lunedì 23 luglio 2007

L'onda perfetta

Ho sempre ammirato i surfisti.
Vanno in mare senza un piano, senza degli obiettivi precisi, senza una strategia che passo dopo passo lì porti verso il loro obiettivo... perché non vi è un obiettivo.

Hanno una passione grande, smisurata, immensa, e semplicemente la vivono.
La vivono, la sperimentano, la sentono viva che lì attraversa: il sole sul viso, l'acqua sulla pelle, la fatica nel corpo, le emozioni che sentono dentro in presa diretta, mentre cavalcano onde alte come palazzi.

E non forzano, nessuno "sbattersi" per forzare l'onda ad arrivare a loro.
Entrano in acqua e semplicemente aspettano, sanno che l'onda buona, quella perfetta per loro arriverà, e fiduciosi l'attendono; e puntuale arriva. Vi salgono sopra, la tavola sotto come un'estensione del loro corpo, e cominciano a scivolare sull'onda, insieme con l'onda.

Non è un pianificare come fare, ne cosa fare, è l'essere nel momento e assecondare l'onda, è la fiducia che tutto scorre e sarà perfetto in quella reciproca interazione uomo-tavola-mare.

Mi sento pronto a surfare, Giornale di Sistema è tornato. :-D

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