di questa versione.

La prima cosa, l'unica negativa e davvero scocciante (almeno per me) potete vederla in fig. 1. Seguendo il ben noto passo del gambero, in questo nuova versione si è tornati ad una vecchia situazione: occorre nuovamente disinstallare VirtualBox prima di poter passare alla versione successiva.

E visto che ci siamo, notiamo anche un'altra cosa: VirtualBox ha cambiato nome, ora è Sun xVM VirtualBox e non più innotek VirtualBox; se però avete letto il post precedente questo non dovrebbe sorprendervi.

Fig. 1 - VirtualBox nuovamente da disinstallare per passare alla versione successiva
Fig. 1


Altra piccola osservazione la possiamo fare con fig. 2. In conseguenza del cambio di nome, è cambiata anche la cartella d'installazione: se siete maniaci della pulizia, ricordatevi di andare a cancellare la vecchia cartella chiamata innotek.

Fig. 2 - VirtualBox - cambiato nome e cartella di installazione
Fig. 2


Disinstallata la precedente versione e fatta partire l'installazione della nuova, vi troverete di fronte alla schermata di fig. 3. La schermata è autoesplicativa, posso solo consigliarvi di cliccare su Backup per proseguire.

Fig. 3 - VirtualBox - backup file di impostazione macchine virtuali
Fig. 3


L'installazione proseguirà senza altre sorprese, terminata la quale vi troverete davanti alla ormai familiare schermata di fig. 4. E qui, osservate bene il lato destro dell'immagine dove sono riportate le caratteristiche della macchina virtuale, si cominciano a notare le vere novità di VirtualBox.

Fig. 4 - VirtualBox - schermata principale del programma
Fig. 4


Cominciamo dall'aggiunta del supporto a PAE/NX visibile più nel dettaglio in fig. 5. PAE sta per Physical Address Extension e permette di usare più di 4GB di memoria anche su sistemi a 32bit, sempre che vi sia il necessario supporto da parte del sistema operativo installato.

Grazie a questa feature ora diventa possibile installare anche guest come Ubuntu 7.10 server, distribuzione Linux che avendo il supporto PAE attivo di default senza fare nessun controllo preventivo sulla sua effettiva disponibilità, si bloccava con le precedenti versioni di VirtualBox.

Senza dubbio questa è una nuova possibilità molto apprezzata in ambito server che va ad alimentare le mie speranze di una evoluzione di VirtualBox anche in questo ambito.

Fig. 5 - VirtualBox - abilitazione supporto PAE (Physical Address Extension)
Fig. 5


Passiamo ora alla novità più succosa ed allo stesso tempo più deludente di VirtualBox (non per demerito suo), la vedete in fig. 6. Ebbene si, ora nei guest potete attivare il supporto SATA!!

Quando ho letto di questa nuova feature mi sono letteralmente entusiasmato dal momento che il disco rigido del mio portatile è SATA; “ancora più velocità dai dischi rigidi” ho pensato.

Il fatto è che questa velocità non è per tutti. Già, proprio così: tutti i possessori di un sistema Windows, dalla versione XP Service Pack 2 in giù, quasi sicuramente non hanno attivo il supporto SATA: per via dell'età di questo sistema operativo infatti, all'epoca della sua uscita semplicemente non era previsto supporto a qualcosa che non esisteva, ne i successivi Service Pack lo hanno aggiunto (neanche il recentissimo SP3 sembra lo abbia).

I controller SATA spesso e volentieri in Windows lavorano al massimo in compatibilità ATA Ultra/DMA 133 che è più lenta. Solo in Windows Vista è attivo di default, con un supporto peraltro abbastanza generico. Peccato.

Fig. 6 - VirtualBox - abilitazione controller SATA (Serial ATA)
Fig. 6


Ad onor del vero va detto che il supporto SATA sarebbe possibile aggiungerlo anche a tutte le versioni precedenti a Windows Vista, occorre però siano soddisfatte tutta una serie di condizioni:

- primo ovviamente, la vostra macchina host abbia il disco rigido ed il relativo controller di tipo SATA;
- chipset e bios della vostra macchina host supportino SATA;
- la vostra capacità di attivarlo dai menù di configurazione del bios;
- la disponibilità dei driver appropriati;
- l'installazione del tutto;
- incrocio di dita.

Insomma, sorvoliamo.

Continuando con le novità in VirtualBox, in fig. 7 vi segnalo una evoluzione del sottosistema audio della macchina virtuale con la possibilità di scegliere fra 2 controller audio: ICH AC97, ed anche una rediviva Sound Blaster 16! :-D

Fig. 7 -  VirtualBox - controller audio ICH AC97 oppure Sound Blaster 16
Fig. 7


In fig. 8 potete vedere invece la nuova evoluzione del supporto USB. Ora il controller EHCI fornisce un migliore supporto allo standard USB 2.0 permettendo così l'uso di un numero maggiore di dispositivi USB.

Fig. 8 - VirtualBox - abilitazione controller USB 2.0
Fig. 8


Fate attenzione però: questo non significa anche maggiore velocità, anzi, al contrario. Guardate le prove fatte su un guest Ubuntu 8.04; in fig. 9 con controller USB 2.0 abilitato, in fig. 10 con controller USB 2.0 disabilitato. I risultati parlano da soli, con una velocità di trasferimento file quasi doppia a controller USB 2.0 disattivato.

Perciò, attivate l'USB 2.0 solo nel caso il vostro dispositivo USB non funzioni bene o non funzioni del tutto quando questa modalità è disattivata.


Fig. 9 - VirtualBox - velocita trasferimento file a controller USB 2.0 disabilitato
Fig. 9


Fig. 10 - VirtualBox - velocita trasferimento file a controller USB 2.0 abilitato
Fig. 10


Infine una novità per quanto riguarda la mia distribuzione Linux preferita, Ubuntu, e la sua integrazione con le VirtualBox Guest Additions. Come potete vedere in fig. 11, in Ubuntu 8.04 la gestione video va veramente da dio e l'integrazione con le VirtualBox Guest Addition è perfetta.

Infatti, anche se nel file di configurazione vi è espressamente indicata la vecchia risoluzione video che usavo, 1326x826 sul lato sinistro del mouse, Ubuntu in automatico ha trovato quella ottimale per il mio sistema portandola a 1336x828 pixel (lato destro del mouse).

Fig. 11 - VirtualBox - autosettaggio risoluzione video ottimale Ubuntu 8.04
Fig. 11


Qualcosa è andato invece storto nell'ultimo aggiornamento di Ubuntu 7.10 e da allora la risoluzione video non va oltre i 1280x800, anche forzandola dal file di configurazione... misteri gaudiosi!

Beh, anche se le novità in VirtualBox non si fermano certo qui, noi si, ci fermiamo qui.
Se volete conoscere la lista completa di tutte le novità, potete consultare come al solito il nutrito Changelog di questa versione. Voglio giusto segnalarvene al volo qualche altra:

- aggiunti i nuovi host Solaris e Mac OS X realizzando così ancor di più quel mio vecchio sogno della virtualizzazione come ponte fra sistemi operativi, filosofie, e persone;
- modalità seamless (la modalità che permette di far scomparire il desktop del guest e rendere visibile la finestra di un'applicazione guest direttamente nell'host come fosse una sua applicazione) ora anche per guest Linux e Solaris;
- VirtualBox Guest Additions anche per Solaris;
- driver di rete ora automaticamente disponibile all'atto dell'installazione delle Guest Additions anche in Windows Vista;
- migliore compatibilità con il nuovo kernel Linux 2.6.25;
- introdotte le cartelle condivise anche in Window NT;
- migliorata ulteriormente la compatibilità con le macchine virtuali create in VMware;
- ...

Bene, con questo è davvero tutto.
Alla prossima, ciao ciao.
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